background

Le proteste in Irlanda del Nord nell’anno della Brexit

Dall’inizio del mese di aprile l’Irlanda del Nord è divenuta terreno di ferventi proteste. Le violenze sono esplose il venerdì prima di Pasqua in alcune aree, incluse Belfast, Derry (o Londonderry) e parte della contea di Antrim, arrivando a toccare il picco massimo nella notte di mercoledì 7, durante i disordini peggiori sino a quel momento, a Belfast.

Il territorio a nord dell’isola irlandese non è nuovo a tensioni di questa natura: i primi scontri risalgono addirittura agli anni Venti, quando le fazioni di Unionisti e Repubblicani si opposero le une alle altre a causa delle diverse posizioni sull’indipendenza irlandese dal Regno Unito. Dagli anni Sessanta, poi, le tensioni si trasformarono in veri e propri conflitti violenti, coronando un periodo storico ancora oggi ricordato col nome di “The Troubles”. Tale periodo volse al termine solo nel 1998, con la firma del Good Friday Agreement, il quale delineò le relazioni tra il governo dell’Irlanda del Nord e quello del Regno Unito, nonché tra quello dell’Irlanda del Nord e della Repubblica d’Irlanda. Gli scontri tra la popolazione protestante, che parteggiava affinché il territorio del nord restasse in UK, e quella cattolica che, al contrario, chiedeva l’annessione alla Repubblica d’Irlanda, furono momentaneamente placati.

Le sopite tensioni hanno ripreso vigore nella fazione unionista a partire da gennaio 2021, momento in cui la Brexit è passata da ipotesi a realtà e, con essa, anche l’applicazione dei nuovi criteri per il controllo delle merci in entrata ed uscita dal Regno Unito. Secondo i nuovi accordi commerciali con l’Europa, i controlli si applicano alle merci che viaggiano dalla Gran Bretagna verso l’Irlanda del Nord, come stabilito nel Northern Ireland Protocol, un protocollo inserito all’interno del più ampio accordo di uscita dall’Unione Europea, la quale richiede che certe merci vengano ispezionate nel momento in cui entrano nel mercato unico. L’ispezione di merci prevalentemente alimentari avviene, appunto, nei porti nordirlandesi, implicando quindi l’apertura delle frontiere tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda e la presenza di un nuovo confine nel Mar d’Irlanda che divide lo Stato del nord dal resto del Regno Unito. Tale decisione ha comportato anche problematiche relative all’approvvigionamento dei supermercati, ed ha suscitato la reazione avversa della fazione unionista, preoccupata per la crescente marginalizzazione dell’area irlandese rispetto al resto del Regno Unito.

Nonostante il dissenso aleggiasse nell’aria da inizio anno, le violenze sono esplose solo nel mese di aprile a causa della decisione del Police Service of Northen Ireland di non perseguire legalmente alcuni membri del partito repubblicano Sinn Féin, i quali nel mese di giugno 2020 avevano partecipato al funerale di Bobby Storey – precedentemente a capo dell’intelligence dell’IRA – in chiara contravvenzione alle normative anti-Covid.

È così che, nella notte di venerdì 2 aprile, quindici poliziotti sono stati feriti durante i tumulti nell’area di Sandy Row, a Belfast, quando i protestanti hanno imbracciato aste metalliche e coperchi per tombini e fatto uso di fuochi d'artificio, provocando agli agenti ferite da ustioni e ossa rotte. Sette persone sono state arrestate quella notte, inclusi alcuni minori d’età compresa tra i 12 e i 14 anni. Tuttavia, il picco delle violenze è stato registrato solo successivamente, mercoledì 7 aprile, quando circa seicento persone si sono radunate davanti ai cancelli di collegamento tra comunità unioniste e nazionaliste nelle aree di Shankill e Springfield. Alcune macchine sono state date alle fiamme e bombe a benzina sono state lanciate contro la polizia. Un totale di quarantotto agenti è risultato ferito durante quella notte, mentre un autobus veniva dirottato dai rivoltosi e dato alle fiamme. Complessivamente, durante gli scontri circa novanta poliziotti sono rimasti feriti e quindici persone, compresi minorenni, sono state arrestate.

A fronte di tali eventi, tutte le principali autorità politiche irlandesi hanno condannato aspramente le violenze, ma numerose critiche sono state sollevate per la mancanza di un concreto coinvolgimento da parte del governo di Westminster. Sono stati convocati, inoltre, alcuni incontri intergovernativi tra le principali forze politiche irlandesi con l’obiettivo di arrivare ad una risoluzione con il Partito Unionista Democratico, il quale preme per la definitiva rottamazione del nuovo Protocollo, oltre che al fine di porre un freno definitivo ai disordini.

Fonti consultate per il presente articolo:

Belfast: Why are there protests and what's happening? - CBBC Newsround

Northern Ireland: Why are people rioting and who is behind it? | Euronews

Northern Ireland unrest: why has violence broken out? | Northern Ireland | The Guardian

Brexit protesters in Northern Ireland set cars alight, attack police - ABC News

Northern Ireland riots 2021: why has there been violence in Belfast, Carrickfergus and Derry? | NationalWorld

Northern Ireland assembly meets after sixth night of unrest | Northern Ireland | The Guardian

Stormont assembly censures Sinn Féin members over funeral | Northern Ireland | The Guardian

Brexit: What is the Northern Ireland Protocol and why are there checks? - BBC News


Condividi il post

  • L'Autore

    Sara Scarano

    Sara Scarano, classe 1996, è una studentessa di Laurea Magistrale in International Cooperation on Human Rights and Intercultural Heritage all’Alma Mater Studiorum di Bologna, dove ha conseguito anche la Laurea Triennale in Sociologia con una tesi sul fenomeno del karoshi ed il ruolo della donna nel mercato del lavoro giapponese. Femminista, ambientalista, con un forte interesse per la cooperazione e la politica internazionale, la questione migratoria, e in generale i Diritti Umani. Sogna di fare dell’aiutare gli altri la propria carriera.

    Sara Scarano, class 1996, is a student of the Master Degree in International Cooperation on Human Rights and Intercultural Heritage at the Alma Mater Studiorum of Bologna, where she also graduated in Sociology with a thesis about the phenomenon of karoshi and the role of women in the Japanese job-market. Feminist, environmentalist, with a strong interest for international policy and cooperation, migration, and Human Rights in general. She dreams of making supporting others her career.

Categorie

Dal Mondo Europa Sezioni Diritti Umani Organizzazioni Internazionali Unione Europea Società Economia Politica


Tag

#proteste #irlandadelnord #brexit #europa #protocol

Potrebbero interessarti

Image

Febbraio europeo

Michele Bodei
Image

La ‘Global Britain’ è la nuova politica estera del Regno Unito

Michele Bodei
Image

Gennaio europeo

Michele Bodei
Accedi al tuo account di Mondo Internazionale
Password dimenticata? Recuperala qui