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Tasse sui prodotti per l'igiene femminile in Nepal

A cura di Rojina Luintel (traduzione della versione originale "Taxes on feminine hygiene products in Nepal")

Le mestruazioni sono contrassegnate da una forte stigmatizzazione sociale in Nepal. Ci sono numerose credenze religiose e tabù che vedono le donne - nel periodo del ciclo - come intoccabili, prevedendo addirittura un loro isolamento. Una pratica chiamata Chaupadi Pratha, è stata vietata dalla corte suprema del Nepal nel 2004, ma è ancora ampiamente praticata nelle zone rurali del Nepal.

Nel Chaupadi Pratha, le donne durante la fase mestruale sono bandite dalle loro case per 7 giorni. Sono costrette a vivere in una capanna, solitamente ubicata in luogo molto lontano dalle loro abitazioni. Queste capanne non sono sicure e le donne rischiano costantemente di essere attaccate dagli animali. Non sono mancati casi di donne che sono morte per il freddo o per soffocamento, a causa delle esalazioni nelle piccole capanne non ventilate. Tutto questo va avanti da secoli e, ad aggravare una situazione già complessa per le donne nepalesi, è intervenuta una pesante tassa sui prodotti per l'igiene femminile, compresi gli assorbenti igienici, imposta dal governo nazionale. 

Questa impone il 13% di imposta sul valore aggiunto sugli assorbenti. Il nuovo bilancio è stato approvato quest'anno e i prezzi degli assorbenti hanno registrato un rialzo. Anche se il governo segnala di non aver incrementato la tassa, non c'è una spiegazione adeguata su come i prezzi siano aumentati da quest'anno fiscale. Tra l'altro, gli importatori e le case d'affari che vendono questi prodotti sono rimasti in silenzio.

Oltre all'imposta sul valore aggiunto, c'è una tassa doganale del 15% imposta sugli assorbenti igienici importati da altri paesi. Inoltre, c'è una tassa doganale del 5% sulle materie prime che sono necessarie per produrre gli assorbenti in Nepal.

Questi costosi prodotti per l'igiene femminile non sono accessibili alla maggior parte delle donne nepalesi. Per questo motivo, molte devono optare per alternative meno igieniche come stracci, vecchi vestiti e persino foglie che potrebbero causare serie infezioni. Alcune ragazze sono costrette a rimanere a casa, piuttosto che andare a scuola, perché non possono permettersi tali prodotti.

Anche se la tassa non è stata aumentata, l'aumento del prezzo dei prodotti per l'igiene femminile ha riacceso la discussione sul tema. Gli attivisti hanno tenuto diverse proteste e raduni chiedendo una facile accessibilità agli assorbenti igienici e chiedendo l'abolizione completa di tale tipologia di tassazione. Vedremo cosa riserverà il futuro. 


Fonti

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6287853/

https://english.onlinekhabar.com/red-tax-nepal-sanitary-pad-tax.htm

https://thehimalayantimes.com/opinion/expensive-periods-why-tax-on-pads/ https://www.washingtonpost.com/photography/2019/10/25/journey-impurity-fighting-agains-men strual-restrictions-nepal/

https://kathmandupost.com/national/2021/09/25/women-and-activists-see-red-over-pink-tax


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    Redazione

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