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La Superlega di fronte alla Corte di giustizia dell’UE

Il progetto della Superlega non è stato abbandonato del tutto. La Corte di giustizia dell'Unione Europea dovrà pronunciarsi sul ricorso di un tribunale spagnolo, con il quale esiste già un precedente

Lo scorso aprile il presidente del Real Madrid Florentino Pérez aveva annunciato la nascita della Superlega di calcio, un torneo composto da dodici squadre europee, tra cui anche tre italiane: Juventus, Inter e Milan.

La notizia ha immediatamente messo in agitazione il mondo del calcio e non solo. Oltre alla UEFA, diversi leader europei si sono detti contrari all’istituzione di un torneo tra le big del calcio, tra cui il primo ministro inglese Boris Johnson. Accanto a questi, si sono sollevate anche le critiche dei tifosi: in un sondaggio condotto da La7, infatti, il 58% degli appassionati di calcio si è dichiarato contrario alla Superlega.

A seguito del coro di voci contrarie, mano a mano tutte le squadre si sono ritirate dalla competizione, facendo naufragare sul nascere il progetto. Tuttavia, l’istituzione di una Superlega non è stata scartata definitivamente.

LE RAGIONI DELLA SUPERLEGA

Il motivo principale per cui le dodici squadre hanno spinto per la nascita di un torneo completamente nuovo è di natura prettamente economica. La nascita della Superlega sarebbe stata subordinata a un prestito da parte della banca americana JP Morgan per un valore di 4 miliardi di dollari, da spartire successivamente tra le squadre partecipanti.

Questo accordo risultava ben vantaggioso rispetto alle attuali cifre percepite dalle medesime squadre per la partecipazione alla Champions League. Allo stesso modo, l’accordo sottoscritto lo scorso 17 aprile risulta comunque vincolante. Infatti, sono previste delle penali da circa 300 milioni di euro in caso di uscita dalla competizione.

IL RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CORTE DI LUSSEMBURGO

La questione della Superlega non si è fermata di fronte alle voci di protesta e d’indignazione. Lo scorso 11 maggio, infatti, il tribunale commerciale di Madrid è stato investito del caso a seguito di un’ingiunzione cautelare da parte della European Super League Company SL, società creata appositamente per la competizione.

Il magistrato Manuel Ruiz de Lara, incaricato del caso, ha ritenuto di dover sollevare una richiesta di pronuncia pregiudiziale alla corte di giustizia dell’Unione Europea nei confronti degli organi mondiali del calcio. In particolar modo viene contestato alla UEFA e alla FIFA di violare gli articoli 101 e 102 del TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea), specialmente in quest’ultimo dove si vieta esplicitamente l’abuso di posizione dominante da parte di un soggetto economico.

La lamentela principale nascerebbe dal fatto che la UEFA e la FIFA, bloccando il progetto della Superlega, avrebbero impedito la libera concorrenza del mercato unico all’interno della UE.

IL PRECEDENTE

A questo proposito esiste inoltre un precedente recente e molto importante nel diritto sportivo. Nel dicembre 2020 la stessa Corte di giustizia ha riconosciuto l’illegittimità di una norma dell’Unione Internazionale di Pattinaggio, la quale prevedeva il divieto assoluto dei propri atleti professionisti di prendere parte a manifestazioni sportive non autorizzate dalla medesima. Gli atleti infatti si erano rivolti al tribunale europeo, il quale ha riconosciuto l’illegittimità di tale norma proprio perché in contrasto con gli articoli 101 e 102 del TFUE.

Se la Corte dovesse esprimersi favorevole, come già accaduto nel caso dei pattinatori, gli equilibri dello sport più popolare d’Europa potrebbero cambiare definitivamente. La Corte di giustizia dell’UE potrebbe ridisegnare il mondo del calcio proprio come fece nel 1995 con la celebre sentenza Bosman, attraverso la quale i giudici di Lussemburgo introdussero la legittimità del cosiddetto acquisto a parametro zero (prima di allora non contemplato nella prassi degli scambi tra calciatori).


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  • L'Autore

    Federico Quagliarini

    Federico Quagliarini è attualmente laureando in Giurisprudenza presso la Statale di Milano. Durante il suo percorso universitario ha sviluppato un forte interesse per il diritto internazionale in particolar modo per le questioni legate agli aspetti economici. In Mondo Internazionale ricopre il ruolo di caporedattore presso l'area Legge e Società.

    Federico Quagliarini is a grad student in law at University of Milan. Throughtout his studies he has developed a deep interest in international law, in particular for economic aspects. At Mondo Internazionale he is chief editor in the area Legge e Società.

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