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Interpol: Operazione Pangea contro il traffico di medicinali falsificati

Il fenomeno della contraffazione e falsificazione di medicinali rappresenta una delle forme più preoccupanti di contraffazione, in quanto i suoi effetti non solo causano danni economici, ma hanno anche ripercussioni molto gravi sulla salute umana. Il farmaco infatti, potrebbe non contenere i principi attivi necessari a un determinato effetto terapeutico ed includere sostanze nocive - se non addirittura letali - per la salute.

La contraffazione di medicinali è un crimine che ha solitamente natura transnazionale, a causa della delocalizzazione della produzione e della distribuzione dei farmaci. Per quanto riguarda la distribuzione, Internet (non si parla solo di siti web, ma anche di social network) sta guadagnando un ruolo di rilevanza, che permette al mercato di avere sempre di più un carattere internazionale. Esso infatti permette agli attori criminali di vendere prodotti potenzialmente pericolosi direttamente ai consumatori e in larga scala, riuscendo così a raggirare i canali di vendita legali. Diversi studi hanno sottolineato che, negli ultimi anni, sono emerse numerose farmacie online illegali. Per esempio, LegitScript stima che tra le decine di migliaia di farmacie che sono operative online, soltanto il 5% di queste siano realmente legali. Il problema più grande è che non è sempre facile fare distinzione tra un sito legale e uno illegale, specialmente per i meno esperti. Inoltre, i rischi di questo mercato sono ancora più elevati se si pensa che i consumatori tendono a sottovalutare il pericolo del traffico.

Un’altra importante caratteristica riguarda il tipo di attori coinvolti: si passa da gruppi criminali strutturati, ad attori privati molto meno organizzati. Inoltre, trattandosi di un mercato che si realizza soprattutto online, anche la struttura dei gruppi criminali più organizzati è cambiata. In generale, c’è stato un declino dei gruppi tradizionali gerarchici e un aumento, invece, di network flessibili, fluidi e informali. I gruppi più organizzati si occupano di operazioni a larga scala, mentre i gruppi più piccoli e gli attori privati agiscono per lo più su base nazionale.


Operazione Pangea

Anche se è difficile quantificare con esattezza le dimensioni del traffico di farmaci, secondo l’OMS (2012) si tratterebbe di un mercato da 75 miliardi di dollari l’anno. Si stima inoltre che in Europa esso sia cresciuto del 90% nell’arco degli ultimi quindici anni.

Considerando quindi la crescente importanza che questo tipo di crimine sta guadagnando a livello internazionale, si rende necessaria una risposta imminente e altrettanto internazionale. Fin dal 2008, l’Interpol, attraverso il coordinamento dell’Operazione Pangea, si è occupata proprio del contrasto alla commercializzazione di medicinali e dispositivi medici illegali o falsificati venduti online. In particolare, dal 18 al 25 maggio 2021, si è svolta la XIV edizione di questa operazione internazionale, che ha visto il coinvolgimento a livello mondiale di ben 55 Paesi. Come riportato dal sito ufficiale del Ministero della Salute, la cooperazione di tutte le autorità doganali e delle forze di polizia ha portato al sequestro di 9.089.549 farmaci/dispositivi medici, alla chiusura di 113.000 siti internet illegali e all’arresto di un considerevole numero di soggetti coinvolti nel traffico di medicinali potenzialmente dannosi per la salute. In particolare, in Italia sono stati individuati e sequestrati circa 30.000 confezioni di farmaci illegali e falsificati, per un valore stimato di circa 100.000 euro. Visto l’elevato numero di spedizioni, le attività di controllo sono state effettuate nei maggiori hub aeroportuali dei Corrieri Espresso e delle Poste.

Secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), le principali tipologie di medicinali sequestrate durante l’operazione sarebbero medicinali per la cura della disfunzione erettile, antitumorali e prodotti per la perdita di peso o a base di sostanze dopanti. Questi sono stati trovati in forme farmaceutiche diverse: fiale, compresse o creme. Inoltre, i prodotti viaggiavano in pacchetti molto piccoli, a volte anche nei bagagli di passeggeri provenienti soprattutto da Paesi extra-europei.

