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“Li denuncerò...domani"- Lo stupro di Franca Rame

Franca Rame fu una straordinaria attrice e drammaturga milanese (anche se nacque in provincia, precisamente a Parabiago nel 1929). La vita di questa donna fu straordinaria: attrice, geniale drammaturga, scrittrice, attivista per i diritti delle donne. Il marito di Franca Rame era Dario Fo, premio Nobel per la letteratura. I due sono sempre stati legati da un amore profondo e da una forte connessione intellettuale che li ha accompagnati fino alla fine dei loro giorni. Tuttavia la vita di Franca Rame fu segnata per sempre da uno sconvolgente episodio di violenza: il 9 marzo 1973 subì uno stupro da parte di un gruppo di neofascisti. La donna fu caricata su un furgone, ferita con lamette e bruciature di sigaretta e violentata ripetutamente per ore. Lo scopo dei suoi stupratori era quello di punire Franca per le sue idee politiche e, attraverso quello schifoso e vigliacco crimine, anche il marito Dario. Presto si scopri' che lo stupro era stato voluto dai Carabinieri della divisione Pastrengo. L’attrice da allora iniziò a elaborare la propria enorme sofferenza con l’unica medicina che conosceva per lenire i dolori della sua anima: il teatro. Due anni dopo quella tragedia Franca tornò sul palcoscenico con un monologo straordinariamente forte e di grande impatto emotivo, il suo titolo era “Lo stupro”. Durante la rappresentazione raccontò cio’ che le era successo quel famigerato 9 marzo del ‘73 senza risparmiare particolari. La potenza espressiva delle sue parole fu talmente forte che alcune ragazze in teatro svennero. Franca non rivelò da subito che il dialogo raccontava della propria esperienza: quando lo fece la sua rivalsa sui suoi stupratori fu compiuta. La Rame con questo monologo ha dimostrato di non avere paura di niente, ha dimostrato che il pensiero, la parola, la libertà e’ piu’ forte di qualunque violenza. Ecco di seguito un piccolo estratto dal suo monologo in cui mostra tutta la paura e la vergogna delle donne che si trovano a dover denunciare una violenza sessuale:

“Mi passo la mano sulla faccia... è sporca di sangue. Alzo il collo della giacca. Cammino... cammino non so per quanto tempo. Senza accorgermi, mi trovo davanti alla Questura. Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare per un bel pezzo. Penso a quello che dovrei affrontare se entrassi ora... Sento le loro domande. Vedo le loro facce... i loro mezzi sorrisi... Penso e ci ripenso... Poi mi decido... Torno a casa... torno a casa... Li denuncerò domani”


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  • L'Autore

    Isabella Poretti

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rape Franca Rame abuser theatre Dario Fo

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