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La cellulite, un inestetismo della sovralimentazione

La cellulite può essere considerata un inestetismo conseguente ad una sovralimentazione e un indicatore del fatto che il corpo è soggetto ad infiammazione cronica leggera. Questa problematica è suddivisa in vari stadi, in base ai vari segni che si possono osservare sulla pelle della persona, pizzicata o non. Lo stadio 0 indica la presenza di ritenzione idrica, ovvero un eccesso di liquidi extracellulari, senza un agglomerato di grasso come nel caso della cellulite vera e propria. Lo stadio 1 rappresenta una cellulite lieve, in cui la pelle pizzicata mostra un aspetto “a materasso”. Lo stadio 2, che vede fossette spontanee in piedi, indica invece una cellulite media. L’ultimo stadio è quello della cellulite grave, irreversibile, con fossette spontanee sia in piedi che distesi. Ma da cosa è causato questo inestetismo? Da un particolare quadro ormonale caratterizzato da carenza di androgeni, ormone della crescita, ed eccesso di estrogeni ed insulina. Ciò che può aiutare è sicuramente dieta ed esercizio fisico specifici per questo tipo di problema. Per quanto riguarda l’alimentazione, è utile partire subito con una colazione ricca di carboidrati, proteine e grassi; questi ultimi migliorano la capacità di ossidare grassi nella giornata ed inoltre l’assenza di zuccheri semplici aiuta a mantenere bassi i livelli di insulina e quindi anche gli effetti estrogenici. Attenzione anche a non eseguire diete restrittive prolungate, in quanto il nostro corpo, a causa di un adattamento evolutivo, tende poi ad accumulare grasso; piuttosto, nella dieta anti-cellulite è molto importante la scarsità di glucosio e l’assunzione di grassi (senza esagerare), poiché in questo modo si abituano le cellule a “bruciarli”. In più, contrariamente a quanto si pensi, l’eliminazione del sale induce l’aumento di ritenzione idrica, poiché il corpo attua un meccanismo di compensazione trattenendo sodio e acqua; quindi il cibo non deve essere insipido ma deve essere gustato con le giuste e limitate quantità di sale iodato. Come detto precedentemente, anche l’allenamento deve essere mirato. Pochi ma buoni allenamenti sono ben inseribili nella vita quotidiana e danno il giusto stimolo senza incrementare lo stress sistemico. Quest’ultimo è determinato anche da attività aerobica prolungata, che, se non ben programmata/associata, a lungo andare fa perdere anche tono muscolare. Ecco l’utilità di inserire nel proprio programma anche attività anaerobica e pesi in palestra, con allenamenti “misti” in termini di stimoli, per agire altamente sulla muscolatura e aiutare a smaltire grasso. Per contrastare l’infiammazione a cui tipicamente è soggetto chi ha problemi di cellulite, è buona norma consumare alimenti naturali poco processati. In particolare quelli ricchi di vitamina C, in quanto hanno effetti benefici sul microcircolo e sui tessuti connettivi che in caso di iperestrogenismo si indeboliscono (di conseguenza le cellule adipose iniziano a creare protrusioni portando alla cellulite). Tra gli alimenti più ricchi di vitamina C o acido ascorbico troviamo gli agrumi, i kiwi, i peperoni, i pomodori, gli ortaggi a foglia verde e soprattutto il ribes nero. L’abbondanza di vitamina C di questi alimenti, in particolare del ribes nero, alza le difese del nostro sistema immunitario ed insieme a vitamina A, flavonoidi e beta-carotene, conferisce proprietà antiossidanti ritardando l’invecchiamento cellulare. 


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    Maria Parisi

    Maria ha conseguito la laurea magistrale in Biologia Applicata alle Scienze della Nutrizione presso l’Università degli Studi di Milano ad ottobre 2017. Ha effettuato il tirocinio universitario presso l’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva del Policlinico San Donato, dove ha appreso alcune conoscenze specifiche. Successivamente ha ottenuto l'abilitazione all'esercizio della professione di Biologo dopo il superamento della prima sessione dell'Esame di Stato del 2018 e si è iscritta all'albo dei Biologi (Sezione A). Attualmente frequenta un master universitario di II livello presso l'Università di Milano-Bicocca, che prende il nome di "Master ADA - Alimentazione e Dietetica Applicata", e lavora in qualità di Biologa Nutrizionista e di docente di biologia, chimica e scienze alimentari.

Categorie

Salute e Benessere


Tag

Cellulite Alimentazione nutrizione Sovralimentazione salute Nutrition

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