Questa operazione ha anche permesso di individuare dei trend emergenti, ovvero la spedizione illegale di farmaci provenienti da Singapore e di farmaci per la cura del Covid-19. Le attività di controllo, infatti, si sono focalizzate in particolare sul traffico di farmaci anti-Covid, in quanto, con l’avvento della pandemia, molti attori criminali hanno visto nella crisi sanitaria una grossa opportunità di guadagno. Secondo FederFarma, nel 2020, i sequestri da parte delle attività competenti di farmaci contraffatti sono cresciuti del 45% rispetto all’anno precedente e la maggior parte riguarda prodotti acquistati online. A lanciare l’allarme è stato Assoutenti, affermando che “I dati ufficiali dell'Agenzia delle Dogane segnano una fortissima crescita nei sequestri di medicinali contraffatti o illegali operati sul territorio italiano con 2.192 kg di farmaci sottoposti a sequestro e circa 1 milione di confezioni contro i 1.509 kg del 2019. Una fetta consistente di forniture illecite riguarda proprio farmaci utilizzati per la cura del Covid-19: a partire dallo scoppio della pandemia si è assistito alla nascita di un nuovo mercato illegale del farmaco che sfrutta l'emergenza sanitaria per lucrare sulla salute”.

Visto che la pandemia da Covid-19 è ancora tutt’altro che un vago ricordo, è importante tenere sotto controllo questo trend pericoloso e, oltre a una risposta da parte delle autorità competenti, è necessario che anche i singoli consumatori prestino più attenzione rispetto all’autenticità dei medicinali e dei siti dai quali vengono acquistati. FederFarma, per esempio, ribadisce l’importanza di controllare che i siti di farmacie online siano contraddisti dal “common logo”, un metodo potenzialmente molto utile per contrastare l’incontrollata diffusione delle vendite di farmaci illegali online.


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  • L'Autore

    Lorena Radici

    Lorena Radici studia Relazioni Internazionali presso l'Università degli Studi di Milano, curriculum: International Cooperation and Human Rights. Nel 2019 ha conseguito una laurea in Scienze della Mediazione Linguistica presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici (SSML) di Varese, specializzandosi nel campo della traduzione e dell'interpretariato in inglese, spagnolo e cinese.

    Durante il suo percorso di studi alla triennale ha avuto l'opportunità di svolgere dei tirocini di traduzione verso la lingua inglese con la redazione di VareseNews e con l'associazione culturale della località del Sacro Monte di Varese. Sempre alla SSML ha poi frequentato il corso di alta formazione in Mediazione Culturale.

    La sua passione per le Relazioni Internazionali è rivolta soprattutto al settore dei diritti umani, dell'immigrazione e della sicurezza internazionale. In particolare, è interessata ai temi riguardanti la criminalità organizzata globale.

    In Mondo Internazionale ricopre il ruolo di Autrice nelle aree tematiche "Organizzazioni Internazionali" e "Ambiente e Sviluppo" e il ruolo di Revisore di Bozze.

    Lorena Radici studies International Relations at the University of Milan, curriculum: International Cooperation and Human Rights. In 2019 she got a degree in Sciences of Language Mediation at SSML in Varese, where she studied Translation and Interpretating in English, Spanish and Chinese.

    During the degree course at SSML she had the opportunity to do an internship in translation with VareseNews and a cultural association of Sacro Monte. She also attended a course of Higher Education in Cultural Mediation.

    For what regards International Relations, she is interested above all in human rights, immigration and international security. Particularly, she is interested in topics related to global criminal organizations.

    Within Mondo Internazionale she is an Author for the thematic areas of "International Organizations" and "Environment and Development" and she also serves as Proofreader.

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Sezioni Organizzazioni Internazionali Sicurezza Internazionale


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interpol medicines counterfeit medicines International security criminal groups organised crime illegality

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