background

Mar Mediterraneo e cambiamento climatico: un mare di specie aliene

Il canale di Suez ogni anno è attraversato da circa un ottavo delle merci del commercio mondiale, dal petrolio ai farmaci, dai giocattoli cinesi ai beni alimentari. Un canale lungo 193 chilometri che collega il Mar Mediterraneo al Mar Rosso e di conseguenza anche all’Oceano Indiano; una scorciatoia di accesso al Mare Nostrum che consente a petroliere e navi portacontainer di risparmiare 9600 chilometri. Ma non solo.

Il canale di Suez è una porta di accesso al Mar Mediterraneo anche per centinaia di specie marine aliene. Il Mediterraneo, difatti, detiene il primato di mare più invaso del mondo, con quasi 1000 specie alloctone (per l’esattezza 986, tra piante e pesci). La maggior parte di esse proviene proprio dal Mar Rosso e dall’Oceano Indiano, arrivando nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez. Questo è quanto emerge dal report pubblicato dal WWF “Gli effetti del cambiamento climatico nel Mediterraneo – Sei storie da un mare sempre più caldo”, pubblicato a inizio giugno 2021 in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani.

Negli ultimi decenni, si legge, il numero di specie aliene che popolano il Mediterraneo è aumentata esponenzialmente e il numero è destinato ad aumentare nei prossimi anni a causa della recente espansione del canale. Ma la responsabilità della proliferazione di queste specie aliene è anche del cambiamento climatico: il riscaldamento globale, infatti, causa un rapido aumento delle temperature marine e, se qualche anno fa le acque del Mediterraneo erano troppo fredde per la sopravvivenza di queste specie, ora quest’ultime riescono non solo a sopravvivere ma anche a riprodursi.

L’allarme riguarda specialmente le conseguenze catastrofiche per le specie autoctone, il cui ecosistema nativo è completamente distrutto dalle nuove specie e dalle temperature marine troppo alte.

Secondo il rapporto del WWF sono principalmente sei gli effetti del cambiamento climatico nel Mar Mediterraneo:

• Tropicalizzazione del mare. Specialmente nel Mediterraneo Orientale e in alcune aree del Mediterraneo Meridionale il processo di tropicalizzazione è già a uno stadio avanzato e si sta espandendo verso occidente con conseguenze su ecosistemi ed economia.

• Proliferazione di specie invasive altamente distruttive. Sono quasi 1.000 le nuove specie entrate nel Mediterraneo, causando riduzioni delle specie autoctone fino al 40% in alcune aree.

• Gelificazione del mare. Le meduse sono ogni anno di più e rimangono più a lungo nelle acque meridionali distruggendo le attività di pesca e travolgendo le spiagge.

• Desertificazione delle praterie di posidonia. Le praterie di posidonia, importantissime per lo sviluppo della biodiversità e del carbonio blu, sono minacciate dal riscaldamento delle acque e dall'innalzamento del livello del mare. Esse riescono a immagazzinare tra l’11 e il 42% delle emissioni di Co2 dei Paesi mediterranei.

• Distruzione delle foreste di coralli a causa di eventi avversi. Le gorgonie, una specie di corallo che forma vere e proprie foreste sommerse e che rappresentano un habitat fondamentale per gli ecosistemi marini, vengono distrutte da tempeste e condizioni metereologiche avverse.

Scomparsa dell'80-100% di esemplari di Pinna Nobilis. Il Pinna Nobilis, il più grande mollusco del Mediterraneo, svolge un ruolo fondamentale filtrando grandi quantità di detriti e contribuendo alla limpidezza dell’acqua, ed è un habitat ideale per molte specie.

Alla luce delle conseguenze devastanti del cambiamento climatico sull’ecosistema marino del Mar Mediterraneo, il WWF si pone come obiettivo di proteggere e ripristinare le risorse naturali del Mare Nostrum, affinché entro il 2030 il 30% del Mar Mediterraneo sia protetto in modo efficace.


Fonti consultate:

“Gli effetti del cambiamento climatico nel Mediterraneo – Sei storie da un mare sempre più caldo” (giugno 2021). WWF Mediterranean Marine Initiative. Https://wwfit.awsassets.panda.... (data di consultazione 18/06/2021).

I 6 effetti del cambiamento climatico sul Mediterraneo (08/06/2021). WWf Italia. https://www.wwf.it/?58581/I-6-... (data di consultazione 18/06/2021).



Condividi il post

  • L'Autore

    Flavia Pergola

    IT_Appassionata di lingua e cultura araba, sostenibilità e viaggi, il suo sogno è lavorare nel mondo del terzo settore. Laureata con lode in Interpretariato e Traduzione, con specializzazione in inglese e arabo, approda nel mondo della comunicazione dopo un Master in Marketing e Comunicazione.

    Ha esperienze lavorative e di stage in alcune cooperative e ONG come Oxfam Italia e Medici Senza Frontiere, dove è attualmente tirocinante presso l’Ufficio Stampa. Lavora saltuariamente come traduttrice e mediatrice culturale e ha fatto un’esperienza di tre mesi presso l’Ufficio Stampa dell’Ambasciata dell’Arabia Saudita a Roma.

    Ha vissuto molto tempo all’estero tra Spagna, Libano, Turchia, Egitto e Oman e non si lascia sfuggire nessuna occasione per viaggiare e vivere nuove esperienze. Nel tempo libero si dedica al volontariato e a piccoli progetti personali.

    In Mondo Internazionale è autrice per l’area tematica di Ambiente e Sviluppo e Policy Analyst per il progetto MIPP, l’Incubatore di Politiche Pubbliche di Mondo Internazionale.

    ____________________________________________________________________________

    EN_Lover of sustainability, travels and Arabic language and culture, her dream is to work in the third sector. Graduated with honors in Interpreting and Translation (English and Arabic), she is exploring the world of communication after a Master in Marketing and Communication.

    She is now an intern by the Press Office of Doctors Without Borders (MSF) Italy and she had internship and work experiences in other NGOs and organizations like Oxfam Italia and Cooperativa Auxilium. She occasionally works as translator and cultural mediator and she had the opportunity to work as an Intern at the Media and Press Office of the Embassy of Saudi Arabia in Rome.

    She lived for long periods abroad, including Spain, Lebanon, Turkey, Egypt and Oman and she doesn’t miss a chance to travel and experience new things. She devotes her free time in volunteering and developing small personal projects.

    Within Mondo Internazionale she is Author for ​​“Environment and Development” and Policy Analyst for the MIPP project, the Public Policy Incubator of Mondo Internazionale.

Categorie

Sezioni Ambiente e Sviluppo Agenda 2030 Lotta contro il cambiamento climatico


Tag

cambiamento climatico Mar Mediterraneo Ambiente animali mare

Potrebbero interessarti

Image

Terre rare: i materiali fondamentali per la tecnologia

Andrea Radaelli
Image

Il cambiamento climatico: detonatore di diseguaglianze

Gianluca Penza
Image

Mar Mediterraneo e cambiamento climatico: un mare di specie aliene

Flavia Pergola
Accedi al tuo account di Mondo Internazionale
Password dimenticata? Recuperala qui