background

Mwanamke, Obinrin e Owesifazane sono tutti modi per dire "Donna".

Che sia Zulu, Yoruba o Swahili, il significato è sempre lo stesso.

Parlare di Africa e di donne genera di per sé paradossi incredibili. Nel continente africano, più che da qualsiasi altra parte nel mondo, le donne sono più vulnerabili a condizioni di povertà e di violenze, oltretutto avendo un più basso accesso all'istruzione. Nonostante questo, le donne stesse sono il motore di crescita e innovazione del continente. Diverse sono le sfaccettature che caratterizzano il ruolo della donna in Africa, rendendo un’immagine completa ed esaustiva molto complessa da disegnare.

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Parlando di famiglia, la sua posizione dentro alla stessa è sempre stata prettamente centrale: protettrici della prole e responsabili delle finanze della famiglia, dell’educazione e dell’approvvigionamento alimentare. Nonostante questo, però, la figura maschile ha sempre avuto un ruolo di comando superiore. E anche quando vengono riconosciuti nuovi diritti alle donne, l’uomo ha spesso la facoltà di limitarne il ricorso. Tuttavia, il ruolo femminile all’interno delle variegate società africane, in realtà, è molto più di questo, essendo il vero cuore pulsante del continente.

Dal punto di vista economico, in Africa le donne producono circa il 60-70% dei beni economici (tenendo presente anche il settore informale). Esse formano i 2/3 del totale della forza lavoro agricola africana e producono la maggior parte del cibo. Secondo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), le donne in Africa sono responsabili del 70% della produzione agricola, del 50% della zootecnia e del 60% della vendita dei prodotti. Le donne intraprendono, altresì, quasi il 100% delle attività di trasformazione dei prodotti alimentari. Tuttavia, ció che frena lo sviluppo delle potenzialità di imprenditoria femminile deriva dalla necessità di accesso a fondi e a microcredito; tale accesso è reso complesso da presupposti culturali, da barriere legali o dalla mancanza di alfabetizzazione finanziaria.

In Uganda, le donne possiedono il 38% di tutte le imprese registrate, ma hanno accesso solo al 9% dei finanziamenti formali. In Kenya, malgrado possiedano il 48% delle micro e piccole imprese, le donne accedono solo al 7% del credito.

Nonostante lo status sociale inferiore delle donne rispetto agli uomini, gli sforzi congiunti hanno spianato la strada a progressi significativi che hanno portato a un maggiore riconoscimento del ruolo delle donne e del loro contributo alla crescita socio-economica. Nonostante questi sviluppi, diversi vincoli ancora da superare includono: accesso alla terra e alla relativa proprietà, accesso ai meccanismi di finanziamento, accesso ai mezzi di produzione e accesso ai mercati.


- Oulimata Sarr, Consigliere delle Nazioni Unite per “l’empowerment” economico regionale

Nell’Africa sub-sahariana le normative relative al possesso di terra escludono ampiamente le donne dalla proprietà o dal controllo della stessa. Le donne rappresentano solo il 15% dei proprietari terrieri, da meno del 5% in Mali al 30% in paesi come Botswana, Capo Verde e Malawi.

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Uscendo dal contesto agricolo, i tassi di partecipazione femminile alla forza lavoro sono alti in tutta l'Africa, tranne che nel Nord. Raggiungono l'85-90% in paesi come Burundi, Tanzania e Ruanda. In molti paesi come Nigeria, Togo e Burundi, i tassi di partecipazione per uomini e donne sono uguali o quasi. Tuttavia, i mercati del lavoro africani sono fortemente “influenzati” dal genere, con il ruolo femminile principalmente segregato in occupazioni a basso reddito. Le donne hanno molte più probabilità di diventare lavoratrici autonome nel settore informale piuttosto che guadagnare un salario regolare attraverso l'occupazione formale.

La mancanza di infrastrutture funzionanti ed efficienti nel continente tende poi a complicare la situazione, in quanto sono le donne stesse a dover impiegare gran parte del loro tempo (misurato pari ad un mese all'anno) per recuperare risorse quali acqua e combustibile per cucinare. Ad esempio, in tutta l'Africa sub-sahariana, pochissime famiglie hanno accesso ai moderni combustibili per cucinare (in 11 paesi, meno dell'1% delle famiglie).

La mancanza di accesso alle informazioni e alle tecnologie di comunicazione, è un altro elemento chiave nella marginalizzazione delle donne. In media, le donne africane hanno meno accesso degli uomini a radio, giornali, telefoni cellulari e Internet. Esse hanno il 23% in meno di probabilità rispetto agli uomini di possedere un telefono cellulare e,  spesso, gli uomini regolano loro l'accesso. In questo modo, ad un numero cospicuo di donne mancano informazioni base sui servizi, sulle condizioni del mercato o semplicemente informazioni sul tempo atmosferico.

Tutte queste situazioni generali, che affliggono il ruolo delle donne all'interno delle società africane, sono rese ancor più limitanti da un ineguale accesso all'istruzione (anche se le stesse hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nell'educazione familiare  dei figli e della loro stessa comunità). In particolare, l’ineguale distribuzione delle opportunità ha conseguenze importanti per le donne africane e rende persistente la disuguaglianza in termini occupazionali e nei guadagni. Molti paesi africani hanno eliminato im modo efficace il divario di genere nell'istruzione primaria, sebbene ci siano ancora riforme da attuare nell'istruzione secondaria e professionale. Complessivamente, il rapporto tra ragazze e ragazzi nella scuola primaria e secondaria è aumentato dall'87% nel 2005 al 91% nel 2012.

