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Aspirazioni delle bambine al giorno d'oggi e modelli da seguire

RAISE

Che cosa vuoi fare da grande?”

Questa domanda ci è stata posta milioni di volte e piano piano si è tramutata nel tempo.

Durante la crescita ci si trova davanti a scelte concrete come l’indirizzo scolastico, l’università o un probabile posto di lavoro e questa domanda va ad assumere un peso totalmente differente, perdendo un po’ l’aura di magia che accompagnava quegli occhioni ricchi di fantasia che avevamo da bambini. Purtroppo, ancora oggi spesso “chi vuoi essere” contrasta con la realtà del “chi devi o puoi essere”. Questo divario può essere alimentato da diversi fattori, tra cui il proprio sesso.

Fin da piccoli, ci vengono proposti dalla società due prototipi di vita che si strutturano su priorità differenti: un gioco da bambina lo si riconoscerà dal fatto che probabilmente riguarderà la cura della casa o la figura di futura mamma che si occuperà dei figli; un gioco da bambino, invece, sottolineerà quanto egli dovrà diventare forte e coraggioso una volta diventato uomo, esattamente come un supereroe. Ecco che, di conseguenza, due figure distinte andranno a delinearsi nella mente delle future donne e dei futuri uomini, tanto da venire così riconosciuti specifici parametri in cui rientrare: sensibilità e dedizione per la cura della famiglia e fascino per aggradare il proprio uomo per ciò che riguarda la figura femminile; intelligenza e superiorità per ciò che riguarda la figura maschile. Se poi queste caratteristiche non dovessero venire rispettate potrebbero sorgere, come ad effetto domino, ulteriori luoghi comuni: una donna forte ed indipendente sarà dunque probabilmente vista come acida e poco sensibile e spesso verrà messa in dubbio la sua capacità di ricoprire determinati ruoli o il fatto stesso che possa ricoprirli grazie alla sua unica determinazione e volontà; giudizi che non attribuiremmo mai ad uomo. Al contrario, se un uomo si mostra vulnerabile ed emotivo, verrà giudicato come un perdente o come una “femminuccia”: proprio per sottolineare in modo dispregiativo come maschio e femmina debbano necessariamente avere peculiarità differenti e ben delineate.

Di certo molti cambiamenti sono stati apportati, grazie soprattutto ad un forte movimento femminista, che lotta da molto tempo per l’uguaglianza di diritti fra uomo e donna. Il mondo cambia evolvendosi di continuo ed anche solo rispetto ad un ventennio fa molti approcci sono stati modificati. Al giorno d’oggi, i social network hanno un valore estremamente importante: con un semplice “condividi” è possibile dar voce ai propri pensieri ed un volto alla propria immagine, anche a distanza di chilometri. Come in ogni settore, esistono figure negative che appaiono schiave delle loro risorse, non rendendosi conto dell’immenso potere che possiedono. Un esempio è dato da alcune cosiddette “influencer” che, aspirando a canoni di bellezza non conformi a parametri di salute, incentivano ragazzine ad emulare stili di vita poco sani. Mentre ci sono altre figure estremamente positive, che utilizzano i mezzi a loro disposizione per creare collegamenti tra le persone, unendole e proponendo veri e propri modelli da seguire, come la giovanissima Greta Thunberg che sta ispirando le nuove generazioni - e non solo - verso un senso di quotidianità ecosostenibile per la salvaguardia ed il rispetto del nostro pianeta. Modelli come Greta, permettono anche ai più giovani di sentirsi parte di un grande progetto che vede, tra l’altro, una giovane adolescente ottenere il confronto con i più grandi leader del mondo su temi di fondamentale importanza, divenendo così fonte di ispirazione anche per quelle bambine che crescono in una società che promulga idee spesso ancora profondamente sessiste.

Gli impulsi positivi che si sviluppano dall’idea di un futuro sempre più “alla pari” vengono in gran parte supportati da molti personaggi e registi del mondo cinematografico e dei cartoni animati. Si possono quindi apprezzare protagonisti come l’eroina “Captain Marvel”, la giovane e testarda principessa Merida in “Ribelle - The Brave” o ancora un’indipendente Elsa in “Frozen”. Queste figure femminili hanno in comune il voler salvare il proprio popolo o la propria famiglia, assumendosi tutti i rischi che una scelta di questo tipo comporta e dimostrando forza, coraggio, lealtà, astuzia, intelligenza e potere: caratteristiche che le generazioni passate hanno potuto ammirare quasi esclusivamente in eroi maschili, mentre in pochissimi casi erano ravvisabili in personaggi pensati al femminile. Se la maggior parte dei riferimenti che ha a disposizione una bambina, durante i suoi primi anni di vita, riguardano principesse rinchiuse in una torre che aspettano di essere salvate da un bellissimo principe azzurro, allora probabilmente si sedimenterà nel loro immaginario una prospettiva che le pone in subordinazione rispetto a qualcun altro. Probabilmente, una futura donna si troverà totalmente a proprio agio in mezzo ad un gruppo di uomini nel momento in cui avvertirà di essere esattamente al loro pari. Ed è per questo che proporre sin dall’infanzia modelli di riferimento che siano utili per il raggiungimento dell’equità avrà come effetto una sempre più rapida evoluzione della società stessa.


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  • L'Autore

    Francesca Oggiano

    Mi chiamo Francesca Oggiano e sono una studentessa iscritta al corso di “Scienze Internazionali ed Istituzioni Europee” presso l’Università degli Studi di Milano.

    Da sempre la scrittura mi permette di rendere reale ciò che nasce come pensiero astratto, ed in particolare lo studio di materie giuridiche, economiche e sociali, improntate verso una visione internazionale, ha consolidato in me la necessità di voler raccontare ciò che accade nel mondo attraverso la ricerca di usi e tradizioni appartenenti a luoghi diversi e lontani dal nostro quotidiano.

    Sono venuta a conoscenza della realtà “Mondo Internazionale” e da subito mi ha incuriosita il fatto che si trattasse di ragazzi giovani impegnati a creare uno spazio che permettesse loro di credere in qualcosa di grande ed ho così deciso di voler fare anche io la mia parte.

    Insieme al meraviglioso Team che si occupa del progetto “TrattaMi Bene”, ho la possibilità di esprimermi riguardo a temi che da sempre mi appassionano e mi stanno a cuore, come i diritti umani e la violenza di genere, e che mai più di ora penso debbano essere divulgati fra le generazioni. Credo profondamente nel valore dello scambio comunicativo e sono convinta che con la forza della conoscenza e dell’informazione si possa crescere e migliorare, sia come individui che come Comunità.



    My name is Francesca Oggiano and I am currently a student of International Studies and European Institutions at the University of Milan.

    Writing has always allowed me to translate abstract thoughts into concrete realities and studying subjects like law, economics and social sciences, especially when marked by an international directory, has strengthen in me the need to tell what happens in the world through specific research of traditions belonging to places that are diverse and far from our daily life.

    I came across “Mondo Internazionale” and the fact that it involved young people engaged in creating a space that would let them believe in something greater made me curious from the very beginning; hence, I decided that I also wanted to give my contribution to this project.

    Together with the wonderful team of the “TrattaMi Bene”, I have the chance to express my ideas on themes that have always been close to my heart and that deeply interest me, such as human rights and gendered violence, and that I am certain now more than ever need to be discussed through generations. I strongly believe in the importance of communicative exchanges and I am committed to the idea that, thanks to the power of knowledge and information, one can grow and get better both as an individual and as a community.

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