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WhatsApp nell’occhio dell’AGCM

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due procedimenti nei confronti del colosso verde in merito alla condivisione dei dati con Facebook e riguardo ad alcune clausole vessatorie che gli utenti hanno dovuto accettare senza alcuna possibilità di rifiuto. Questo è quanto si è appreso dal tweet.

Ecco cos’è successo.

Grazie all’acquisizione di WhatsApp, Facebook è diventato il più grande operatore di telefonia al mondo; milioni di utenti su entrambe le piattaforme (vi sono poi anche gli utenti di Instagram, che non vengono considerati) ed una quantità indefinita di informazioni nelle mani di Zuckerberg.

Ma la  grande “F” cosa se ne fa di tutti questi dati? La domanda sorge spontanea e la sua risposta non è del tutto ovvia.
Facebook, come tutti noi pensiamo, è gratuito. Ne siamo sicuri? Ovviamente no. È infatti doveroso offrire un tributo al “Gran Imperatore” dei social network e cosa c’è di meglio dei nostri dati e delle nostre preferenze?

Ora che abbiamo constatato che non ci viene regalato nulla in cambio, la seconda domanda che viene spontaneo porsi è cosa se ne faccia Facebook delle nostre informazioni. La risposta piu ovvia è “spiarci” ma questo termine ha un significato ben più profondo, in quanto le nostre preferenze, i nostri gusti e i nostri desideri vengono venduti al magico mondo della pubblicità targetizzata.

Tralasciando l’argomento ben più ampio di utilizzo dei nostri dati e tornando all’argomento principale di questo articolo, il Garante ha avviato due procedimenti nei confronti di Facebook. Innanzitutto perché si ritiene vi sia il monopolio delle informazioni su più piattaforme ed infine in quanto quest’ultimo è fondato sull’impossibilità degli utenti di poter rifiutare alcune clausole vessatorie riguardanti il consenso alla cessione delle informazioni all’azienda madre del gruppo.

Quali provvedimenti saranno adottati dall’Antitrust nei confronti del colosso di Menlo Park?


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    Alberto Lussana

    Studio Comunicazione e Marketing in Statale a Milano, appassionato di relazioni internazionali e tutto quanto concerne la tutela dei dati personali e la sicurezza informatica. Ho vissuto un anno in Thailandia e per questo ho a cuore l'Asia e le questioni monarchiche del "Paese del Sorriso". La mia passione per l'informatica mi ha portato ad essere il webmaster di Mondo Internazionale.

Data di pubblicazione 28 ottobre 2016

Categorie Attualità
Tag Facebook Whatsapp AGCM Dati Privacy

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