background

Il cibo del futuro

Oggi siamo abituati a mangiare pane, pasta, latte, frutta e verdura, carne, pesce…. ma in futuro potrebbe essere tutto diverso. Con la popolazione mondiale in crescita e la necessità di alimentare sempre più persone, ecco che si cercano nuovi alimenti che contengano molti nutrienti e siano adatti a un'alimentazione sana.


Le alternative all’alimentazione “tradizionale” sono sostanzialmente tre: insetti, meduse e alghe, che già in Asia sono considerati una parte essenziale dell’alimentazione e ingredienti tipici di alcune zone.


Bruchi, coleotteri, formiche o cavallette, ma anche scorpioni, serpenti e ragni, sono da sempre presenti nella cucina asiatica e di alcune parti dell’Africa, e sono considerati una vera prelibatezza. Adesso, anche nell’Unione Europea si possono consumare certi tipi di insetti perché sono considerati alimenti molto proteici che necessitano di pochissime risorse naturali per crescere e diventare adatti a essere commestibili. Il potere nutrizionale degli insetti è ormai riconosciuto e studi scientifici sulle caratteristiche dei nutrienti e sui benefici sono in corso.


Il comparto degli insetti avrà sempre più spazio in futuro grazie al suo basso impatto ambientale e alla sua composizione proteica. Oltre alle tarme della farina, sono infatti in via di valutazione altre sedici specie di insetti. Resta da capire non tanto la disponibilità dei Paesi terzi, quanto la predisposizione culturale a inserire gli insetti all’interno dell’alimentazione.


Anche le meduse sono ricche di proteine e amminoacidi essenziali, povere di grassi (a eccezione di quelli buoni quali omega 3 e omega 6), e sali minerali. Le meduse possiedono inoltre spiccate proprietà antiossidanti.


Si è visto che mangiare meduse può comportare vari benefici sull’organismo perché sono ipocaloriche e assolutamente povere di grassi. In Cina le meduse vengono essiccate e salate, in Thailandia usate come spaghetti, in Giappone utilizzate per la preparazione del sushi mentre in Vietnam sono comunemente servite crude sotto forma di insalate. In Italia, tra Roma e Milano, ci sono diversi ristoranti che offrono questa curiosità agli amanti del gusto e chi l’ha provata dice che la medusa non ha un gusto troppo forte, ma risulta un po’ molliccia una volta addentata.


Le alghe invece sono diventate famose grazie al sushi e si è capito che possono combattere colesterolo e malattie cardiovascolari. Alcuni tipi di alghe aiutano anche il cervello a mantenere la memoria e aiutano a combattere le malattie neuro degenerative.


La spirulina in particolare viene molto usata proprio per i suoi benefici per l’organismo, soprattutto nella dieta vegana o vegetariana. La FAO ha invitato a consumare la spirulina come importante fonte di nutrienti e come brucia grassi; è un'importante fonte di minerali, di vitamine, di proteine e di sostanze antiossidanti.


Ma il cibo del futuro potrà andare d’accordo con la nostra dieta mediterranea? E soprattutto, siamo davvero pronti ad accogliere queste novità nella nostra dieta? Secondo un’indagine della Coldiretti, “il 54% degli italiani considera gli insetti estranei alla cultura alimentare nazionale e non porterebbe mai a tavola la larva gialla della farina (Tenebrio molitor) essiccata termicamente, intera o sotto forma di farina. La novità non piace al 54% degli italiani contrari agli insetti a tavola mentre sono indifferenti il 24%, favorevoli il 16% e non risponde il 6%”.


Insomma, trovare un buon compromesso tra cibo del futuro e dieta mediterranea è veramente difficile e molto probabilmente ci saranno persone che non vorranno assaggiare questi nuovi cibi.


Tra cultori della dieta mediterranea e persone che invece sono disposte a provare questo nuovo tipo di alimenti, per ora il dibattito è aperto e più che mai incandescente: da un lato ci sono coloro che sostengono la dieta tradizionale come unica fonte di benefici in termini di sostanze nutritive, vitamine, proteine… dall'altro c'è chi sostiene la necessità di abituare il palato anche a sapori nuovi, che possono sembrare strani ma possono rivelarsi un’ottima fonte di nutrienti. In Italia comunque vincerà sempre la cara vecchia dieta mediterranea, che rende il nostro Paese unico al mondo e rinomato per cibo e bevande.


Condividi il post

  • L'Autore

    Valeria Fraquelli

    Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione.

    Ho fatto anche vari corsi post Laurea perchè non si finisce mai di imparare e io personalmente credo che rimanere sempre informati sia un dovere e un diritto per capire meglio come funziona il mondo che ci circonda.

    Adoro l'arte e la cultura e mi piace molto girare per mostre e musei. Mi piace anche viaggiare, il mondo è grande e tutto da scoprire con altre culture e altre tradizioni interessanti ed affascinanti.

Categorie

Sezioni Ambiente e Sviluppo Salute e Benessere Nutrizione Sconfiggere la fame Salute e Benessere


Tag

insetti alghe Alimentazione meduse cibo mangiare Futuro dieta mediterranea

Potrebbero interessarti

Image

"Mamma, non lo voglio!" Come convincere un bambino a mangiare

Redazione
Image

Cross-reattività: scopriamola insieme

Redazione
Image

Giro del mondo dall’Asia all’Italia: RISO E TE’

Redazione
Accedi al tuo account di Mondo Internazionale
Password dimenticata? Recuperala qui