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Vaccini in Europa: a che punto siamo?

L'Europa punta a raggiungere l'obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione entro l'estate 2021. Anche se in questo momento sembra un vero e proprio miraggio. Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (ECDC) segnala che solo il 5.9% della popolazione europea ha ricevuto entrambe le dosi e il 13.9% almeno la prima dose (sono compresi anche i Paesi non UE che fanno parte, però, dello Spazio Economico Europeo).

Il Commisario UE, Thierry Breton, ha assicurato che 360 milioni di dosi saranno consegnate alla fine del terzo trimestre da Pfizer-BioNTech e 420 milioni verso metà luglio. Sarà quindi sempre più difficile incolpare l'Unione Europea di "non fare abbastanza". Negli scorsi giorni il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, ha tentato un'espressa richiesta di redistribuzione dei 10 milioni di dosi supplementari del vaccino di Pfizer-BioNTech - recentemente acquisito dall’Unione Europea - con criteri differenti da quelli attuali. Egli ritiene, infatti, che il metodo di redistribuzione attualmente in vigore, fondato sulla popolazione di ciascun Paese, possa deteriorare gli Stati più piccoli e meno popolosi come l’Austria. Questi dovrebbero quindi essere compensati con una quota maggiore della fornitura supplementare di dosi.

In realtà, come riportato da svariati giornali europei, le istanze di Kurz sono volte principalmente all'interesse austriaco e non si tratta di un reale problema nella campagna vaccinale. Quella austriaca, infatti, non sta eccellendo: si stima che solo il 13% della popolazione abbia ricevuto la prima dose. Ciò spiegherebbe perché Kurz abbia attuato un atteggiamento europeo aggressivo, al fine di non risentirne a livello di politica interna.

La richiesta di redistribuzione del cancelliere Kurz, aveva inizialmente portato alla cessione di 7 su 10 milioni di dosi ai sei Stati più indietro nella campagna di vaccinazione: Bulgaria, Croazia, Estonia, Lettonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Appena Kurz ha inteso che l'Austria non sarebbe stata compresa nel gruppo dei sei paesi, ha fatto dietrofront e consigliato di ritornare al criterio di distribuzione in base alla popolazione, rifiutandosi di partecipare al nuovo meccanismo proporzionale e confessando di mettere l'interesse austriaco al primo posto.

È fondamentale che la solidarietà non sia un gioco di convenienza, è importante proteggere gli interessi europei e non solo a quelli nazionali, specialmente quando si tratta di preservare il bene comune.

Si spera, quindi, che grazie allo sforzo di tutti la campagna vaccinale proceda a vele spiegate per raggiungere l'obiettivo europeo prefissato: 70% della popolazione vaccinata entro l'estate. Sicuramente, non verranno meno alcune critiche al sistema in vigore - ad esempio, il possibile passaporto vaccinale, in vista del periodo estivo, che dovrebbe facilitare la mobilità in sicurezza. Sicuramente con l'arrivo del passaporto vaccinale si avrà una incrementale ripresa del turismo nel nostro Paese e in tutta Europa.


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  • L'Autore

    Valeria Lavano

    IT: Valeria Lavano, studentessa italo-canadese nel corso di Laurea Magistrale in Studi Politici Internazionali presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Ha conseguito un Master of Science in International Cooperation, Finance and Development e una laurea triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali.

    La sua passione per la politica e le relazioni internazionali è stata coltivata anche grazie alle molteplici esperienze vissute, quali la partecipazione attiva ai Seminari di studio preparatori alle carriere internazionali e comunitarie dell'Associazione Europea di Studi Internazionali (AESI) e la Summer School "Acting EuHope" dell'Istituto Toniolo, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, nel 2017. Dal 2015 è Membro dell'équipe nazionale del Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC).

    Nella realtà di Mondo Internazionale ricopre il ruolo di Autrice per l’area tematica “Organizzazioni Internazionali”.


    EN: Valeria Lavano is an Italian-Canadian student in the Master of Science program in International Political Studies at the University of Roma Tre. She obtained a Master of Science in International Cooperation, Finance and Development and a Bachelor of Arts in Political Science and International Relations.

    Her passion for politics and international relations has been developed also thanks to the multiple experiences she lived, such as the active participation in the Preparatory Study Seminars for International and EU careers of the European Association of International Studies (AESI) and the Summer School "Acting EuHope" of the Toniolo Institute, under the High Patronage of the European Parliament and with the Patronage of the Representation in Italy of the European Commission, in 2017. Since 2015, she has been a Member of the national team of the Student Movement of Catholic Action (MSAC).

    In Mondo Internazionale, she is an Author for the "International Organizations" thematic area.

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Sezioni Organizzazioni Internazionali Unione Europea Società Politica


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geopolitics EuropeanUnion Covid19

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