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La politica estera dell’Unione Europea

Si sente spesso parlare di Alto Rappresentante dell’Unione, di accordi commerciali con Paesi extra-europei (come la Cina e il Canada), di sanzioni europee. Tutti questi sono esempi azioni di politica estera dell’Unione Europea. Essa, si legge sul sito ufficiale dell’Unione, ha lo scopo di “preservare la pace”, “rafforzare la sicurezza internazionale”, “promuovere la collaborazione internazionale” e “sviluppare e consolidare la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali”.

A cosa ci si riferisce esattamente, però, quando si parla di politica estera europea? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull'argomento, attraverso la descrizione dei principali attori coinvolti e delle loro funzioni.

Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza

Secondo gli articoli 18 e 27 del Trattato sull’Unione Europea, l’Alto Rappresentante si occupa di contribuire alla definizione della politica estera e di sicurezza e della sua attuazione. Inoltre, questa figura rappresenta l’Unione agli incontri internazionali e all’ONU, presiede il Consiglio Affari Esteri e, in quanto vice-presidente della Commissione, vigila sulla coerenza generale della politica esterna europea.

Servizio Europeo per l’Azione Esterna

Il Servizio Europeo per l’Azione esterna è il “corpo diplomatico” dell’Unione e, in quanto tale, sostiene l’Alto Rappresentante nella conduzione della politica estera e di sicurezza e gestisce i rapporti diplomatici con i Paesi terzi.

Consiglio dell’Unione Europea

Il Consiglio è uno degli organi con poteri legislativi dell’Unione e riunisce i ministri degli Stati membri competenti per le materie di volta in volta rilevanti, inclusi quelli degli Esteri. Esso collabora nella definizione ed attuazione della politica estera e ne garantisce, con l’Alto Rappresentante, la coerenza; inoltre, autorizza la Commissione a negoziare con Stati terzi e organizzazioni internazionali e decide sulla firma e l’adozione degli accordi da essa conclusi. Infine, definisce i contenuti, gli obiettivi e i Paesi incaricati di missioni civili e militari all’estero e infligge sanzioni a soggetti terzi (come, ad esempio, uno Stato esterno all’UE).

Consiglio Europeo

Da non confondersi con quello precedente, questo Consiglio riunisce i capi di Stato e di governo e delibera sugli indirizzi politici generali dell’Unione Europea. Per tale motivo, indirizza le linee generali della politica esterna.

Commissione Europea

La Commissione interviene nella politica esterna dell’UE gestendo diverse materie (pur non avendo un ruolo nella definizione e implementazione degli indirizzi generali): assistenza umanitaria, politica commerciale, cooperazione allo sviluppo. Proprio per tale motivo, l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza è anche uno dei vice-presidenti dell’istituzione, all’interno della quale coordina tali materie.

Parlamento Europeo

Il Parlamento viene informato e consultato dall’Alto Rappresentante in merito ai principali aspetti di politica estera. Inoltre, monitora sui negoziati internazionali e dà il proprio parere al Consiglio europeo prima che gli accordi vengano adottati. All’interno dell’assemblea, poi, ci sono delle commissioni che si occupano di materie collegate, come quella per gli affari esteri, il commercio internazionale e lo sviluppo.

Rappresentanti speciali dell’UE

Sono incaricati di volta in volta di promuovere alcuni specifici interessi di politica estera dell’Unione, in precise aree geografiche al di fuori dell’Unione stessa. In generale, si occupano di vigilare sullo stato e il rafforzamento dello Stato di diritto e della pace.

Agenzia Europea per la Difesa

L'Agenzia sostiene la cooperazione tra Paesi membri in materia di difesa.

La materia è, come si è visto, molto frammentata e l’assenza di una vera e propria politica estera comune è spesso oggetto di dibattito.

Essa coinvolge, infatti, diversi attori che svolgono svariate funzioni. Nonostante l’istituzione, con il Trattato di Amsterdam (1999), della figura dell’Alto Rappresentante che ha il compito di assicurare la coerenza tra le azioni esterne, la mancanza di uniformità persiste. Quest’ultima è poi acuita dall’inesistenza di una vera politica di difesa e di un esercito comuni.

Va sottolineato, inoltre, che la maggior parte delle decisioni sostanziali e di indirizzo sono prese all’interno del Consiglio dell’Unione Europea e del Consiglio Europeo, composti rispettivamente dai ministri e dai capi di Stato o di Governo degli Stati membri. Questi ultimi, quindi, rimangono protagonisti in questo ambito di azione, nel quale l'Unione non ha ancora sufficienti autonomia e libertà di manovra.

Nonostante ciò, la politica estera europea sta lentamente assumendo una propria identità sempre più definita.


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  • L'Autore

    Chiara Vona

    Si è laureata in Relazioni Internazionali, con una tesi sulle trasmissioni radiofoniche americane verso i Paesi del blocco orientale durante la Guerra fredda e, attualmente, lavora nell'ambito della comunicazione.
    In Mondo Internazionale è Segretario di Mondo Internazionale Academy e redattrice per "AccadeOggi" ed "EuropEasy".

    She graduated in International Relations with a dissertation about American International broadcasting towards the communist bloc during the Cold War and, currently, she works in communications.
    Within Mondo Internazionale, she is Secretary of the Mondo Internazionale Academy and she writes for "It Happens Today" and "EuropEasy".



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Dal Mondo Europa


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