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L'Europa e la non proliferazione nucleare

L'Europa è al lavoro verso la decima riunione consultiva del consorzio dell'UE per la non-proliferazione e il disarmo, che si terrà nel 2021. L'ultima riunione di revisione del Trattato di Non Proliferazione si è svolta il 10 e 11 settembre 2020 in remoto, accogliendo il nuovo inviato speciale e capo della divisione SEAE "Non proliferazione e disarmo" e il controllo delle esportazioni di armi, l'ambasciatore Marjolijn van Deelen dei Paesi Bassi.

Quest'anno assumono un particolare rilievo le sfide concernenti il controllo degli armamenti, la non proliferazione ed il disarmo nel contesto della crisi pandemica. Infatti, si ritiene che la crisi sanitaria globale abbia contribuito ad aumentare la polarizzazione nel controllo degli armamenti. Nonostante le limitazioni, hanno assistito all'incontro di settembre più di ottanta partecipanti in rappresentanza dell'Unione Europea, degli Stati membri e dei centri di ricerca della rete del Consorzio per dialogare sulle ardue questioni che l'ambiente strategico pone in termini di controllo degli armamenti e della sicurezza internazionale.

Inoltre, in questi giorni si è svolta la nona conferenza annuale sulla non proliferazione e il disarmo, organizzata dallo IAI. Vi hanno preso parte più di 450 esperti, rappresentanti di governi e organizzazioni internazionali, i quali si sono interrogati sulle nuove sfide che ci attendono, in particolare quelle condizionate dalla pandemia. Ai lavori hanno partecipato l’Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell e Gustavo Zlauvinen, Presidente designato per la decima conferenza di revisione del TNP.

Sebbene le limitazioni di mobilità prescrivano un chiaro fermo alle persone, il multilateralismo non può fermarsi, anzi, durante questo periodo straordinario si cerca di rafforzare i legami diplomatici per costruire durevoli soluzioni per un futuro stabile e pacifico. In un momento storico così delicato di competizione ed incertezza internazionale è fondamentale che ogni tipologia di arma sia sotto controllo. È noto a livello globale che gli usi recenti delle armi chimiche sono alquanto preoccupanti e vanno sanzionati poiché violano la norma che ne limita l'impiego. L'Unione Europea è grande sostenitrice dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche e crede fermamente nella sua obiettività, imparzialità e indipendenza.

Una priorità fondamentale della politica estera dell'Unione Europea è la conservazione del Trattato di Non Proliferazione (TNP), i cui tre pilastri sono: la non proliferazione, il disarmo nucleare e gli usi pacifici dell'energia nucleare. La Conferenza del 2021 di revisione del Trattato sarà un'occasione unica per riaffermare il valore del TNP e la necessità che tutti gli Stati firmatari vi si conformino. In merito l'Unione Europea, mediante un energico impegno diplomatico, finanzia dei progetti che hanno lo scopo di promuovere strumenti di non proliferazione. Un sostanziale interesse è dedicato all'accordo nucleare con l'Iran, il Piano d'azione congiunto globale. È necessario sostenere e rispettare le norme internazionali per ripristinare il dialogo e la stima, al fine di promuovere la trasparenza e le misure di rafforzamento della fiducia.

Per ciò che concerne le armi convenzionali, che ogni anno provocano la morte di oltre 500.000 persone, è fondamentale contrastarne la diffusione illegale mediante severi controlli sulle esportazioni e maggiori misure di trasparenza. Nel mese di ottobre, il Servizio Europeo per l'Azione Esterna ha lanciato sul suo sito web un database online che consente a tutti di esaminare ed osservare i dati sulle esportazioni di armi degli Stati membri. Questo non è solo un contributo diretto alla pace e alla stabilità, ma è anche una misura di rafforzamento della fiducia ed un modo per controllare e responsabilizzare le autorità. Ora più che mai, è necessario evitare la corsa agli armamenti, siano essi nucleari, convenzionali o che coinvolgano nuove tecnologie. Per tutte queste ragioni è necessario che gli Stati Uniti e la Russia proroghino, prima della scadenza nel febbraio 2021, il Nuovo Trattato START. Solo mediante il dialogo e la trasparenza si potrà ricostruire la fiducia reciproca nel controllo degli armamenti, nella non proliferazione e nel disarmo.

Gli sforzi globali per eliminare le armi di distruzione di massa (ADM) e regolamentare le armi leggere e di piccolo calibro sono gradualmente aumentati negli ultimi quattro decenni, ma il numero di donne coinvolte in questi processi rimane piccolo. Studi hanno dimostrato che le donne rappresentano solo Il 32% di tutti i partecipanti al controllo ufficiale delle armi, sia come partecipanti al forum per la non proliferazione e il disarmo, sia come capi di delegazioni; allo stesso modo, i relatori in eventi correlati e conferenze sono quasi esclusivamente uomini. È stato d’altra parte dimostrato che l'inclusione delle donne ha un impatto positivo sull'esito delle trattative. L'Unione Europea e la comunità internazionale hanno il dovere di aumentare il numero di donne coinvolte sul campo. Nello specifico, l'UE dovrebbe utilizzare il soft power anche per essere un esempio mondiale per la sua attenzione alla parità di genere in un campo così delicato come la non-proliferazione nucleare.


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  • L'Autore

    Valeria Lavano

    IT: Valeria Lavano, studentessa italo-canadese nel corso di Laurea Magistrale in Studi Politici Internazionali presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Ha conseguito un Master of Science in International Cooperation, Finance and Development e una laurea triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali.

    La sua passione per la politica e le relazioni internazionali è stata coltivata anche grazie alle molteplici esperienze vissute, quali la partecipazione attiva ai Seminari di studio preparatori alle carriere internazionali e comunitarie dell'Associazione Europea di Studi Internazionali (AESI) e la Summer School "Acting EuHope" dell'Istituto Toniolo, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, nel 2017. Dal 2015 è Membro dell'équipe nazionale del Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC).

    Nella realtà di Mondo Internazionale ricopre il ruolo di Autrice per l’area tematica “Organizzazioni Internazionali”.


    EN: Valeria Lavano is an Italian-Canadian student in the Master of Science program in International Political Studies at the University of Roma Tre. She obtained a Master of Science in International Cooperation, Finance and Development and a Bachelor of Arts in Political Science and International Relations.

    Her passion for politics and international relations has been developed also thanks to the multiple experiences she lived, such as the active participation in the Preparatory Study Seminars for International and EU careers of the European Association of International Studies (AESI) and the Summer School "Acting EuHope" of the Toniolo Institute, under the High Patronage of the European Parliament and with the Patronage of the Representation in Italy of the European Commission, in 2017. Since 2015, she has been a Member of the national team of the Student Movement of Catholic Action (MSAC).

    In Mondo Internazionale, she is an Author for the "International Organizations" thematic area.

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