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L'UE e le Gender Policies

La Strategia per la Parità di Genere 2020-2025

La Strategia per la Parità di Genere 2020-2025

La pandemia da Covid-19 ha fortemente colpito le condizioni socioeconomiche delle donne e le conseguenze continuano a manifestarsi. Dapprima si è assistito all’aumento di violenze domestiche, il quale ammontava a quasi un terzo in diversi Stati membri durante il lockdown[i]. In seguito, si è visto quanto l’aumento di lavoro domestico e di cura dei membri familiari abbia inciso maggiormente sul genere femminile piuttosto che su quello maschile. Lo “UN Women Rapid Gender Assessments on the Impacts of COVID-19” ha dichiarato che il 60% delle donne e il 54% degli uomini ha aumentato il lavoro domestico non retribuito dall’inizio della pandemia. Questo ha poi portato ad un numero di abbandono del lavoro da parte femminile pari a 1,7 volte quello maschile (UN Women calculations based on the ILOSTAT database).

Nonostante l’Unione Europea si sia spesa per la diminuzione delle diseguaglianze all’interno degli Stati membri, i numeri precedenti alla pandemia suggerivano la necessità di un intervento immediato. Infatti, una donna su tre nell’UE aveva subito violenze fisiche e/o sessuali, le donne laureate guadagnavano in media il 16% in meno degli uomini e solo l’8% degli amministratori delegati nelle imprese UE era donna.[ii] Questi numeri hanno spinto la Commissione Europea ad elaborare la “Strategia per la Parità di Genere 2020-2025”. Il piano ambisce a migliorare la condizione femminile, combattendo la violenza e gli stereotipi e mirando a realizzare un’economia basata sulla parità di genere.

Tra le proposte di gender policies per combattere gli abusi e le violenze si annoverano: 

  • un’iniziativa di estendere le sfere di criminalità, in armonia tra gli Stati membri;
  • una raccomandazione sulla prevenzione a pratiche lesive, tramite istruzione ed educazione;
  • l’avvio di una rete dell’UE per la prevenzione della violenza di genere e domestica, che avrebbe visto riuniti gli Stati membri in un sistema di supporto e scambio di informazioni;
  • l’avvio di una campagna di comunicazione a livello unitario, volta ad eliminare i pregiudizi e gli stereotipi di genere.

Per il raggiungimento di un’economia basata sulla parità, la Strategia ha previsto l’aiuto del programma di sostegno alle riforme strutturali, al fine di “integrare la dimensione di genere nella pubblica amministrazione, nell’elaborazione del bilancio dello Stato e nella gestione finanziaria”[iii]. Accompagnato da un piano d’azione per l’istruzione digitale, che veda maggiormente coinvolte le donne in questo settore. Infine, era stato proposto anche un pacchetto di iniziative in supporto alle famiglie, tramite stanziamento di fondi per servizi di assistenza domestica e per i minori, soprattutto in aiuto ai genitori single.

L’imprevedibile avvento di una pandemia su scala globale ha impedito la realizzazione di tutte le proposte e ha causato un peggioramento della condizione femminile. Per questo motivo, la Commissione Europea ha inserito la parità di genere tra le priorità del Next Generation EU, il pacchetto di stimolo per la ripresa europea post-pandemica. In concomitanza, la Commissione ha raccomandato a tutti gli Stati membri di investire parte dei fondi stanziati a favore dell’inclusione sociale, per diminuire le disuguaglianze sul proprio territorio. In più, sono stati stanziati 2,281 miliardi di euro, all'interno del programma quadro dell’Ue in Ricerca e Innovazione (Horizon Europe), finanziato in parte da Next Generation EU, per lavorare ad una società ed una cultura societaria più creativa ed inclusiva.[iv] Nel dettaglio, mirerà a combattere stereotipi e pregiudizi di genere connessi a diversi ambiti socioeconomici e anche in quello dell’intelligenza artificiale.

