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Sostenibilità e organizzazioni

Intervista con Jane Adshead-Grant

La sostenibilità è sempre più diffusa nel dibattito pubblico soprattutto a causa del cambiamento climatico globale. Con questa intervista a Jane Adshead-Grant vogliamo parlare della relazione tra sostenibilità e organizzazioni, sia private che pubbliche. Questo specifico argomento è spesso riservato ai soli esperti ma è importante coinvolgere il pubblico. Oggi molte persone non sono felici del loro lavoro e delle loro vite, diverse compagnie non sono in grado di curare il loro sviluppo: forse dovremmo allargare il concetto di sostenibilità se vogliamo includere i punti che riguardano gli esseri umani in una prospettiva olistica. Questo è il motivo per cui Jane risponderà ad alcune domande sulla base della sua esperienza come professionista e come donna.

Jane, come definiresti le organizzazioni sostenibili e le loro principali caratteristiche?

"In base alla mia esperienza, una organizzazione sostenibile è quella che genera valore. Valore a lungo termine per tutti i portatori di interesse: impiegati, clienti, azionisti e comunità. Le organizzazioni sostenibili prendono in considerazione l’impatto che hanno sulla vita degli altri, sull’ambiente ecologico, sociale ed economico. Un esempio è la Barry-Wehmiller, una società manifatturiera globale di capitali, col suo quartier generale in Missouri (USA), una compagnia di più di cento anni, cresciuta da 200 a 1.200 collaboratori, generando valore per tutti gli stakeholder. La sua unicità è la seguente: “Misuriamo il successo attraverso il modo in cui tocchiamo le vite delle persone”. Un esempio risiede nella città di Phillips nel Wisconsin, un piccolo centro di circa 1.500 abitanti, 500 dei quali sono impiegati nella Barry-Wehmiller, creando una comunità sostenibile. Si tratta di un'azienda a conduzione prevalentemente familiare e, a partire dal 1987, ha generato una crescita del profitto composto del 18%, basato su un ponderato e sostenibile modello di business fornendo opportunità di lavoro ai membri dei loro team su scala mondiale."

Noi pensiamo spesso alla sostenibilità in termini di risparmio di risorse naturali. Cosa possiamo dire circa la sostenibilità umana all’interno di una azienda? Come migliorare la cultura aziendale al fine di implementare una sostenibilità che tenga conto della dimensione relazionale sul posto di lavoro?

"Questa è una ottima domanda! Quando noi pensiamo a cosa sia il business, tutto ha a che fare con le persone. Membri del team, clienti, fornitori, azionisti. Nella mia esperienza un business sostenibile è quello che focalizza la propria attenzione sulle persone, sullo scopo e le performance. Quando le persone sanno chi sono, quello che fanno diventa importante. Esse sono ispirate da uno scopo pieno di significato al quale sanno come contribuire attraverso doni e talenti. Altrettanto importante è quel modello di business ragionato che, grazie a crescita e sostenibilità, genera sicurezza e stabilità delle performance in tutti coloro che ne sono coinvolti.

Sostenibilità significa anche mantenere in equilibrio gli interessi degli stakeholder interni ed esterni. Come raggiungere questo obiettivo, soprattutto in riferimento agli investitori, impiegati e comunità locale dell’area in cui l’azienda è collocata?

"Ho avuto l’opportunità di intervistare Bob Chapman, CEO della Barry-Wehmiller su questa precisa domanda. Bob, pieno di umiltà, condivise la sua storia di come riconobbe il significato della cultura in supporto al piano di business per poter bilanciare gli interessi economici e umani. La domanda che ogni leader dovrebbe rivolgere a se stesso o se stessa è la seguente: “Sono un buon amministratore o amministratrice delle risorse a me affidate?” La risposta a questa domanda è un buon punto di partenza per cercare l’equilibrio. Il secondo passaggio è affrontare delle situazioni estreme. Per molti il focus del business è sui numeri. Il cambiamento mentale richiesto è quello che si concentra sulla creazione del valore umano perché quando tu, come leader, ti concentri sulla creazione di opportunità per i membri del tuo team aggiungendo valore ed essendo riconosciuto per questo, essi aggiungeranno valore a loro stessi, alle loro famiglie, al team e alla tua organizzazione, generando in tal modo sostenibilità per tutti."

Di solito le compagnie lavorano per massimizzare il profitto, considerando la sostenibilità come costo piuttosto che come opportunità. Come combinare gli obiettivi finanziari con il valore umano e professionale di ogni singolo collaboratore?

"Ho recentemente ascoltato Andrew Baughen per TedTalk in <<Ridefinire il Valore: come un qualsiasi business può avere il maggior valore al mondo>>, nel quale Andrew condivide l’idea di generare valore al livello di prodotto, business e dimensione pubblica per la sostenibilità. Egli si riferisce alla organizzazione Patagonia. Come organizzazione, essi aggiungono valore producendo e distribuendo abbigliamento che i clienti vogliono e ai quali attribuiscono valore. In cambio, essi creano posti di lavoro e sviluppano il proprio staff generando opportunità di crescita per le proprie persone, aggiungendo valore umano. Per determinare come raggiungere la sostenibilità sia in senso economico che di valore umano, Andrew ci incoraggia a chiederci: “Dove il tuo cliente metterebbe il tuo prodotto nella lista delle sue priorità? Quanto è cresciuto/a ogni membro dello staff in competenze e benessere da quando lavora per la tua azienda? Se la tua compagnia sparisse domani, quanto mancherebbe alla società?

