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Dalla Sala bianca di palazzo Pitti al Cremlino passando da Pechino. Il sogno di una grande Donna.

1972 Sala Bianca di palazzo Pitti, Firenze

Foto di: Dimitris Kamaras

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Laura Biagiotti presenta la sua prima collezione prêt-à-porter ispirata ai marinai. Collezione che lascia traspirare la sua sete di cultura e passione per il bello architettonico, ereditata dai suoi studi in archeologia cristiana alla Sapienza. 

Riesce quel giorno ad imporsi all'attenzione di stampa e media, diventando in seguito uno dei primi nomi capaci di conquistare le passerelle milanesi.
La sala bianca di Palazzo Pitti le porta fortuna, tanta da farla diventare la Regina del Cashmere. Una regina chiara, illuminata da una luce mediterranea che solo il suo bianco Biagiotti riusciva a donarle. 

Prima stilista italiana ad aver sfilato nella Cina comunista nel 1988, (vestendo 30 modelle con i suoi capi migliori), poi in Russia nel 1995.

Laura si è spenta la scorsa notte nella sua Roma, dopo un passato da stilista, da imprenditrice ma soprattutto da mamma. Mamma della splendida Lavinia: terza erede generazionale che avrà l'onore di portare avanti la cosiddetta staffetta rosa dell'industria Biagiotti iniziata con Delia, mamma di Laura, quasi 50 anni fa. 

Buona fortuna Lavinia, che il sogno bianco della Regina non abbia fine.


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  • L'Autore

    Vittoria Petecchi

Categorie

Dossier Storie Attualità


Tag

Laura Biagiotti Moda Cina Russia Cashmere

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