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Quali questioni preoccupano gli americani e i democratici?

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Un recente sondaggio di Nbc News, condotto dal 14 al 18 gennaio su un campione di 1000 adulti, ha messo in evidenza le preoccupazioni del popolo americano. Interrogati sulle due questioni principali che il Paese si vedrà costretto ad affrontare, gli americani hanno messo in cima alla loro lista di priorità il lavoro e l'economia (circa il 42%), mentre soltanto uno statunitense su tre ritiene che la pandemia di Covid-19 rappresenti la principale emergenza. Ma prendendo in esame le principali sfide ed emergenze che si vedranno costretti ad affrontare, gli Stati Uniti sembrano essersi spaccati in due: se da un lato i democratici considerano la pandemia e i diritti di voto le questioni più urgenti da mettere sul tavolo, dall'altro i repubblicani pongono l'accento sull'emergenza lavorativa e sulla ripresa economica; sulla sicurezza delle frontiere e sulle questioni migratorie; nella perdita del potere di acquisto delle famiglie.

Stati Uniti: un Paese impaurito e in crisi di identità?

Una buona fetta degli statunitensi ha affermato di poter ritenere che il proprio Paese stia andando nella direzione sbagliata. Il sondaggio mostra inoltre che il tasso di approvazione del lavoro del presidente Biden si colloca sotto il 40%. Il 61% degli intervistati ha affermato inoltre di considerare il proprio redditto inferiore al costo della vita e soltanto 1 americano su 3 ritiene che il proprio Paese sarà in grado di superare le sfide più impegnative dei prossimi mesi. Questo appare essere un dato significativo rispetto al 2010 quando 1 statunitense su 2 affermava che gli Stati Uniti sarebbero riusciti a superare le sfide più difficili.

Passando in rassegna i due schieramenti politici ed in vista delle elezioni di midterm ad aleggiare sul versante democratico è una diffusa perdita di entusiasmo da parte degli elettori, che allarma l'amministrazione Biden. In caso di sconfitta alle elezioni di medio termine, buona parte dei progetti politici della Casa Bianca finirebbero, con molta probabilità, per essere accantonati.

Biden correrà nuovamente per la Casa Bianca?

In ragione dell'età avanzata dell'attuale Capo della Casa Bianca, che compirà 82 anni poco dopo le elezioni del 2024, l'elettorato democratico si interroga se Biden deciderà di candidarsi per un secondo mandato e, in caso contrario, chi potrebbe prendere il suo posto nella corsa allo Studio Ovale.

La Casa Bianca ha tuttavia chiarito da tempo l'intenzione di Biden di correre per un secondo mandato. Ma in caso di rinuncia da parte di Biden, all'interno del Partito Democratico già si ragiona da tempo per individuare il candidato che andrebbe a sfidare i repubblicani alle elezioni del 2024.

Kamala Harris gode senza dubbio di stima all'interno dei democratici. Tuttavia la sua gestione del delicato dossier sull'emergenza migratoria, affidatogli proprio da Biden, ha sollevato alcune perplessità anche all'interno dell'entourage del presidente, compromettendo la possibilità di una sua candidatura per la Casa Bianca. Appare più probabile ritenere che l'attuale vicepresidente venga designata nuovamente come running mate nel caso Biden deciderà di correre per un secondo mandato.

Pete Buttigieg, Segretario dei Trasporti nell'attuale amministrazione statunitense, può essere ritenuto uno dei candidati più talentuosi in mano ai democratici per le elezioni del 2024: il “Sindaco Pete”, così soprannominato per aver ricoperto dal 2012 al 2020 la carica di primo cittadino nella città di South Bend in Indiana, si è contraddistinto per aver sponsorizzato uno dei cavalli di battaglia dell'amministrazione Biden, ovvero il disegno di legge sulle infrastrutture.

Amy Klobuchar, senatrice del Minnesota, potrebbe spostare l'ago della bilancia grazie alle sue sue radici nel Midwest, da sempre un vantaggio sulla mappa elettorale. Roy Cooper, governatore della Carolina del Nord e vicepresidente della Democratic Governors Association, Mitch Landrieu, incaricato di implementare il progetto di legge sulle infrastrutture ed ex sindaco di New Orleans, Gina Raimondo che ha fatto il salto da governatore del Rhode Island a Segretario al Commercio nell'amministrazione Biden, potrebbero essere delle carte a sorpresa in mano al Partito Democratico ed eventualmente potrebbero essere scelti per il ruolo di vicepresidente, nel caso Biden decidesse di correre nuovamente per la Casa Bianca, escludendo l'attuale vicepresidente Harris.


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  • L'Autore

    Federico Pani

    Di Cagliari, laureato in relazioni internazionali ed appassionato alle tematiche statunitensi.

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Dal Mondo America del Nord Temi Società Framing the World


Tag

Biden USA ElezioniUSA Casa bianca Democratici Inflazione Migrazioni

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