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Quanto vale una vita?

Morta per una scommessa: l’orribile vicenda di Valentina Grigoryeva

Una vera e propria tragedia quella che si è consumata all’inizio di Dicembre ad Ivanovka, un piccolo paesino poco distante dalla capitale russa dove Valentina Grigoryeva, una ragazza di 28 anni, vive con il suo compagno, il 30enne Stanislav Reshetnikov, uno YouTuber noto al mondo del web con lo pseudonimo di Stas Reeflay.

Valentina, detta Valya, e Stanislav convivono da diverso tempo in una casa in affitto in periferia ad Ivanovka, un villaggio di provincia. A Ottobre la Grigoryeva scopre di aspettare un bambino. Ma la vita familiare è tutt’altro che felice: a più riprese Stanislav, spesso ubriaco, si dimostra violento nei confronti della compagna, adottando dei comportamenti aggressivi non solo in privato, ma anche davanti alla telecamera, durante le dirette in streaming che settimanalmente registra nel suo canale YouTube.

Il 4 Dicembre, però, i classici episodi di violenza perpetrati a scapito della ragazza prendono una piega ben diversa. Lo YouTuber Stas ha appena avviato una delle sue dirette live streaming e, come di consueto, interagisce con diversi suoi followers che sono collegati in stream nel suo canale YouTube. Un utente anonimo, assistendo alla diretta di Stas, decide di lanciare a quest’ultimo una scommessa: in cambio di 1.000 $, Stanislav Reshetnikov avrebbe dovuto chiudere fuori in balcone la sua compagna in stato interessante, seminuda, per circa 15 minuti. Stas, ubriaco, dopo aver ripetutamente percosso Valya davanti al pubblico online, la prende di forza e la chiude in balcone, lasciandola al gelo e continuando, nel frattempo, a bere in “compagnia” dei suoi followers, increduli dinnanzi a quanto stia accadendo, mentre Valya, da fuori, implora aiuto battendo sempre più debolmente le mani ai vetri congelati della finestra.

Trascorsi 15 minuti lo YouTuber Stas si alza dalla sua postazione di registrazione per recarsi fuori da Valya, ma ciò che trova fuori in balcone non è la solare ragazza che porta in grembo il suo bambino, bensì un corpo freddo e senza vita. In preda al panico, trascina dentro il corpo esanime di Valentina, credendo sia semplicemente svenuta. Lo poggia sul divano, coprendolo con una coperta, cercando di riscaldarlo. Il tutto davanti alla telecamera che continua a registrare: “Valya, sei così fredda. Ragazzi, cosa devo fare? Non ha battito”, farfuglia tremando il giovane Stanislav, parlando direttamente ai suoi followers, spettatori impotenti dell’orribile tragedia. La stringe a sé, spaventato ed ubriaco. Appena realizza quanto accaduto, chiama i soccorsi. E continua a bere.

Gli operatori sanitari giungono tempestivamente nell’abitazione di Stanislav e Valentina. A nulla valgono i tentativi di rianimazione da parte dei paramedici: Valentina e il suo bambino sono ormai deceduti. Davanti alla polizia, ed al pubblico del web, dal momento che la telecamera della diretta live streaming ha continuato a registrare, il 30enne Stanislav Reshetnikov ha ammesso di aver ucciso la sua compagna per vincere una scommessa. “Un gesto crudele, avvenuto per caso e trasmesso sul web”, scrive la nota testata giornalistica inglese The Mirror in merito alla terribile vicenda. Secondo gli specialisti forensi, nel live streaming Stas avrebbe inflitto terribili ferite alla ragazza, lasciandole presumibilmente gravi lesioni alla testa e al viso, insieme a lividi multipli.

Il 30enne è stato ora arrestato e può rischiare fino a 15 anni di carcere nel caso in cui venisse riconosciuta l’accusa di omicidio colposo, o 2 anni per aver divulgato la morte in diretta streaming nel caso in cui fosse riconosciuto “l’incidente” da lui dichiarato.

L'episodio ha aperto un dibattito in Russia sulla mancanza di protezioni e restrizioni su YouTube e sui social network per questi episodi di violenza filmati in tempo reale. Come scrive Leggo, una portavoce della piattaforma si è dichiarata scioccata da quanto pubblicato: "Questo tipo di contenuti non è accettabile su Youtube. Anche se il live streaming originale non si è svolto su YouTube, abbiamo rimosso rapidamente i ricaricamenti e chiuso l'account associato". In realtà le immagini girano ancora sul web e sono facilmente rintracciabili. "Tali video vengono trasmessi con calma a tutto il mondo, il che significa che qualcosa è marcio. Fino a quando questo non sarà risolto, la censura è necessaria", è stato il commento dell'attivista femminista Liza Lazerson.


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  • L'Autore

    Arianna Giannino

    Arianna Giannino nasce una fresca mattina di primavera del 1997. C’è un che di poetico nella sua anima e le prime manifestazioni non tardano a comparire.

    Si diploma nel 2015 presso il liceo scientifico statale, nonostante il suo cuore batta da sempre per la letteratura. Trascorre la sua infanzia con il naso immerso tra i libri, perdendosi appresso alle avvincenti avventure dei suoi personaggi preferiti: fantasy, thriller, romanzi storici e gialli. Per Arianna non esiste genere che non abbia letto o a cui non si sia appassionata.

    Nello stesso anno in cui ottiene il diploma scientifico intraprende gli studi accademici presso l’Università degli studi di Messina. La facoltà scelta non può che essere quella di Lingue e Letterature straniere, coronando il suo sogno di approfondire la sua conoscenza non solo delle letterature, ma anche delle lingue straniere, prediligendo la lingua inglese e quella russa, ma conservando una buona conoscenza anche delle lingue francese e spagnola.

    Nel 2019, giunta al termine dei suoi studi, dividendosi tra lavoro e impegno accademico, scopre un’altra passione, oltre la lettura: scrivere. Diventa così da accanita lettrice, un’accanita (quasi) scrittrice. Partecipa alla creazione di svariate antologie con importanti case editrici italiane, collabora con diverse riviste online e prende anche parte ad un podcast straniero, “Speakingtongues”, un progetto in collaborazione con una linguista americana volto a valorizzare i dialetti di tutto il mondo. Il suo compito, principalmente, è quello di occuparsi del dialetto siciliano e, in generale, della lingua italiana. L’ennesima esperienza che l’aiuta ad arricchire ed approfondire ulteriormente la sua conoscenza e padronanza della lingua inglese, la sua lingua del cuore. Ha avuto modo di studiare svariate volte all’estero, dividendosi tra Sliema, Malta e Londra, Regno Unito.

    Nel 2020 le viene proposta l’opportunità di prendere parte alla grande famiglia di Mondo Internazionale, occupandosi principalmente della traduzione dei progetti “Tecnologia ed Innovazione” e “Ambiente e Sviluppo”, oltre a comporre una serie di articoli per la divisione “Framing the World”, sezione Russia.

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