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Ultime rilevazioni sull'esito delle elezioni europee

Siamo finalmente arrivati alla soglia delle tanto attese elezioni europee. Cosa ci comunicano i dati? Quale sarà l’assetto del prossimo Parlamento europeo?

A darci una parziale risposta è proprio il Parlamento stesso; infatti, secondo i dati reperibili sul sito del Parlamento, le previsioni corrispondono a quanto segue:

Partito Popolare europeo: 180 seggi;

Alleanza progressista di Socialisti e Democratici: 149 seggi;

Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa: 76 seggi;

Conservatori e Riformisti europei: 66 seggi;

Europa delle Nazioni e della Libertà: 62 seggi;

Verdi/Alleanza libera europea: 57 seggi;

Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica: 46 seggi;

Europa della Libertà e della Democrazia diretta: 45 seggi.

70 seggi non compresi nella summenzionata lista non sono stati attribuiti ad alcun gruppo parlamentare. Ma va detto che questi, assieme ai seggi pronosticati per i singoli gruppi, sono potenziali. I dati non sono certi e risultano da un’analisi incrociata tra l’attuale composizione del Parlamento e i sondaggi prelevati dai 28 paesi dell’Unione Europea. 

Note evidenti (sempre secondo le previsioni) sono la perdita di seggi da parte dei due principali gruppi. E un conseguente aumento soprattutto nell’ALDE e nell’Europa delle Nazioni e della Libertà. Il tutto, comunque, che lascia pressoché invariato l’assetto uscente. L’ordine pare rimanere il medesimo: certamente un buon auspicio per chi desidera arginare l’euroscetticismo. Specie perché, nel rimescolamento - come si accennava poc’anzi - si può notare un aumento delle forze liberali, più moderate rispetto alle temute forze sovraniste. 

Queste ultime, per converso, rimangono più rappresentative a livello “locale”. Almeno per quel che concerne il nostro punto di vista, ovvero quello italiano; infatti, la Lega e il Movimento 5 Stelle dovrebbero conquistare rispettivamente 26 e 18 seggi. I due partiti di governo, quindi, sono pronti a cristallizzare la loro maggioranza anche a Bruxelles. Senza però - per ora - creare quella breccia all’interno dell’Europa che si erano promessi di creare un anno addietro. 

Ad una settimana dallo scoccare delle elezioni, sembra dunque fallita la battaglia anti-europea portata avanti dalla fanteria sovranista. Bisognerà ora vedere se questa si arrenderà o se coverà un attacco ancora più deciso in futuro. E se le forze europeiste sapranno resistere alle prossime ondate di dissenso.


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  • L'Autore

    Giada Pagnoni

Categorie

Mondo Europa


Tag

Europa Partiti elezioni

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