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Violazioni dei diritti umani nel Nord-Ovest della Siria

Una nuova stagione di sangue è cominciata nel Nord-Ovest della Siria.

Come se già non avesse sconvolto il repentino attacco di Erdogan, a esacerbare la situazione sono le notizie che giungono dall’area interessata.

All’otto novembre, stando a quanto rivelato dall’OHCHR (United Nations Human Rights office of the High Commissioner), 92 persone avevano già perso la vita a distanza di un mese dall’inizio dell’invasione dei confini.

Per di più, come ha sottolineato il portavoce dell’OHCHR, Rupert Colville, ha subito un’escalation l’uso massiccio e indiscriminato di IEDs (improvised explosive devices) in aree popolate da civili.

Attualmente ammonta a 710.000 il numero di civili sfollati. Sale invece a 1.800.000 il numero di persone che necessitano di assistenza umanitaria.

Il quadro generale è reso ulteriormente drammatico dal fatto che i fondi richiesti dalle Nazioni Unite per fornire supporto alla popolazione locale si attestano attualmente a 138 milioni, meno della metà della quota posta come obiettivo, cioè 295 milioni.

Il fatto più grave riguarda però le strutture ospedaliere. Queste non solo sono coinvolte nei conflitti ma, sempre stando a quanto riferito da Rupert Colville, sarebbero vittime deliberate degli attacchi dei gruppi armati affiliati al governo turco. Non è ancora stata fornita la prova provata di questo fatto, ma a suo supporto ci sarebbe l’evidenza empirica di frequenti attacchi alle strutture ospedaliere; talmente frequenti da poter risultare difficilmente delle coincidenze. Il che, appurata l’intenzionalità degli attacchi, qualificherebbe questi come veri e propri crimini di guerra.

Non rimane dunque che sperare che questo oscuro capitolo delle relazioni internazionali si chiuda al più presto.


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  • L'Autore

    Edoardo Pozzato

    - Nome: Edoardo Pozzato;

    - data di nascita: 16/05/1998;

    - studente di: Scienze Internazionali e Istituzioni Europee, 3°anno

    Amante della scrittura e della lettura, in particolare di gialli e opere di scienza o filosofia politica.

    Pragmatico e realista ortodosso: sono più interessato alla logica e alla durezza dei fatti, piuttosto che alle aspirazioni o ai grandi ideali astratti.

Categorie

Diritti Umani


Tag

humanrights Syria turkisharmy peace

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