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Marzo europeo

Avanzano i contagi della terza ondata e anche le proteste

La Mappa in supporto della Raccomandazione del Consiglio per un approccio coordinato sulle misure di viaggio nell’Unione Europea, aggiornata il 25 marzo, mostra che la situazione Covid è grave in quasi tutta l’Europa. In condizioni particolarmente gravi troviamo varie aree dell’Italia, della Francia, dei Paesi Bassi, dell’Austria e della Slovacchia, gran parte della Svezia, della Polonia e della Bulgaria. A rischio totale ci sono l’Estonia, la Repubblica Ceca, l’Ungheria e l’Isola di Cipro, mentre le uniche zone con un tasso di positività molto basso sono l’Islanda e alcune parti della Norvegia.

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Gli Stati stanno affrontando la terza ondata di Coronavirus in diversi modi. La Germania, alle prese con le varianti del virus molto più contagiose, ha esteso il lockdown fino al 18 aprile. Nel Regno Unito le restrizioni dureranno fino al 21 giugno, ma saranno allentate a tappe già a partire da metà aprile. Ciò è possibile grazie ai successi della campagna vaccinale nel paese: sono state somministrate già oltre 30 milioni di dosi e continuano con un ritmo di 700-800 mila al giorno. Nei Paesi Bassi il coprifuoco e le restrizioni continueranno almeno fino a maggio, ma intanto è stato sperimentato un metodo per aprire discoteche, concerti e stadi attraverso un’app con cui certificare la negatività al virus. La Francia fronteggia i contagi con misure più severe a nord - a Parigi e a Nizza -, previste per le prossime quattro settimane.
Parallelamente ai contagi, crescono le proteste in tutte le città europee. I cittadini si ritengono insoddisfatti della gestione della pandemia da parte dei governi. Angela Merkel è stata costretta a revocare il lockdown per la settimana di Pasqua. Ma l’evento più importante si è verificato a Londra, dove, il 20 marzo, sono stati arrestati 33 manifestanti.

Dopo un breve blocco per AstraZeneca, l’Ema approva nuovi centri di produzione del vaccino

La somministrazione del vaccino di AstraZeneca è stata sospesa nella maggior parte dei paesi europei, dopo che sono stati notati dei casi sospetti di trombosi come effetto collaterale. Uno studio dell’Ema – l’Agenzia europea del farmaco – ha rassicurato circa la sicurezza del vaccino, definendo “i benefici superiori ai rischi” e sottolineando come la percentuale di casi di trombosi sulla popolazione vaccinata sia inferiore a quella non vaccinata. La sicurezza del vaccino AstraZeneca è stata confermata successivamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La somministrazione è proseguita in molti paesi, ma resta ancora in stand-by in Norvegia, Danimarca e Finlandia.
Dopo l’intoppo di AstraZeneca, il 26 marzo l’Ema ha autorizzato la produzione del vaccino della casa farmaceutica in Olanda – ad Halix – ma anche quella di Pfizer e BioNTech a Magdeburgo, in Germania.
La campagna vaccinale prosegue e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, non trascura l’idea di autorizzare anche la somministrazione del farmaco russo Sputnik. Ottimista, conferma di garantire l’immunità al virus ad almeno il 70% dei cittadini entro l’estate.

L’Unione Europea si proclama zona libera per le persone lgbt

La risoluzione del Parlamento Europeo dell’11 marzo 2021 dichiara che “le persone lgbtqi ovunque nell’Unione Europea dovrebbero godere della libertà di vivere e mostrare pubblicamente il loro orientamento sessuale e la loro identità di genere senza temere intolleranza, discriminazione o persecuzione, e le autorità a tutti i livelli di governo in tutta l’Unione dovrebbero proteggere e promuovere l’uguaglianza e i diritti”. Il testo, approvato con 141 voti contrari e 46 astensioni, aggiunge la richiesta alla Commissione di usare tutti gli strumenti – tra cui l’applicazione dell’articolo 7 – per fermare violazioni di diritti fondamentali. L’atto adottato è stato assunto come atto simbolico, poiché nella prassi i diritti delle persone lgbtqi non sembrano essere rispettati in tutti i paesi. Negli ultimi mesi, in Polonia si sono verificate numerose proteste da parte di gruppi attivisti per i diritti lgbt. I figli di una coppia dello stesso sesso possono perdere un genitore attraversando un confine dell’Unione Europea, mentre in Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Romania e Slovacchia è richiesta la sterilizzazione delle persone transessuali prima che sia riconosciuto loro il genere legale. Nonostante la risoluzione mostri un quadro omogeneo in tema di diritti lgbt, nella pratica ci sono ancora degli ostacoli in alcuni paesi per il riconoscimento degli stessi.

La Commissione presenta il Digital Green Certificate, uno strumento con cui garantire la libertà di circolazione in sicurezza

Il 17 marzo 2021, la Commissione europea ha proposto di creare un certificato che permetta la sicura circolazione dei cittadini all’interno dell’Unione Europea: si chiamerà Digital Green Certificate. Gli idonei a ottenerlo sarebbero i cittadini vaccinati, negativi oppure guariti dal Covid. L’acquisizione sarebbe gratuita, in formato sia digitale sia cartaceo – riconoscibile tramite QR Code - e potrebbe essere rilasciato da ospedali, centri di test o altre autorità sanitarie. Lo scopo del certificato sarebbe anche quello di contribuire al coordinamento delle riaperture. La proposta è in attesa di una risposta degli Stati, che organizzeranno le modalità di rilascio del certificato e apporteranno modifiche nei sistemi nazionali per mettere in atto le misure necessarie. La Commissione sta lavorando per istituire una struttura digitale per l’autenticazione, che sarà pronta per l’estate.

Nuovo eurogruppo nazionalista all’orizzonte?

Al Parlamento Europeo potrebbe nascere un nuovo gruppo parlamentare di carattere nazionalista. Il promotore sarebbe Viktor Orban, primo ministro ungherese, che sarebbe disposto a lasciare il Partito popolare europeo. Sono stati invitati a partecipare all’iniziativa Matteo Salvini e il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki. I tre leader politici hanno in passato mostrato di avere posizioni comuni, talvolta in contrasto con quelle delle istituzioni dell’Unione Europea.


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  • L'Autore

    Michele Bodei

    Michele Bodei sta per conseguire la laurea triennale in Studi Internazionali e Istituzioni Europee presso l’Università degli Studi di Milano, dove sta approfondendo gli studi sul regime di Cuba negli anni Sessanta nella preparazione dell’elaborato finale.

    È appassionato di geopolitica e di musica, dall’hip hop al jazz, e pratica nuoto nel tempo libero.

    In Mondo Internazionale ricopre il ruolo di autore su tematiche europee.

    Michele Bodei is getting his Bachelor’s degree in International Studies and European Istitutions at “Univesità degli Studi di Milano”, where he is deepening his studying on cuban regime during the Sixties while preparing his final thesis.

    He loves geopolitics and music, from hip hop to jazz, and during free times he enjoys swimming.

    In Mondo Internazionale he is author for european themes.

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#ue #eu #coronavirus #parlamentoue #lgbt #astrazeneca #ema #orban #vaccini

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