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Indonesia: verso gli SDGs 4 e 5

In questa rubrica ci occuperemo di sviscerare alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030, i famosi Sustainable Development Goals; in particolare gli obiettivi 3 (Good Health and Well-being), 4 (Quality Education), 5 (Gender Equality), 16 (Peace, Justice and Strong Institutions) e 17 (Partnerships for the Goals). Per ogni articolo ci sarà un paese da analizzare: iniziamo con l’Indonesia e analizziamo il suo impegno nell’attenersi alle linee guida di alcuni degli obiettivi sopracitati, ossia il 4 e il 5.

L'Indonesia si è impegnata ad attuare con successo gli SDGs: il regolamento presidenziale indonesiano n. 59/2017 relativo all'attuazione degli SDGs in Indonesia ha incaricato il Ministero della Pianificazione dello Sviluppo Nazionale della Repubblica di Indonesia di fornire la Roadmap, ossia una sorta di tabella di marcia.

Questa è stata elaborata attraverso un lungo processo e una discussione con la partecipazione di più soggetti interessati, garantendo che i contenuti della presente tabella di marcia rispecchino tutti gli aspetti del programma di lavoro. La Roadmap definisce le questioni e le proiezioni di principali indicatori SDGs in ogni obiettivo, comprese le politiche per raggiungere tali obiettivi.

Obiettivo 4 – Quality Education

Il tasso di iscrizione all'istruzione pre-primaria in Indonesia ha mostrato un costante aumento negli ultimi anni. I bambini che vivono a Java tendono ad iscriversi all'istruzione pre-primaria molto di più rispetto a quelli che vivono al di fuori. Mentre nel 2016 il tasso di iscrizione pre-primaria di Yogyakarta era pari al 68,47%, a Papua era solo al 12,44%. Inoltre, i dati statistici indonesiani mostrano che i bambini provenienti da famiglie a basso reddito che vivono in zone rurali hanno meno probabilità di frequentare l'istruzione pre-primaria.

Con circa un terzo dei bambini indonesiani che frequentano l'istruzione pre-primaria, per il governo Indonesiano è necessario aumentare la copertura di alfabetizzazione infantile, soprattutto nelle regioni con il più basso tasso di iscrizione. Oltre ad aumentare la copertura, è importante anche migliorare la qualità dell’educazione, poiché la qualità di quest’ultima fa una differenza significativa nella partecipazione scolastica e nei risultati dei bambini.

Nel 2017, il tasso di iscrizione dei ragazzi al livello secondario superiore ha raggiunto l'82,84%, con un aumento del 18% rispetto al 2011. L’Indonesia riscontra ancora un divario significativo tra le regioni, la Papua infatti ha il tasso di iscrizione più basso nello stesso anno (67,94%). La differenza è stata trovata anche tra aree rurali e urbane, e tra gruppi con redditi differenti.

Oltre a recuperare coloro che hanno abbandonato la scuola per l'istruzione formale, l’Indonesia ha intenzione di indirizzare i ragazzi ad unirsi al programma educativo basato sulle competenze di vita che li preparerà per l'occupazione. Ancora, gli interventi specifici saranno necessari per i bambini vulnerabili, come i bambini di strada e i bambini con disabilità.

Obiettivo 5 – Gender Equality

L'Indonesia è uno dei paesi della regione asiatica con un'alta prevalenza di matrimoni minorili (UNICEF, 2014). Le statistiche indonesiane hanno mostrato che la prevalenza dei matrimoni precoci è stata dell'11,5% nel 2017, rispetto all'11,1% del 2016, sebbene sia nuovamente scesa all'11,2% nel 2018. Questa situazione è allarmante in quanto 24 delle 34 province indonesiane hanno una percentuale di donne sposate sotto i 18 anni superiore alla proporzione nazionale. La proporzione è più evidente anche nelle zone rurali. L'obiettivo di ridurre i child-bride non può più fare affidamento sulla politica attuale. Infatti, l’Indonesia ha intenzione di mettere in atto un intervento politico multidisciplinare che mira all'aumento dell'accesso all'istruzione e al lavoro per le donne, che potrebbe contribuire a ridurre il numero di child-bride al 6,94% nel 2030, di gran lunga inferiore allo scenario politico attuale che lo ridurrebbe solo del 10,03%. Inoltre, si impegna a migliorare l'accesso e la qualità dei servizi di pianificazione familiare e a garantire una salute riproduttiva equa e completa in tutte le regioni per tutta la società.


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  • L'Autore

    Camilla Giovanelli

    Studentessa al terzo anno di Scienze Internazionali e Istituzioni Europee, curriculum Istituzioni e Organizzazioni Internazionali. Ho intrapreso questo percorso di studi perché l'internazionalità mi affascina e mio obiettivo è quello di impegnarmi nella tutela dei diritti umani. Mentre perseguo i miei obiettivi, mi impegno con Mondo Internazionale a raccontare i fatti del nostro periodo storico.

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Indonesia Agenda 2030, SDG 4 SDG 5 Roadmap

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Giada Pagnoni
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