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Roberta Metsola

Alla guida del Parlamento europeo

Roberta Tedesco Triccas, coniugata Metsola, eurodeputata maltese, guiderà il Parlamento europeo fino alle elezioni del 2024.

A seguito della tragica scomparsa di David Sassoli, il 18 gennaio 2022, è stata eletta con una maggioranza schiacciante: 458 voti su 671. È la terza donna a guidare l’Europarlamento dopo le francesi Simone Veil e Nicole Fontaine ed è anche la più giovane presidente della storia della casa della democrazia europea.

Ma chi è Roberta Metsola? È una avvocata specializzata in diritto e politica europea ed ha lavorato come addetta alla cooperazione legale e giudiziaria di Malta all’interno della Rappresentanza Permanente di Malta presso l’Unione europea. Su Twitter, si definisce prima di tutto “madre”. Infatti, insieme al marito finlandese Ukko Metsola, cresce quattro figli.

Il suo percorso politico, a dispetto della giovane età, è notevolmente lungo. Ancora studentessa, Roberta Metsola si è avvicinata all’Unione europea grazie al programma Erasmus e agli studi presso il Collegio d’Europa a Bruges. Nel 2003, si è unita al partito nazionalista di Malta (centrodestra) e ha partecipato a una campagna per l’adesione del suo Paese all’Unione europea. Un anno dopo, a soli venticinque anni di età, ha tentato di essere eletta tra i primi eurodeputati maltesi. Non ce l’ha fatta. Ci ha riprovato nel 2009 e ha fallito di nuovo. Nonostante ciò, la Metsola non si è arresa, riuscendo ad essere eletta con le suppletive del 2013. Nel 2017, è diventata Vicepresidente della Commissione Petizioni, nonché membro della commissione d’inchiesta sul riciclaggio che indagò sulle rivelazioni dei Panama Papers – scandalo a cui fu collegato anche il drammatico omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia. Nel 2020, grazie al suo lavoro nelle commissioni e alla sua battaglia contro la corruzione – che la portò in rotta di collisione con il premier del suo Paese, Joseph Muscat, fino a rifiutare di stringergli la mano in un incontro pubblico nel 2019 – è stata scelta come prima Vice Presidente del Parlamento europeo, offrendo a Malta una posizione di primo piano.

La sua figura, tuttavia, risulta – dal primo giorno di presidenza – controversa: è fin da subito chiamata a rispondere delle sue posizioni anti-abortiste. Nel 2015, infatti, gli eurodeputati maltesi del Partito nazionalista affermavano che l’aborto rimaneva “una linea rossa” da non oltrepassare e che era fuori discussione che l’Unione europea si occupasse di questo argomento. Lei, ovviamente, la pensava come loro. Nonostante ciò, alla sua prima uscita Metsola ha preso le distanze dalle posizioni anti-abortiste di cui è stata accusata: “Non voterò più sul tema, questo Parlamento lotterà per i diritti delle donne”, ha dichiarato. L’esponente dell’unico Paese Ue dove l’aborto è ancora illegale ha poi aggiunto: “io promuoverò la posizione di Strasburgo”.

La presidente, inoltre, ha tenuto ad assicurare continuità rispetto al suo predecessore: “onorerò Sassoli battendomi sempre per l’Europa” - sono state le sue prime parole.

L’elezione di Roberta Metsola alla guida del Parlamento europeo ha reso l’Unione europea la prima organizzazione sovranazionale a vedere tre donne – con Christine Lagarde alla Banca centrale europea e Ursula von der Leyen alla Commissione europea – in quasi tutti i ruoli principali, ad eccezione del Consiglio europeo guidato da Charles Michel.

Si tratta di un fatto storico, “For every girl in Europe, #believe” ha twittato Roberta Metsola, in occasione dell’incontro tra le tre istituzioni europee, a Strasburgo, per i vent’anni dell’euro.

Per conoscere maggiori dettagli sulla sua storia, può essere utile sapere che la presidente del Parlamento europeo ha finanziato “The First Vice”, un documentario che ripercorre il suo percorso fino alla carica di vicepresidente dell'Eurocamera.


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  • L'Autore

    Rebecca Scaglia

    Studentessa di Giurisprudenza al terzo anno, aspirante avvocato. Interessata alla tutela e difesa dei diritti della persona umana. Pienamente convinta che ognuno di noi abbia un grande potere, ossia di saper fare la differenza.

    Third year law student, aspiring lawyer. Interesed in protection of human rights. Fully convinced that everyone has a strong power, which is to know how to make the difference.

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