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I miss (E)U

La missione olandese per trovare nuovi amici nell’era post-Brexit

Il “sì” del Regno Unito (UK) per lasciare l’Unione Europea è arrivato come una doccia fredda. Mai prima d’ora uno stato membro aveva deciso di ritirarsi dalla comunità facendo appello all’articolo 50 del Trattato di Lisbona.

Sebbene fosse chiaro che questa mossa avrebbe avuto un impatto sulle dinamiche interne dell’UE, i diversi stati membri ne hanno risentito in modi diversi. Infatti l’UE è una comunità di ventisette stati membri con politiche e priorità diverse.

Ciò significa che ogni decisione presa all’interno dell’UE è un compromesso tra tutti gli stati membri. Sebbene le decisioni prese non sempre rappresentino lo scenario ideale per tutti, sono per lo meno un punto d’incontro per la maggioranza. I paesi inoltre hanno diversi livelli di influenza , ma a causa della natura delle procedure di voto, tutti devono trovare stati con punti in comune con cui potersi alleare per massimizzare il loro potere contrattuale.

Prima della Brexit, il Regno Unito era uno degli alleati prediletti dei Paesi Bassi. La loro visione di UE e di come dovrebbe muoversi, era relativamente simile. Le priorità risiedevano nel mercato comune e nel fatto che entrambe non simpatizzavano per un aumento del budget della comunità. Il Regno Unito era uno dei “tre big” insieme a Francia e Germania, e così il suo potere durante le negoziazioni era maggiore di altri stati membri più piccoli. I Paesi Bassi ne hanno tratto vantaggio e hanno reso il Regno Unito l’antagonista principale rispetto ai grandi Stati membri più inclini all’integrazione. Ma ora che il Regno Unito non c’è più, i Paesi Bassi dovrebbero condurre questi negoziati senza alleato. Hanno quindi dovuto trovare nuovi partner con poter rafforzare la loro posizione negoziale vista negativamente.

Per quanto riguarda il budget, si è già formata una nuova alleanza: i Frugal Four. Questo raggruppamento informale ha fatto notizia bloccando la proposta iniziale per la ripresa da Covid 19 in tutta l’UE nel 2020. Composto da Danimarca, Svezia, Austria e Paesi Bassi, questo gruppo si oppone a qualsiasi tipo di aumento della spesa nell’UE. Mentre prima c’era il Regno Unito a rappresentare la voce avara nel dibattito per il bilancio, ora i quattro stati più piccoli si sono uniti nei negoziati.

Un altro nuovo raggruppamento di stati più piccoli, per lo più settentrionali, è la Nuova Lega Anseatica. Prendendo il nome da una federazione commerciale medievale, questo gruppo di stati è preoccupato per il futuro economico dell’UE. Nel 2018 i ministri della finanza di Danimarca, Estonia, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi e Svezia hanno pubblicato una dichiarazione condivisa su come immaginano il futuro dell’Unione Economica e Monetaria (UEM) dell’UE.

Tuttavia, i Paesi Bassi hanno trovato non solo nuovi alleati “logici”, ma anche meno convenzionali come ad esempio la Spagna, uno dei paesi a cui si sono rivolti sempre più spesso. All’inizio del 2021, il governo spagnolo e quello olandese hanno scritto congiuntamente il “non-paper sull’autonomia strategica preservando un’economia aperta”, un documento che descrive dettagliatamente come entrambi i paesi pensino all’autonomia strategica dell’UE, un tema attualmente molto discusso. Rutte, il primo ministro liberal-conservatore dei Paesi Bassi, giunto a una conclusione così condivisa con il primo ministro spagnolo Sánchez, socialdemocratico, mostra che gli olandesi sono disposti a “andare oltre il corridoio” per stringere alleanze inaspettate.

Comunque, non tutti i partner con cui gli olandesi stanno creando dei legami solidi sono da considerare illogici. Prendiamo ad esempio il riavvicinamento tra Paesi Bassi e Francia. Il partito dell’attuale presidente Francese, En Marche, fa parte della stessa famiglia politica del primo ministro olandese al Parlamento Europeo – il gruppo liberale Renew Europe. Macron ha visitato i Paesi Bassi un numero insolito di volte, spesso cenando in privato con Rutte per discutere di affari europei.

Dopo la Brexit, gli unici stati influenti rimasti nell’UE, sono Francia e Germania. I Paesi Bassi e la Germania hanno una sorta di affinità naturale tra loro, poiché la Germania è il più grande partner commerciale e le lingue sono simili. Inoltre, essendo paesi confinanti, hanno più priorità in comune e hanno alle spalle secoli di collaborazione a livello internazionale risalente a prima della fondazione dell’UE.

È risaputo che Rutte e Merkel nutrono una stima reciproca e hanno collaborato spesso all’interno dell’UE. Con l’uscita di scena della Merkel, non è chiaro se Rutte riuscirà a mantenere lo stesso rapporto con il successore della cancelliera, il socialdemocratico Olaf Scholz. Sebbene le personalità siano cambiate, la posta in gioco per i due paesi rimane la stessa.

Anche se non si deve sopravvalutare l’effetto della Brexit sulla costruzione di partner dei Paesi Bassi nell’UE, l’uscita dalla comunità ha costretto questi ultimi a pensare per sé e a cercare nuovi partner per massimizzare la loro posizione contrattuale nell’UE. In questo processo, hanno rafforzato i legami con solide partnership e hanno creato nuove alleanze che probabilmente non avrebbero preso in considerazione seriamente se non fosse stato per la Brexit.

Traduzione di Valeria Pasquali della versione originale "I miss E(U) - The Dutch quest to find new friends in the post-Brexit era" di Floris Cooijmans.

Links:

https://www.ccr-zkr.org/11020000-en.html

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A12012M050

https://ecfr.eu/publication/the-transformative-five-a-new-role-for-the-frugal-states-after-the-eu-recovery-deal/

https://www.politico.eu/article/angela-merkel-giuseppe-conte-warn-frugal-four-eu-recovery-fund/

https://www.government.se/articles/2021/04/social-summit-non-paper-by-austria-bulgaria-denmark-estonia-finland-ireland-latvia-lithuania-malta-the-netherlands-and-sweden/

https://www.permanentrepresentations.nl/documents/publications/2021/03/24/non-paper-on-strategic-autonomy

https://www.politico.eu/article/emmanuel-macron-and-mark-rutte-pre-summit-dinner-date/

https://www.cicero.de/aussenpolitik/mark-rutte-merkels-letzter-verbuendeter/51780


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Leonardo Cherici
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