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Il degrado del suolo, un problema da non sottovalutare

Il suolo è una risorsa naturale di grande valore, ma spesso sottovalutata. Esso infatti costituisce la base della produzione di cibo, foraggio, carburante e fibre, oltre che di molti servizi ecosistemici fondamentali. Tuttavia, si tratta di una risorsa non rinnovabile: il suo impoverimento e conseguente degrado non sono recuperabili. Inoltre, l’estensione naturale dei suoli produttivi è sempre più limitata in quanto si trova a dover affrontare pressioni crescenti dovute all’intensificazione delle attività agricole, dei pascoli e dell’urbanizzazione che vanno a soddisfare una popolazione che aumenta e che chiede sempre più cibo, energia e materie prime.

Il degrado del suolo è dovuto a uso e gestione non sostenibili del territorio, ma anche a eventi climatici estremi. L’attuale tasso di degrado del suolo minaccia la capacità delle generazioni future di soddisfare i loro bisogni più essenziali: questo dimostra quanto sia necessario invertire la rotta. Ripristinare il terreno degradato da agricoltura intensiva ed estrazione di risorse, dai cambiamenti climatici, dalla costruzione di infrastrutture e dall'urbanizzazione porta a una serie di effetti positivi: aumenta la sicurezza alimentare, fa crescere il reddito e i posti di lavoro, rallenta i cambiamenti climatici e ricostruisce la biodiversità.

Oggi si calcola che quasi tre quarti del suolo libero dai ghiacci sia stato utilizzato per soddisfare la domanda di cibo e di materie prime grezze e per ospitare insediamenti umani. Inoltre, 3,2 miliardi di persone riscontrano una peggiore qualità di vita a causa della degradazione del suolo, considerata anche la principale causa della trasmissione di malattie emergenti all’uomo. Inoltre, quasi un milione di specie rischia l’estinzione.

Per quanto riguarda le prospettive future, si stima che entro la metà del secolo il degrado del suolo e la desertificazione potrebbero portare a una riduzione dei raccolti del 10% a livello globale, e del 50% in alcune regioni. Tutto ciò porterà a un rialzo del 30% nei prezzi del cibo e a un peggioramento della situazione di fame e malnutrizione nel mondo.


Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità

Ogni anno le Nazioni Unite dedicano una giornata agli sforzi per lo stop del degrado del suolo. L’evento si celebra ogni 17 giugno da 26 anni, a seguito dell’approvazione della Convenzione ONU per la lotta alla desertificazione (UNCCD), il primo vero impegno globale per affrontare il problema. Il tema scelto per quest’anno è stato “Ricostruiamo meglio con un terreno sano”; l’obiettivo infatti era quello di dimostrare che investire in un suolo sano è una soluzione utile non solo per creare nuovi posti di lavoro, ma anche per costruire un ammortizzatore di emergenze contro le future crisi causate dai cambiamenti climatici. La Giornata Mondiale ha sottolineato anche come invertire la perdita di terreni produttivi sia inoltre fondamentale per una ripresa rapida dalla pandemia. Ibrahim Thiaw, Segretario esecutivo dell’UNCCD, ha affermato: “Mentre entriamo nel decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi, abbiamo una reale possibilità di avviare una ripresa migliore dalla pandemia di COVID-19”.

In occasione del Decennio di Ripristino dell'Ecosistema (2021-2030) voluto dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) e dalla FAO (Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura) oltre 100 Paesi hanno preso l’impegno di ripristinare quasi un miliardo di ettari entro il 2030: si tratta di un’area grande quasi quanto la Cina. L’invito, inoltre, è quello di tornare a considerare il suolo come un prezioso capitale naturale. Se ci si impegnasse davvero in questa direzione, i benefici sarebbero molteplici, soprattutto nei confronti di donne e giovani che, in tempi di crisi, tendono ad essere marginalizzati. Nei Paesi in via di sviluppo, infatti, le donne sono fortemente coinvolte nella gestione del suolo e dell’agricoltura: per questo guadagnerebbero moltissimo dall'aumentata produttività delle terre. Ma più in generale, scommettere sul recupero del suolo permetterebbe di pensare a un futuro più sostenibile.


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  • L'Autore

    Lorena Radici

    Lorena Radici studia Relazioni Internazionali presso l'Università degli Studi di Milano, curriculum: International Cooperation and Human Rights. Nel 2019 ha conseguito una laurea in Scienze della Mediazione Linguistica presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici (SSML) di Varese, specializzandosi nel campo della traduzione e dell'interpretariato in inglese, spagnolo e cinese.

    Durante il suo percorso di studi alla triennale ha avuto l'opportunità di svolgere dei tirocini di traduzione verso la lingua inglese con la redazione di VareseNews e con l'associazione culturale della località del Sacro Monte di Varese. Sempre alla SSML ha poi frequentato il corso di alta formazione in Mediazione Culturale.

    La sua passione per le Relazioni Internazionali è rivolta soprattutto al settore dei diritti umani, dell'immigrazione e della sicurezza internazionale. In particolare, è interessata ai temi riguardanti la criminalità organizzata globale.

    In Mondo Internazionale ricopre il ruolo di Autrice nelle aree tematiche "Organizzazioni Internazionali" e "Ambiente e Sviluppo" e il ruolo di Revisore di Bozze.

    Lorena Radici studies International Relations at the University of Milan, curriculum: International Cooperation and Human Rights. In 2019 she got a degree in Sciences of Language Mediation at SSML in Varese, where she studied Translation and Interpretating in English, Spanish and Chinese.

    During the degree course at SSML she had the opportunity to do an internship in translation with VareseNews and a cultural association of Sacro Monte. She also attended a course of Higher Education in Cultural Mediation.

    For what regards International Relations, she is interested above all in human rights, immigration and international security. Particularly, she is interested in topics related to global criminal organizations.

    Within Mondo Internazionale she is an Author for the thematic areas of "International Organizations" and "Environment and Development" and she also serves as Proofreader.

Categorie

Temi Ambiente e Sviluppo Organizzazioni Internazionali


Tag

#suolo #cambiamento climatico #risorse naturali #desertificazione #siccità #sostenibilità

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