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TrattaMi e ConosciMi bene

Parlando di donne nel mondo

Sabato 30 novembre, si è tenuto, presso il caffè Pascucci di Corso Europa 22 a Milano, il primo evento completamente organizzato dall'associazione Mondo Internazionale.

L'occasione ha permesso al progetto TrattaMi bene di farsi conoscere, proiettando all'esterno i propri lavori di ricerca e pubblicazione. Per questo motivo, l'evento è stato appunto denominato "TrattaMi e ConosciMi bene".

Coerentemente con i temi trattati quotidianamente dal team di TrattaMi bene, anche in questo evento l'attenzione è stata incentrata sul ruolo della donna in Africa e Medio Oriente, sotto diversi aspetti. Infatti, partendo da una panoramica più ampia, si è arrivati a trattare temi caldi come le donne combattenti curde, che lottano per ottenere maggiore democrazia, oltre che dell'attivismo politico femminile in Medio Oriente.

La trattazione della tematica è stata preceduta da una breve introduzione del Presidente dell'associazione Mondo Internazionale, Michele Pavan, che ha poi lasciato la parola a Stefano Sartorio, il vicepresidente, il quale ha condotto e presentato i seguenti interventi.

Il primo contributo è provenuto da Sofia Abourachid che, facendo onore al ruolo che ricopre come responsabile del progetto, ha presentato le idee e gli scopi di TrattaMi bene. Subito dopo, Sofia si è addentrata nel tema, facendo una panoramica generale del ruolo che le donne svolgono su differenti livelli in Africa e Medio Oriente.

Riflettendo sul tema della bellezza, ispirata anche dalla sua recente partecipazione al programma di Piero Chiambretti "La Repubblica delle donne", Sofia ha presentato storie di donne coinvolte in mille lotte. Con un breve excursus, ha spaziato dalla liberiana premio Nobel per la pace Leymah Gbowee all'attivista per i diritti umani Obiageli Ezekwesili, per poi concludere con Lalla Salma, principessa consorte del re del Marocco Mohammed VI, filantropia e amante dei canoni occidentali.

Conclusa la trattazione di Sofia - intervallata da domande poste da parte di Stefano - la parola è passata ad Anna Carla Zucca, vice responsabile del progetto TrattaMi bene.

Anna ha presentato un tema che va a toccare nel vivo uno dei territori attualmente più tormentati, la striscia di terra a Nord della Siria: il Rojava. Nell'affrontare questo tema, è emersa la necessità di reinterpretare la storia da un punto di vista femminile, attraverso il caso pratico della scienza sociale curda Jineoloji.

Infatti, in Rojava si è costituita una vera e propria società basata sul confederalismo e su un contratto sociale avanzato ed equo. Qui, nelle scuole, si è iniziata a spiegare e studiare la jineoloji, una scienza sociale che mira ad operare una revisione totale della cultura, considerata eccessivamente patriarcale. È emerso, pertanto, che per ottenere più democrazia bisogna anche rivalutare la storia alla luce del contributo essenziale che le donne hanno apportato al pari degli uomini.

Dopo l'intervento di Anna, anche questo perfettamente moderato da Stefano Sartorio, la parola è passata a Sofia Perinetti.

Sofia, anch'ella vice responsabile del progetto TrattaMi bene, ha presentato una panoramica generale, entrando poi nel dettaglio di casi specifici relativi alle donne impegnate nella politica mediorientale.

Il discorso ha toccato inizialmente il tema delle donne lavoratrici le quali, in taluni paesi del Medio Oriente, rasentano percentuali veramente irrisorie. Questo fenomeno, motivato in prima battuta da elementi culturali, spesso è legato a stereotipi, come la sottomissione della donna al volere dell'uomo e alla convinzione che debba meramente essere vista come casalinga. Infine, si arriva a dare una giustificazione storica e politica legata allo sviluppo del paese dal periodo post-coloniale sino ad oggi.

Il focus del discorso è poi passato ai casi concreti; Sofia, ad esempio, ha parlato di Stati che si pongono agli antipodi per presenza di donne in politica in base alle classifiche presenti nel Global Gender Gap del 2018.

Tra gli ultimi quattro paesi del mondo per divario tra uomini e donne presenti nei luoghi del potere politico si pongono proprio i paesi medio orientali, in cui la rappresentanza femminile non raggiunge il 10%, questi sono: Yemen (nessuna donna al governo), Oman, Kuwait e Libano.

I meglio posizionati tra i paesi arabi sono invece Israele, al 46° posto e la Tunisia, che con la recente elezione di un sindaco donna nella capitale si posiziona al 119° posto.

Non è comunque mancata la volontà di porre l'attenzione anche sulla mancanza di tutela di taluni diritti fondamentali a livello generale - senza quindi distinzione di genere - che avviene quotidianamente in paesi scarsamente democratici.

Concluso l'intervento di Sofia Perinetti, è stata la volta di Suela Gjoni che conduce, insieme a Fabio Di Gioia, la rubrica Domina. Quest'ultima tratta di donne simbolo che si sono particolarmente distinte nelle diverse epoche e nei differenti settori in cui si sono cimentate.

Alla domanda di Stefano in merito al primo articolo pubblicato, Suela ha colto l'occasione di illustrare elementi della storia di Rita Levi-Montalcini (la cui vicenda è stata pubblicata anche nel n.951 del Corriere di Roma dalla stessa Suela). La sua vita, al di là dell'ambito scientifico, è stata vissuta per aiutare le donne. Con la fondazione che prende il nome dalla scienziata, già a partire dal 1922, è stata data la possibilità a numerose donne africane di usufruire di borse di studio per divenire leader nell'ambito scientifico e sociale, con lo scopo di contribuire allo sviluppo dell'intero continente africano.

Allo stesso modo, Suela ha voluto ricordare Lorella Carimari, docente di matematica al liceo scientifico Vittorio Veneto di Milano; ella è stata finalista del Global Teacher Prize, premio dato al miglior docente del mondo. Lorella, in una recente intervista, ha spiegato l'importanza di svolgere con amore il proprio mestiere. Lei trasporta la sua dedizione in classe, mettendosi umilmente all'ascolto degli studenti. I risultati di questo metodo si vedono e sono ottimi: il 76% degli studenti delle sue classi si pone ai vertici della prova Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione).

L'importanza del lavoro quotidianamente svolto dalla rubrica TrattaMi bene risulta maggiormente evidente, soprattutto se si riflette sulla scarsità di notizie e attenzione che generalmente si dedica a tematiche che riguardano la donna. Ciò avviene in misura maggiore in contesti in cui la figura femminile viene privata dei diritti umani fondamentali.

All'evento hanno partecipato 44 persone, numero ben al di sopra delle aspettative e degli iscritti; l'evento ha suscitato anche l'interesse di un membro del comune di Milano.

Concludendo, questa è stata un'ottima occasione per l'intero team di Mondo Internazionale per farsi conoscere e apprezzare, anche da chi non segue quotidianamente il lavoro dell'associazione sui vari canali social.

Non vi è citazione migliore per condensare tutte le riflessioni fatte durante questo evento:

“Se istruisci un bambino, avrai un uomo istruito. Se istruisci una donna, avrai una donna, una famiglia e una società istruita.” - Rita Levi-Montalcini -


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  • L'Autore

    Sofia Perinetti

Categorie

Diritti Umani Parità di genere


Tag

#TrattaMi #bene #ConosciMi #newproject #donne #Medio oriente #Africa

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