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Quest’estate in Europa

Il Digital Green Certificate ha salvato il turismo in Europa

Dal 1º luglio è entrato in vigore il Digital Green Certificate, ovvero il documento che attesta la negatività al Covid, che può essere ottenuto dai cittadini vaccinati e da chi è risultato negativo ad un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti. Grazie all’iniziativa, i confini tra gli Stati europei sono tornati ad essere più accessibili e il turismo è stato salvato. In Spagna, Italia, Germania e Francia i voli sono aumentati di oltre il 20% in una settimana. Il Green pass è diventato poi oggetto di nuove restrizioni. Il 5 agosto, in Italia, è stato introdotto il divieto di accesso a bar e ristoranti al chiuso e a spettacoli e musei per chi non ha ricevuto la prima dose di vaccino.

Gli incendi in Europa e il meccanismo di protezione dell’Unione

A causa delle elevate temperature di quest’estate, gravi incendi hanno colpito le foreste in Sardegna, Grecia, Cipro e Turchia. A livello europeo esiste un meccanismo di assistenza, il Meccanismo dell’Unione Europeo di Protezione Civile, che offre – a chi lo richiede – aiuti e soccorsi attraverso l’intervento degli Stati membri dell’Unione, con l’aggiunta di Islanda, Norvegia, Serbia, Macedonia del Nord, Montenegro e Turchia. Ad averne usufruito è stata soprattutto l’isola di Cipro, che ha ricevuto immediatamente il supporto dell’Italia e della Grecia.

La direttiva SUP bandisce la plastica monouso: produttori contro ambientalisti

La direttiva europea SUP (Single plastic use) dal 3 luglio ha messo al bando 10 prodotti di plastica monouso: bastoncini cotonati, posate, cannucce, agitatori per bevande, palloncini con le loro aste, vaschette per il cibo, bicchieri, bottiglie, filtri di sigarette, buste di plastica, bustine di snack, salviette umidificate e articoli per l’igiene femminile dovranno ora essere prodotti con metodi non tradizionali e soltanto con materiale riciclato. La direttiva ha suscitato polemiche da parte dei produttori. La direttiva obbliga gli Stati membri a bandire le plastica monouso attraverso una legge, ma ogni Stato definisce i propri standard per la commercializzazione della plastica, mettendo in difficoltà produttori e distributori. Altre proteste sono sorte anche da parte degli ambientalisti, che ritengono che la maggior parte degli Stati abbia in realtà adottato degli standard minimi sulla plastica monouso, mentre la Polonia e la Bulgaria non si sono ancora adeguati all’obbligo della direttiva.

La questione ungherese divide le Istituzioni

Dietro alla controversia che coinvolge l’Ungheria esiste il meccanismo di condizionalità legato alla Next Generation Eu, che dovrebbe sospendere dal godimento dei Fondi europei gli Stati che non rispettano lo stato di diritto e i principi dell’Unione Europea. La procedura per sanzionare l’Ungheria è stata avviata a giugno dal presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, dando due mesi di tempo alla Commissione Europea per adottare le sanzioni nei confronti del governo di Orban. Ad agosto, però, non c’è stata alcuna azione da parte della Commissione e la questione potrebbe essere portata dal Parlamento Europeo alla Corte di Giustizia dell'UE per un ricorso in carenza. Dietro all’inerzia della Commissione vi è il tentativo di ottenere dall’Ungheria il rispetto dello stato di diritto attraverso tutte le strategie di negoziazione possibili, ma i portavoce della Commissione assicurano che in caso di mancato riscontro positivo verranno applicate le sanzioni legate alla clausola di condizionalità.


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  • L'Autore

    Michele Bodei

    Michele Bodei sta per conseguire la laurea triennale in Studi Internazionali e Istituzioni Europee presso l’Università degli Studi di Milano, dove sta approfondendo gli studi sul regime di Cuba negli anni Sessanta nella preparazione dell’elaborato finale.

    È appassionato di geopolitica e di musica, dall’hip hop al jazz, e pratica nuoto nel tempo libero.

    In Mondo Internazionale ricopre il ruolo di autore su tematiche europee.

    Michele Bodei is getting his Bachelor’s degree in International Studies and European Istitutions at “Univesità degli Studi di Milano”, where he is deepening his studying on cuban regime during the Sixties while preparing his final thesis.

    He loves geopolitics and music, from hip hop to jazz, and during free times he enjoys swimming.

    In Mondo Internazionale he is author for european themes.

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#eu #ue #europa #europe #incendi #digitalgreencertificate #ungheria #plastica #plasticfree

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