La Commissione Europea ha iniziato a mettere in atto alcune delle proposte presentate nella strategia 2020-2025. Per prima, l’inserimento dell’obbligo di trasparenza salariale. Si tratta dell’introduzione di una direttiva che stabilisce un quadro per intensificare l’applicazione del principio della parità delle retribuzioni attraverso la trasparenza di quest’ultime. Questo rafforzerebbe le già esistenti normative in merito e, al tempo stesso, lascerebbe la discrezione ai paesi membri di operare autonomamente, lavorando sul loro contesto nazionale.[v] Una seconda iniziativa è la Women TechEU, lanciata questo 8 marzo, che offre assistenza finanziaria e formazione a donne CEO e fondatrici di realtà per poter ingrandire e migliorare i loro business. L’obbiettivo è quello di far aumentare il numero di donne a capo di tech start-ups. Questa iniziativa sarà finanziata coi fondi del programma Horizon Europe. [vi]

Questo gennaio, il Parlamento Europeo ha approvato la Strategia per la Parità di genere 2020-2025, tuttavia non sono venute meno le critiche alla mancata incisività e assenti misure vincolanti. Ciò nonostante, le proposte e le iniziative messe in atto di recente danno la sensazione che la Commissione si stia impegnando a mantenere gli obiettivi dichiarati nella Strategia.

Fonti consultate per il seguente articolo:

[i] “COVID-19: Stopping the rise in domestic violence during lockdown”, European Parliament News, 07/04/2020: COVID-19: Stopping the rise in domestic violence during lockdown | News | European Parliament (europa.eu);

[ii] “Strategia per la parità di genere: verso un’Unione dell’uguaglianza”, Comunicato Stampa, Commissione Europea, Bruxelles, 5/3/2020: Strategia per la parità di genere: verso un'Unione dell'uguaglianza (europa.eu);

[iii] “COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI - Un'Unione dell'uguaglianza: la strategia per la parità di genere 2020-2025”, Bruxelles, 5/3/2020: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52020DC0152&from=EN;

[iv] “Come saranno ripartiti i 95,5 miliardi di Horizon Europe”, Mattia Ceracchi, Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea APRE, 15/12/2020: https://www.versohorizoneurope.it/articoli/95-miliardi-horizon-europe/;

[v] “Proposal for a Directive of the European Parliament and of the council to strengthen the application of the principle of equal pay for equal work or work of equal value between mean and women through pay transparency and enforcement mechanisms”, Brussels, 4/3/2021: com-2021-93_en_0.pdf (europa.eu);

[vi] “EU to launch new support scheme for women in deep tech and call for mentors”, European Commission News, Brussels, 8/3/2021: https://ec.europa.eu/info/news/eu-launch-new-support-scheme-women-deep-tech-and-call-mentors-2021-mar-08_en.


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  • L'Autore

    Valentina De Consoli

    Valentina De Consoli frequenta il terzo anno nella triennale Scienze Internazionali e Istituzioni Europee presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo percorso di studi è stato arricchito dalla frequentazione di un anno accademico presso l’ateneo francese Sciences Po Grenoble.

    Il suo interesse spiccato per le questioni sociali e per la tutela dei minori l’hanno spinta ad affiancare agli studi attività di volontariato nell’ambito oratoriale, così come in quello educativo. Una sua ulteriore passione riguarda lo studio di culture e lingue, tramite la sua esperienza all’estero ha potuto coltivare l’inglese e il francese.

    Nella realtà di Mondo Internazionale ricopre il ruolo di Autrice per l’area tematica “Organizzazioni Internazionali” e di Junior Researcher all’interno della Divisione GEO.

    Valentina De Consoli is attending the last year of the Bachelor of International Studies and European Institutions at the University of Milan. She had the chance to enrich her educational path by attending one academic year at the French Institute Sciences Po Grenoble.

    Since she has a strong interest and inclination for social issues, she has always participated in voluntary projects both in the parish and educational field. Another strong interest of hers regards other cultures and languages. Through her experience abroad, she could pursue English and French.

    In Mondo Internazionale, she is an author for the “International Organisations” thematic area and a Junior Researcher in the GEO division.

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