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Immigrazione in una prospettiva europea

Negli ultimi 5 anni, l’immigrazione è stato uno dei dossier più scottanti della politica internazionale.

Ad oggi, il problema non sembra più impensierire né i cittadini né i decisori: il numero di richieste d’asilo nei paesi dell’Unione Europea si è ridotto del 92% rispetto al 2015 e l’agenda dei mezzi di comunicazione è occupata da altre questioni, prima tra le quali il cambiamento climatico.

Il problema in sé non può però dirsi risolto, in particolare quel vulnus che crea ancora tensioni tra gli Stati: il sistema di Dublino. Ovvero il sistema in base al quale le richieste d’asilo devono essere accolte nel primo paese dell’Unione dove i migranti approdano.

Tale sistema ha fatto sì che Stati come Italia e Grecia sopportassero un peso superiore alle loro capacità di accoglienza e, per questo, ha indotto molti a mettere in discussione la legittimità dell’Unione stessa. Alla luce di questo, una soluzione solida ed efficace al problema immigrazione - specie per eventuali crisi future - non può prescindere da una revisione di tale sistema.

La proposta che attualmente è in discussione si preoccupa di affiancare tre nuovi elementi al regolamento esistente:

  1. La diffusione di hotspot in tutti i paesi membri dell’Ue, che facciano confluire i rapporti sulle richieste d’asilo in una centrale dati;
  2. La definizione di alcuni criteri che circoscrivano la capacità di accoglienza dei paesi membri, come la geografia o il PIL;
  3. La creazione di un fairness system, che consenta una ripartizione più equa dei migranti laddove uno Stato si trovi in particolare difficoltà (nello specifico, se la quota di migranti che ospita supera del 150% la quantità fissata dai criteri di cui al punto 2).

Il punto comune di questi tre elementi è uno: la centralizzazione della competenza; la condivisione del problema basata su standard europei, che limitino la discrezionalità dei singoli membri.

Il tutto è meno banale di quel che sembra. Che forse da un problema che ha fratturato l’Unione al suo interno possa nascere un’unione politica ancora più compatta?

La decisione è difficile e i tempi di attesa per una soluzione concreta si prospettano molto lunghi. Vedremo cosa ci riserverà il futuro.

Fonti:

https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2016/586639/EPRS_BRI(2016)586639_EN.pdf

https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/priorities/immigrazione/20170629STO78632/l-immigrazione-in-europa


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  • L'Autore

    Edoardo Pozzato

    - Nome: Edoardo Pozzato;

    - data di nascita: 16/05/1998;

    - studente di: Scienze Internazionali e Istituzioni Europee, 3°anno

    Amante della scrittura e della lettura, in particolare di gialli e opere di scienza o filosofia politica.

    Pragmatico e realista ortodosso: sono più interessato alla logica e alla durezza dei fatti, piuttosto che alle aspirazioni o ai grandi ideali astratti.

Categorie

Dal Mondo Europa


Tag

EU Migration international politics Dublin Dublinsystem

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