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UE: sistema di aiuto umanitario e di protezione civile

L'Unione europea è il principale donatore di aiuti umanitari nel mondo, erogati sotto forma di finanziamenti, fornitura di beni e di servizi per contribuire a fare fronte alle situazioni d'emergenza e di crisi che colpiscono gravemente le popolazioni e i Paesi, sia in Europa che all’estero.

L'azione dell'UE è guidata dai principi fondamentali di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza e comprende tre elementi: l'aiuto di emergenza, l'aiuto alimentare e l'aiuto ai profughi e agli sfollati. I principi umanitari sono sanciti dal “European Consensus on Humanitarian Aid”, firmato nel dicembre 2007 dal Consiglio Europeo, dal Parlamento Europeo e dalla Commissione Europea. Il Consensus è il cardine centrale che guida la politica dell’UE nell’ambito degli aiuti umanitari, fornendo una visione e principi comuni, oltre che un approccio pratico. Esso garantisce che le azioni condotte dalla European Commission’s Civil Protection and Humanitarian Aid Operations (ECHO) siano conformi ai principi europei. Questa Commissione coordina gli interventi e collabora con i partner in loco, in particolare le Nazioni Unite e le organizzazioni non governative: gli aiuti vengono distribuiti tramite più di duecento organizzazioni e agenzie internazionali e locali, con il supporto di migliaia di volontari europei.

Per essere un EU Aid Volunteer bisogna essere cittadini europei o essere residenti da molto tempo in Europa. I costi per la formazione, l’alloggio e le spese di viaggio per chi vorrà impegnarsi in un progetto di aiuto umanitario saranno coperti dall’Unione Europea. Se siete curiosi di sapere quanto spende l’Europa in questo ambito, non vi dovete preoccupare: gli aiuti ammontano all'1% del bilancio totale annuale dell'UE, pari approssimativamente a 4 euro per cittadino europeo.

La protezione civile gioca un ruolo fondamentale nel coordinamento delle risposte alle crisi in Europa e nel mondo. Le emergenze concrete e potenziali sono monitorate costantemente e i paesi partecipanti cooperano anche sulla valutazione dei rischi, la preparazione e la pianificazione della prevenzione delle catastrofi. Il soccorso di emergenza può essere fornito sotto forma di generi alimentari, alloggi o attrezzature, squadre appositamente attrezzate o attività di valutazione e coordinamento condotte da esperti inviati sul campo. Le squadre di soccorso, gli esperti e le attrezzature dei paesi partecipanti sono tenute a disposizione, in modo che l'UE possa fornire risposte rapide in tutto il mondo. Quando una catastrofe compromette la capacità di un Paese di controllarla da solo, gli altri Stati partecipano e forniscono assistenza: tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, così come Islanda, Macedonia Settentrionale, Montenegro, Norvegia, Serbia e Turchia, partecipano al meccanismo di protezione civile dell’Unione.


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