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I rapporti commerciali dell’Unione Europea – Seconda Parte

Nella prima parte di questa pubblicazione è stata fatta chiarezza sull’importanza e sul funzionamento dei rapporti commerciali dell’Unione europea nell’attuale scenario internazionale.

In questa seconda parte si analizzeranno i negoziati commerciali in corso tra l’UE ed i Paesi Terzi.

I dati riportati dalla Commissione Europea ne “UE position in World Trade”, mostrano che l’Europa è il maggior esportatore al mondo di beni e servizi, oltre a rappresentare il più grande mercato di esportazione per circa 80 paesi. Infatti, insieme i membri del l'Unione europea rappresentano il 16% delle importazioni e delle esportazioni mondiali.

A tal proposito, nel comunicato stampa di Eurostat n. 49/2019 si nota che nel 2018 le esportazioni di beni dell'area dell'euro verso il resto del mondo sono salite a 2.277,6 miliardi di euro (in aumento del 3,7% rispetto al 2017), mentre le importazioni sono salite a 2.084,2 miliardi di euro (in aumento del 6,6% rispetto all'anno precedente). Di conseguenza, l'area dell'euro ha registrato un avanzo di 193,4 miliardi di euro nel 2018, rispetto a +240,8 miliardi di euro nel 2017.

Ad oggi, la politica commerciale dell'UE ha l’obiettivo di creare crescita ed occupazione, aumentando così le opportunità di commercio ed investimenti con il resto del mondo.

Il successo dell'Unione europea è indissolubilmente legato al successo dei suoi partner commerciali, sia nel mondo sviluppato che in quello in via di sviluppo.

Analizzando il documento della Commissione Europea “Overview of FTA and other trade negotiations” (aggiornato a novembre 2019), il quale esamina ed elenca gli attuali negoziati commerciali in corso, si ha che: i negoziati per accordi di libero scambio (ALS) tra UE e Paesi Terzi si hanno in Nord America, Asia, Oceania ed America Latina. Il Comunicato stampa del Consiglio dell’UE mostra che tra questi, l’ultimo ad essere entrato in vigore è l’accordo di libero scambio firmato dall’Unione Europea e la Repubblica di Singapore, entrato in vigore il 21 novembre 2019. Le direttive di negoziato sono state adottate nel 2007 nel quadro dell'ASEAN, l'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico.

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa, le parole di Ville Skinnari, Ministro della Cooperazione allo Sviluppo e del Commercio Estero della Finlandia, sottolineano l’importanza di tale Accordo: “With over 50.000 European companies exporting to Singapore, the vast majority of which are small and medium sized enterprises, the importance of this agreement for European businesses cannot be overestimated. It has the potential to create a thriving business environment for big and small players and strengthen even more our relations with our largest partner in South East Asia.”

Ma che cosa comporterà questo accordo? L’ALS ridurrà i dazi doganali da entrambe le parti: Singapore eliminerà tutte le restanti tariffe doganali su alcuni prodotti dell'UE (come le bevande alcoliche) e manterrà invariato l'attuale accesso in esenzione doganale per tutti gli altri prodotti dell'UE. Dall'altra parte, l'UE aprirà il suo mercato a oltre l'80% di tutte le importazioni da Singapore esenti da dazi e abolirà tutte le altre tariffe entro pochi anni.

Inoltre, gli ostacoli tecnici e non tariffari al commercio di beni saranno rimossi in settori quali: elettronica, autoveicoli e parti di veicoli, farmaceutici e dispositivi medici, energia rinnovabile e prodotti grezzi e trasformati di origine animale e vegetale.

Altre principali caratteristiche che contribuiranno a facilitare il commercio UE-Singapore saranno elementi come: la cooperazione doganale rafforzata, il riconoscimento delle norme di origine e la protezione dei diritti della proprietà intellettuale. Seguono poi l’apertura dei mercati dei servizi e degli investimenti nei settori delle telecomunicazioni, dei servizi ambientali, dell’ingegneria, dell’informatica e dei trasporti marittimi; senza tralasciare poi impegni vincolanti in materia di commercio e sviluppo sostenibile, compresi alcuni requisiti in materia di protezione ambientale e sviluppo sociale.

Oltre a Singapore, gli attuali negoziati in corso tra UE e paesi terzi sono molteplici, ovvero:

  1. L'accordo di libero scambio con il Giappone è entrato in vigore il 1° febbraio 2019; le direttive di negoziato sono state adottate nel 2012 e l'accordo è stato ratificato a fine 2018;
  2. Il Vietnam, di cui l'ALS (diviso in due parti) è stato firmato il 30 giugno 2019; inoltre, le direttive di negoziato sono state adottate nel 2007 nel quadro dell'ASEAN;
  3. Il testo per la modernizzazione dell'accordo globale UE-Messico sarà ultimato entro il 2018; le direttive di negoziato sono state adottate nel 1999;
  4. Il 28 giugno 2019 si sono conclusi i negoziati relativi a un accordo commerciale con Mercosur, nel quadro dell'accordo di associazione con il blocco commerciale sudamericano formato da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay; le direttive di negoziato sono state adottate nel 1999;
  5. Inoltre, sono in corso negoziati per la modernizzazione dell'ALS in vigore con il Cile; le direttive di negoziato sono state adottate nel 2017;
  6. Infine, con Australia e Nuova Zelanda sono in corso negoziati intesi a concludere un ALS; le direttive di negoziato sono state adottate nel 2018.


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    Giada Pagnoni

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