Attualmente, i settori pubblico e privato si stanno unendo per promuovere l'accesso all'istruzione per le ragazze. Un'iniziativa innovativa come #IAMTHECODE supporta ragazze e giovani donne in scienze, tecnologia, ingegneria, matematica, arte e design. Tali iniziative offrono alle ragazze e alle giovani donne l'accesso alla programmazione e consentono loro di diventare i prossimi imprenditori e leader digitali.


- Oulimata Sarr
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A livello legale, peraltro, il tutto è ancora più variegato. Ci sono 9 paesi in cui una donna sposata non ha lo stesso diritto (rispetto al marito) di richiedere il passaporto, e 15 in cui una donna sposata non ha piena libertà di scegliere dove vivere. In 35 paesi, le donne sposate sono obbligate per legge a obbedire ai loro mariti. Le leggi formali sono rinforzate, o in alcuni casi indebolite, da pratiche tradizionali e norme culturali che mantengono le donne subordinate agli uomini.

La maggior parte delle leggi che regolano la vita economica dei paesi africani sono imparziali rispetto al genere. In pratica, però, questo non è sempre vero. Per legge o per cultura, spesso solo i capifamiglia maschi sono in grado di stipulare contratti e, a volte, solo gli uomini possono esercitare il controllo esclusivo sulle finanze domestiche.

Nonostante queste barriere sociali all'ingresso, le donne africane stanno progredendo nel loro importante ruolo all'interno della società, che, in verità, non hanno mai abbandonato. Il Ruanda e la Tanzania hanno introdotto requisiti costituzionali per includere una percentuale minima di donne all'interno dei loro organi plenari. In Ruanda le donne costituiscono, ad oggi, oltre il 60% del parlamento nazionale.

In Liberia, Ellen Johnson-Sirleaf è stata la prima donna a diventare presidente di una nazione africana, seguita da Joyce Banda in Malawi e Catherine Samba-Panza nella Repubblica Centrafricana. Oggi, le donne sono rappresentate nel gabinetto di ogni singolo paese africano e la percentuale delle donne nei ministeri è aumentata dal 4% al 20%.

L'idea non è cercare persone che aiutino le donne a contribuire allo sviluppo dell'Africa, l'idea è di cambiare la narrativa dell'Africa dalla dipendenza all'autodeterminazione attraverso un approccio collaborativo per trovare soluzioni che possano rispondere alle sfide nei nostri rispettivi paesi [...]. Le donne devono avere accesso a risorse, opportunità e conoscenze per svolgere un ruolo significativo nella società.


- Wendy Luhabe, Presidente Women In Africa Club

Le seguenti fonti consultate per la redazione di questo contributo sono liberamente consultabili:



African Development Bank Group, Empowering African Women: An Agenda for Action. African Gender Inequality Index., 
(https://www.afdb.org/fileadmin/uploads/afdb/Documents/Publications/African_Gender_Equality_Index_2015-EN.pdf)

African Women are the Continent's Best Chance, Roland Berger, (https://www.rolandberger.com/en/Insights/Global-Topics/Women-in-Africa.html)

Bouée Charles-Edouard, Bioulac Anne, Fu Rebecca, Lucazeau Romain, Morris Gillian, Ranalvoson Vincent, Wietheger Ina, New Deal New Game, for Women in Africa. A new dawn for women, Roland Berger, Women in Africa Club, Opus 1, May 2017(https://www.rolandberger.com/en/Publications/Women-in-Africa-Opus-1.html)

Bouée Charles-Edouard, Bioulac Anne, Fu Rebecca, Morris Gillian, Ferre Georges, Wietheger Ina, Dahmani Assia, 
New Deal New Game, for Women in Africa. Together we can end inequality., Roland Berger, Women in Africa Club, Opus 2, May 2017, (https://www.rolandberger.com/en/Publications/Women-in-Africa-Opus-2.html)

Bouée Charles-Edouard, Bioulac Anne, Ranalvoson Vincent, Marciniak Rebecca, Oh Kaitlyn, Suthar Nihar, Morris Gillian, Wietheger Ina, New Deal New Game, for Women in Africa. Inspiring Women in Africa and Beyond., Roland Berger, Women in Africa Club, Opus 3, May 2017 (https://www.rolandberger.com/en/Publications/Women-in-Africa-Opus-3.html)

Bouée Charles-Edouard, Bioulac Anne, Ranaivoson Vincent, Chrétien Stèphanie, Lahlou Mehdi, New Deal New Game, for Women in Africa. Rewarding the Women of Tomorrow., Roland Berger, Women in Africa Club, Opus 4, Sept. 2017
(https://www.rolandberger.com/en/Publications/African-women-forge-path-to-suc-shy-cess-Opus-4.html)

Bouée Charles-Edouard, Bioulac Anne, New Deal New Game, for Women in Africa. A path to women empowerment?, 
Roland Berger, Women in Africa Club, Opus 5, Sept. 2017(https://www.rolandberger.com/en/Publications/Africa-First-female-entrepreneurs-in-the-high-tech-sector-as-new-role-models.html)

Overall status of women in Africa
 (http://archive.unu.edu/unupress/unupbooks/uu37we/uu37we0t.htm)

Role of Women in African Society, Deutsche Welle Radio, (https://www.dw.com/en/role-of-women-in-african-society/av-39647770)

Sheldon Kathleen, Women and African History, Oxford Bibliographies, (http://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780199846733/obo-9780199846733-0005.xml)


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  • L'Autore

    Stefano Sartorio

    Laureato in Scienze Internazionali e Istituzioni Europee e studente di Relazioni internazionali, mi piace indagare sulle cause delle problematiche e capire i fondamenti che caratterizzano le più odierne sfide globali.

Categorie

Dal Mondo Africa


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Donna Africa sociale eguaglianza

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