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Inquinamento del traffico aereo: la polemica dei voli fantasma

Ci siamo mai chiesti quanto inquina il traffico aereo? 

Secondo l’International Council on Clean Transportation (ICCT), circa il 2,4% delle emissioni globali di CO2 deriva dal traffico aereo. Insieme agli altri gas ed al vapore acqueo prodotto dai velivoli, l’intero settore è responsabile di circa il 5% del riscaldamento globale. Potrebbe sembrare, a prima vista, un contributo minimo, ma non è assolutamente così: volare produce 285 grammi di CO2 per ogni passeggero, per ogni chilometro percorso; un’auto, invece, ne produce 42 per passeggero per chilometro. Un chilometro percorso in aereo inquina quindi trenta volte di più di un chilometro percorso in treno.

Negli ultimi giorni, il tema dell’inquinamento del traffico aereo è diventato cruciale a causa della polemica dei cosiddetti “voli fantasma”, ovvero aerei con pochi o nessun passeggero a bordo che sono costretti comunque a decollare. Perché accade tutto ciò?

Le regole in vigore in Unione europea (e non solo) impongono alle compagnie aeree di far partire un certo numero di voli per non perdere gli “slot” posseduti negli aeroporti in cui operano, vale a dire i diritti di decollo e di atterraggio in una data finestra oraria. Se prima della pandemia questa soglia era fissata all’80%, a metà febbraio è stata definita al 50% per venire incontro alle esigenze delle compagnie e, in parte, anche del clima.

La compagnia Lufthansa, per esempio, ha dichiarato che per rispettare le direttive Ue quest’inverno sarà costretta a far partire circa 18.000 aerei vuoti o semivuoti. Negli ultimi giorni, il Ministro dei Trasporti belga George Gilkinet ha chiesto delucidazioni a Bruxelles, nella speranza che la Commissione europea decida di ridurre la soglia del 50%. Tuttavia, da parte del Commissario Ue ai Trasporti - Adina Valean - non sembrano esserci ripensamenti, in quanto sostiene che le regole europee prevedono già la flessibilità necessaria per evitare che gli aerei viaggino a vuoto e che “l'impatto della quarta ondata e della variante Omicron sui viaggi aerei potrebbe non essere così negativo e duraturo come inizialmente temuto”.

L’obbligo di viaggiare, ovviamente, rappresenta non solo un costo per i vettori, ma anche per l’ambiente, visto l’alto consumo di carburanti in volo. Problema che è stato notato anche dalla stessa Greta Thunberg, che sui suoi canali social ha sottolineato, in modo ironico, come l’Ue abbia, in questa istanza, poco a cuore l’emergenza climatica.


Voli aerei completamente ecologici


La polemica dei voli fantasma, tuttavia, è accompagnata da un annuncio che fa ben sperare nella riduzione dell’impatto dell’inquinamento aereo. La Premier danese Mette Frederiksen ha annunciato, durante il suo discorso di Capodanno - celebrando i cinquant'anni di adesione della Danimarca all’Ue - che in meno di dieci anni, i voli nazionali dovranno essere completamente ecologici.

Oggi, in Europa, esistono diversi progetti di decarbonizzazione del settore aereo: impiego di biocombustibili, carburanti sintetici, propulsione elettrica a batteria, velivoli a fuel cell. La premier danese non ha spiegato esattamente come il traffico aereo nazionale sarà reso ecologico, ma nel 2022 dovrebbero essere prese decisioni su una nuova tassa sulla CO2 precedentemente bloccata, che aiuterebbe tale progetto.

La Danimarca non è l’unico Paese ad andare in questa direzione: due anni fa, la compagnia aerea scandinava SAS, la compagnia svedese Swedavia e l’istituto di ricerca Rise (Ricerca e innovazione sulla sostenibilità ambientale), hanno lanciato il Fossil Free Flight 2045, ovvero un programma che mira a rendere tutti i voli aerei nazionali privi di combustibili entro il 2030 e i voli internazionali entro il 2045.

Un altro Paese che sembrerebbe deciso a tagliare le emissioni causate dall’aviazione civile è la Francia, che va verso l’abolizione dei voli interni nel caso in cui il viaggio sia fattibile in treno in un massimo di due ore e mezza. Tale cambiamento è facilitato dall’estesa rete ferroviaria francese ad alta velocità, che rende i collegamenti non solo più "green" ed economici, ma anche più veloci rispetto ai voli interni. Attualmente, la misura dovrebbe riguardare i collegamenti di Parigi con Nantes, Lyon e Bordeaux, per poi venire estesa.


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  • L'Autore

    Lorena Radici

    Lorena Radici studia Relazioni Internazionali presso l'Università degli Studi di Milano, curriculum: International Cooperation and Human Rights. Nel 2019 ha conseguito una laurea in Scienze della Mediazione Linguistica presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici (SSML) di Varese, specializzandosi nel campo della traduzione e dell'interpretariato in inglese, spagnolo e cinese.

    Durante il suo percorso di studi alla triennale ha avuto l'opportunità di svolgere dei tirocini di traduzione verso la lingua inglese con la redazione di VareseNews e con l'associazione culturale della località del Sacro Monte di Varese. Sempre alla SSML ha poi frequentato il corso di alta formazione in Mediazione Culturale.

    La sua passione per le Relazioni Internazionali è rivolta soprattutto al settore dei diritti umani, dell'immigrazione e della sicurezza internazionale. In particolare, è interessata ai temi riguardanti la criminalità organizzata globale.

    In Mondo Internazionale ricopre il ruolo di Autrice nelle aree tematiche "Organizzazioni Internazionali" e "Ambiente e Sviluppo" e il ruolo di Revisore di Bozze.

    Lorena Radici studies International Relations at the University of Milan, curriculum: International Cooperation and Human Rights. In 2019 she got a degree in Sciences of Language Mediation at SSML in Varese, where she studied Translation and Interpretating in English, Spanish and Chinese.

    During the degree course at SSML she had the opportunity to do an internship in translation with VareseNews and a cultural association of Sacro Monte. She also attended a course of Higher Education in Cultural Mediation.

    For what regards International Relations, she is interested above all in human rights, immigration and international security. Particularly, she is interested in topics related to global criminal organizations.

    Within Mondo Internazionale she is an Author for the thematic areas of "International Organizations" and "Environment and Development" and she also serves as Proofreader.

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Dal Mondo Europa Temi Ambiente e Sviluppo Società


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#inquinamento #traffico aereo #ecologia #cambiamento climatico #pandemia #ambiente #ambiente e sviluppo #europa

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