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La politica dell’Unione

Obiettivi futuri e contingenti del Consiglio europeo

Aggiornamenti da parte del Consiglio Europeo.

Infatti, tra il 17 e il 18 ottobre, l’organo apicale - e forse anche il più misterioso - della costruzione europea si è riunito per definire, decidere e confermare alcuni degli obiettivi dell’Unione. Per chi non se lo ricordasse, infatti, il Consiglio Europeo è l’organo che detta l’indirizzo politico dell’Unione.

Tra le priorità, troviamo la definizione del quadro finanziario pluriennale. Il Consiglio ne ha chiesto alla presidenza uno schema completo (corredato da cifre) prima della prossima riunione del dicembre 2019.

Il quadro finanziario - ricordiamolo - sarà all’insegna del cambiamento climatico: nel senso che una quota abbondante delle spese sarà destinata alla risoluzione delle minacce poste dai cambiamenti climatici. Il Consiglio europeo, infatti, si mantiene in linea con le conclusioni raggiunte a giugno 2019 affinché si concretizzi una transizione verde “socialmente equa e giusta”. Inoltre, esso ribadisce le priorità della COP 25 e la fissazione degli obiettivi di lungo termine alla riunione di dicembre.

Trova ampio spazio nelle preoccupazioni del Consiglio europeo anche la questione della Turchia. Esso si allinea alle conclusioni raggiunte dal Consiglio il 14 ottobre e rimarca la condanna all’azione militare turca nel nord-est della Siria, che risulta essere lesiva dei diritti umani delle popolazioni coinvolte e della lotta contro Da’esh. Ma non solo: anche della sicurezza europea!

In questo senso, il Consiglio non si esime dal ricordare che alcuni tra gli Stati membri hanno cessato di fornire armi alla Turchia. E, per di più, che non smetterà di considerare la questione dei rifugiati come prioritaria negli obiettivi politici dell’Unione. L’azione turca, come è possibile evincere, potrebbe esacerbare la già drammatica situazione a cui la comunità internazionale deve far fronte.

L’opposizione alla Turchia, però, non riguarda soltanto le sue azioni militari. Allineandosi sempre alle conclusioni del Consiglio del 14 ottobre, il Consiglio europeo condanna l’azione illegale di trivellazione che la Turchia sta compiendo nella zona economica esclusiva di Cipro, rivolgendo la propria solidarietà a Cipro.

In ultima istanza, il Consiglio europeo si impegna a proseguire e sostenere l’accertamento delle responsabilità nell’abbattimento del volo MHI17 affinché i familiari delle vittime possano avere giustizia.

Per il momento è tutto, ci aggiorneremo alla prossima puntata!


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  • L'Autore

    Edoardo Pozzato

    E' laureando in Scienze Internazionali e Istituzioni Europee. Dal prossimo anno, inizierà a studiare Politics, Philosophy and Public Affairs alla Statale di Milano.

    Aderisce a Mondo Internazionale a maggio del 2018, dopo aver concluso una breve esperienza come collaboratore al settimanale della sua città Novara Oggi. Qui diventa vice-responsabile del team Europeasy, che si occupa di divulgare tutte le principali novità riguardanti l'Unione Europea.

    Al di fuori di Mondo Internazionale ricopre la carica di Direttore Club all'interno dell'Istituto Liberale. E da poco è anche diventato collaboratore di Movimento Libertario.

    Una delle sue passioni più grandi è la lettura. Predilige le opere di scienza o filosofia politica, ma nutre interesse anche per la narrativa.

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Dal Mondo Europa


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Consiglioeuropeo climatechange Turchia humanrights giustizia

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