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Transgender: i concetti di base

Una primissima introduzione terminologica

Si definiscono transgender le persone la cui identità di genere è diversa da quella corrispondente al sesso che è stato loro assegnato alla nascita.

È necessario innanzitutto fare una distinzione preliminare tra il concetto di sesso e quello di genere. Il sesso corrisponde alla dimensione del corpo, dell’anatomia e della genetica: cromosomi, organi sessuali e produzione ormonale sono gli elementi che vanno a identificare il sesso di una persona. Anche qui, però, non è tutto bianco o nero: nelle persone intersex, di cui spesso viene ignorata l'esistenza, i differenti fattori che determinano il sesso non corrispondono agli standard del maschile e del femminile.

Il genere, a differenza del sesso, è allo stesso tempo una dimensione psicologica e culturale. Dipende dal sentimento di appartenenza e dall’identificazione al modello culturale di mascolinità e femminilità presenti nella società di cui si è parte. Tutte le persone hanno un'identità di genere. Quando questa corrisponde al proprio sesso biologico, si parla di cisgender.

Transgender è un termine ombrello che racchiude diverse identità. In generale si definiscono transgender, come abbiamo già ricordato, le persone che si identificano con un genere diverso da quello assegnato alla nascita. Le persone transessuali sono invece coloro che decidono di adattare il proprio corpo affinché sia il più simile possibile a quello del “sesso” di elezione. Occorre qui fare una precisazione terminologica molto importante: una donna transgender è una persona di genere femminile, nata di sesso maschile (MtF). Viceversa, un uomo transgender è una persona di genere maschile, nato sesso femminile (FtM).

Altri individui non si identificano né come maschi, né come femmine, né come una combinazione dei due: sotto il termine ombrello transgender, infatti, sono comprese le identità agender, non binario o genderqueer.

La transizione è il periodo di tempo durante il quale una persona inizia a vivere in base alla propria identità di genere, piuttosto che al genere assegnato alla nascita. Anche se non tutte le persone transgender effettuano la transizione, sono comunque in molti a decidere di intraprendere questo cammino poiché provano dentro di sé una sensazione di malessere psicologico legato alla propria identità di genere. Questo malessere è chiamato disforia di genere e causa molta sofferenza in chi ne è affetto. La disforia di genere è anche una diagnosi medica in Italia ed è possibile iniziare il percorso medico-legale di riassegnazione del sesso con copertura delle spese sanitarie.

La transizione è un percorso diverso per ogni persona. Può includere o meno un cambiamento del modo di vestire, dell’aspetto, del nome o dei pronomi utilizzati ("lei", "lui" o “loro”). Può comportare una terapia ormonale o altre procedure mediche per modificare le proprie caratteristiche fisiche e fare in modo che il corpo rifletta meglio il genere percepito. Nei Paesi che lo consentono è possibile modificare i propri documenti. Non è necessaria una serie specifica di passaggi per "completare" una transizione: ogni persone sente dentro di sé cosa sia giusto per la propria salute e per il benessere psicologico. Indipendentemente dalle misure legali o mediche intraprese, ogni persona trans ha diritto allo stesso rispetto: utilizzare i pronomi ed il nome di elezione è basilare in questo senso.

È bene, infine, specificare che l'identità di genere e l'orientamento sessuale sono due cose diverse. L'identità di genere si riferisce alla consapevolezza interiore del proprio genere di appartenenza. L'orientamento sessuale dipende dall’attrazione sessuale. Come le persone cis, anche le persone transgender possono avere qualsiasi orientamento sessuale. Ad esempio, un uomo transgender (FtM) può essere attratto da altri uomini (e identificarsi come un uomo gay), può essere attratto dalle donne (e identificarsi come un uomo etero), o avere qualsiasi altro orientamento sessuale.

Per molte persone transgender, riconoscere chi sono e decidere di iniziare la transizione di genere può richiedere molta riflessione. Sta alla società fare in modo che ognuno si senta accettato nella propria identità di genere, per rendere questa decisione il meno difficile possibile. Vivere secondo la propria identità di genere è una scelta che permette di vivere appieno la propria vita e persino di salvarla.


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  • L'Autore

    Chiara Landolfo

    Dottoressa magistrale in Relazioni Internazionali, con curriculum in Cooperazione Internazionali e Processi Sociali Trans-Nazionali presso l'Università degli Studi di Milano.

    I suoi interessi principali sono i diritti umani e il project management.

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transgender gender

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