Alcune compagnie innovative stanno implementando il Diversity Management focalizzandosi sulla parità culturale e di genere. Come rendere sostenibili le aziende grandi e piccole sotto questo punto di vista?

"Ci sono stati molti contributi scritti circa il valore e i benefici dalla diversità della forza-lavoro. Diversità di genere e culturale che richiede migliori capacità decisionali, grande innovazione ed elevata produttività. Ciò che spicca per me è la diversità di pensiero che noi portiamo come esseri umani. Portando avanti un team con prospettive, modi di imparare e comunicare differenti, abbiamo l’opportunità di innovare. Per essere una organizzazione sostenibile dobbiamo aggiungere valore e per farlo dobbiamo innovare. Di recente ho tenuto un workshop per un gruppo di studenti dell’Università di San Gallo sul tema “Ispirare la Leadership: come tirare fuori il meglio dagli altri”. Gli studenti provenivano da diversi background, culture, percorsi. I pensieri, le idee e le discussioni generate sono state impegnative, stimolanti ed imprenditoriali. Gli studenti mi hanno ispirato! Creare opportunità per coltivare e celebrare le diversità del nostro pensiero ci aiuteranno a guidare performance, crescita e sostenibilità per piccole e grandi organizzazioni."

Parlando di gerarchia. Tu credi sia ancora sostenibile per il benessere aziendale avere una rigida struttura interna basata su divisioni e funzioni? Ci sono dei modelli alternativi?

"Credo che il termine flessibilità sia più appropriato per l’ambiente di oggi. I leader hanno bisogno di essere capaci di cambiare il loro stile per poter essere al servizio dei bisogni dei membri del loro team. Quando questo avviene nella struttura organizzativa, io vedo i benefici di un lavoro più agile con la riduzione degli organigrammi, maggiore collaborazione ed efficiente uso delle risorse. Allo stesso modo, alcune strutture all’interno di una divisione o funzione forniscono un certo grado di chiarezza, responsabilità e attese. Nella mia esperienza la nascita di qualsiasi business si basa sulla fiducia e sul mutuo rispetto. Quando leader, collaboratrici e collaboratori sono allineati rispetto allo scopo, comunicano effettivamente, trattano l’un l’altro con rispetto e si apprezzano reciprocamente, la struttura servirà da impalcatura per guidare i processi."

Le scuole e le università sviluppano le nuove generazioni di persone che avranno un impatto sul mondo. Secondo te, cosa possiamo fare rispetto alla leadership sostenibile? Gli attuali sistemi educativi sono pronti a promuovere una imprenditorialità etica e giusta? Siamo in grado di costruire coscienziosi collaboratori, manager e proprietari?

"Penso sia la più grande opportunità quella di sviluppare opportunità di educazione per i giovani rispetto alla loro mentalità, competenze e approcci rispetto alla leadership sostenibile e al business. Un approccio centrato maggiormente sull’elemento umano è richiesto per equipaggiare i leader per il business di oggi, il quale cambia velocemente ed ha una natura molto competitiva. Questo inizia dagli individui: sapere cosa è importante per loro in modo tale da allineare valori, attitudini e comportamenti. Di questo passo saranno in grado di ispirare gli altri. Ispirare la leadership, come previsione di performance, è del 27% maggiore dell’impegno, come sostiene Dov Seidman, autore di How. Esso continua con la costruzione del credere e del fidarsi, comportarsi per dimostrare capacità, coerenza, carattere e compassione. A seguire viene la crescita delle persone. Leader consapevoli, compassionevoli e coraggiose/i possono far crescere le persone; aiutare loro a vedere e pensare in maniera autonoma in modo da risolvere da sole/i e aggiungere valori a se stessi, alle loro famiglie, ai team e alle organizzazioni. I grandi e le grandi leader si mettono anche in connessione con gli altri e le altre. Sono disposte/i ad essere vulnerabili, a ridurre il gap nelle relazioni, sono a loro agio con quello che non è ancora conosciuto perché possono raggiungere gli altri e le altre ed avere il coraggio di comunicare l’impatto dei comportamenti altrui per generare un impatto positivo sulla sostenibilità."


Jane Adshead-Grant è master credited coach e mentor coach con ICF (International Coach Federation) e coach accreditata e insegnante con Time to Think. Supporta gli altri nello sviluppo del pensiero indipendente per il bene di tutti. In aggiunta è l’unica per Europa e Regno Unito ad avere la licenza di praticante per Chapman & Co Leadership Institute. Il suo scopo è quello di supportare individui e team sviluppando culture che pongano al centro l’essere umano in modo da generare persone e attività di business caratterizzate da una crescita armoniosa.

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  • L'Autore

    Nico Delfine

    Laurea in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali, Studi Europei conseguita all'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, master in Gestione delle Risorse Umane e in Mental Coaching basato sulla Programmazione Neuro-Linguistica. Associato IAPSS (International Association For Political Science Students). Appassionato di storia, politica estera, geopolitica, studi cross-culturali, religioni, ambiente, economia sostenibile, sviluppo umano e delle organizzazioni, arte, musica, viaggi. Guardo all'essere umano e alle sue molteplici attività in una prospettiva olistica ispirata anche dalla teoria della complessità, dimensione necessaria per comprendere e fare esperienza di un mondo sempre più ricco di variabili che toccano da vicino le nostre vite, i nostri progetti, i nostri sogni.

Categorie

Città e comunità sostenibili


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