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Precariato e questione di genere

Il mercato del lavoro negli ultimi decenni si è notevolmente modificato, venendo sempre più influenzato da processi come la globalizzazione e l’accelerazione del progresso tecnologico. Questi cambiamenti hanno avuto un impatto significativo anche sulle modalità di svolgimento delle occupazioni, con un numero minore di posizioni stabili e un numero maggiore di lavori flessibili che si traducono in forme di occupazione temporanee e precarie. I lavoratori e le lavoratrici si trovano, sempre più frequentemente, a dover affrontare nel corso della loro vita numerose esperienze lavorative precarie, sviluppando sentimenti e momenti di disagio e incertezza. Il lavoro precario può essere riconducibile all’insicurezza in merito alla continuità del rapporto di lavoro, al salario insufficiente o alla remunerazione discriminante, e alla vulnerabilità dei lavoratori in termini di ore, intensità di lavoro e indebolimento della protezione sociale dei lavoratori.

Dalla fine della crisi economica la ripresa ha premiato molto di più i giovani uomini, con una crescita del 4,3% del tasso di occupazione dei 20-24enni che contrasta con il +2,9% delle coetanee. Quello dei ragazzi 25-29enni è migliorato del 3,5%, contro il +2,1% delle donne della stessa età. Le ragazze tra i 20 e i 24 anni che lavorano in Italia sono solo il 25,9%. Solo Grecia e Nord Macedonia hanno dei dati peggiori dell’Italia. Svizzera e Francia presentano i dati migliori, rispettivamente 75,3% e 48,2%.

Il contesto italiano e globale è caratterizzato da disparità di genere nel mondo del lavoro. Il gender pay gap mondiale, cioè la differenza tra il salario annuale medio percepito dalle donne e quello percepito dagli uomini, è intorno al 20%. In Italia il dato è mediamente più basso, ma questo non significa che le cose vadano bene. Fino all’inizio del 2020, il Censis ha rilevato che le donne rappresentavano circa il 42% degli occupati complessivi del Paese e il tasso di attività femminile si collocava al 56% circa, contro il 75% degli uomini. Vi è un dato oggettivo che non può essere trascurato: le donne sono impiegate maggiormente nei settori dei servizi, e in particolare nel settore domestico, spesso con contratti che danno poca sicurezza e stabilità.

Il nostro Paese è noto per aver vissuto una stagione particolarmente ampia e lunga di lavoro fisso: il passaggio alla precarietà è stato effettivamente destabilizzante. Ma non soltanto dal punto di vista soggettivo, anche dal punto di vista del sistema sociale in quanto tale, perché se è vero che la precarietà è sofferta dagli individui, gli effetti di medio periodo della precarietà sono effetti che si riversano anche su tutto il sistema sociale. In questo quadro il lavoro continua ad essere una risorsa imprescindibile e un traguardo da raggiungere per la realizzazione del proprio progetto di vita.

Il tema dei diritti rimane centrale, poiché sono minacciati in vario modo fino a mettere in pericolo l’intero sistema delle garanzie sociali che formano il patrimonio di civiltà più rappresentativo della modernità. Avere un lavoro flessibile che non produca effetti disastrosi, sia sulla persona che sul sistema sociale, comporta avere a disposizione una serie di fattori di vantaggio sotto il profilo del welfare state e della politica sociale. La sfida del lavoro odierno caratterizzata dalle dinamiche della flessibilità e del precariato, impone alla società una presa di responsabilità, che non è possibile demandare alle capacità individuali e alle risposte del singolo.

Fonti consultate per il seguente elaborato:

https://www.linkiesta.it/2019/07/donne-30-anni-lavoro/

https://www.wired.it/economia/lavoro/2021/02/02/istat-lavoro-donne-pandemia-disoccupazione/

https://www.sio-online.it/2018/09/06/la-precarieta-del-mercato-del-lavoro-attuale-sfida-lorientamento-2/


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  • L'Autore

    Valeriana Savino

    IT_VALERIANA SAVINO

    Valeriana Savino è una giovane studentessa di 24 anni. Nata e cresciuta in Puglia. È laureata in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Studi Europei presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

    Attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Scienze delle Amministrazioni. Ritiene fortemente che il primo cambiamento necessario per il prossimo futuro sia dare un contributo attivo alla gestione dei servizi pubblici e privati.

    Ha collaborato per tre anni con l’associazione “Giovani nel Mondo” alla promozione del festival delle carriere internazionali. La promozione consisteva nell’organizzare incontri sia in italiano sia in inglese con gli studenti, conferenze con ospiti nazionali e internazionali e fornire informazioni sul festival.

    Da agosto 2019 collabora con l’associazione “Mondo Internazionale”. È autrice nell’area tematica “Diritti Umani” ed “Europa” nell’ambito di Mondo Internazionale Academy. Da novembre 2020 collabora come Policy Analist nell’analisi, ricerca e redazione di politiche pubbliche portate avanti da Mondo Internazionale Hub all’interno di MIPP, l’Incubatore di Politiche Pubbliche.

    È appassionata di diritti umani e di questioni relative all’Europa e non solo. Ascolta podcast per essere sempre aggiornata sul mondo attuale e nel tempo libero leggo libri e guardo serie TV.

    Ama viaggiare, scoprire nuove realtà e mettersi sempre alla prova.

    EN_VALERIANA SAVINO

    Valeriana Savino is a young 24 years old. She is born and raised in Puglia. She has a BA in Political Science, International Relations and European Studies at the University of Bari "Aldo Moro".

    She is currently attending the master's degree in Administration Sciences. She strongly believes that the first necessary change for the near future is to make an active contribution to the management of public and private services.

    She collaborated for three years with the "Giovani nel Mondo" association to promote the internationale career festival. The promotion consisted of organizing meetings both in Italian and in English with students, conferences with national and international guests and providing information on the festival.

    Since August 2019 she has been collaborating with the "Mondo Internazionale" association. She is an author in the thematic area "Human Rights" and "Europe" within the Mondo Internazionale Academy. Since November 2020 she has been collaborating as a Policy Analist in the analysis, research and drafting of public policies carried out by Mondo Internazionale Hub within MIPP, the Public Policy Incubator.

    She is passionate about human rights and issues relating to Europe and beyond. She listens to podcasts to keep up to date on the current world and in free time she reads books and watch TV series.

    She loves to travel, discover new realities and always test herself.

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Sezioni Cultura Diritti Umani Società Agenda 2030 Parità di genere


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#gender #job #humanrights #civilrights #information #mondointernazionale

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