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Agenda 2030 – America del Nord: cenni sullo “stato dell'arte”

“Everything we do during and after this crisis [COVID-19] must be with a strong focus on building more equal, inclusive and sustainable economies and societies that are more resilient in the face of pandemics, climate change, and the many other global challenges we face.”

                                                                                                               António Guterres, Secretary-General UN

Siamo ormai giunti al decimo articolo inerente i vari “stato dell'arte” dell'Agenda 2030 nel mondo. Da Est a Ovest e da Nord a Sud, è da Settembre 2019 che tutti gli angoli del globo vengono “toccati” da un'analisi e un'osservazione delle situazioni riguardanti i 17 punti che compongono questo documento.

In questo articolo vedremo cosa sta accadendo in America del Nord, a distanza di quasi un anno dall'ultima volta che abbiamo trattato questo territorio.

C'è stato uno sviluppo positivo della situazione? Notiamo una maggiore crescita sostenibile e una diminuzione delle diseguaglianze?

A proposito degli Stati Uniti d'America, la situazione non ha subito miglioramenti apprezzabili né internamente né a livello di proiezione esterna; questo è dimostrato anche dalla prima pagina del sito ufficiale dell'USAID (nella sezione “Who We Are” descritta con queste parole: “USAID leads international development and humanitarian efforts to save lives, reduce poverty, strengthen democratic governance and help people progress beyond assistance”. “USAID is the world's premier international development agency and a catalytic actor driving development results. USAID works to help lift lives, build communities, and advance democracy. USAID's work advances U.S. national security and economic prosperity; demonstrates American generosity; and promotes a path to recipient self-reliance and resilience.”), aggiornata l'ultima volta il 20 Settembre 2016 e che riporta ancora le parole dell'ex Presidente Obama: “We commit ourselves to new Sustainable Development Goals... we recognize that our most basic bond – our common humanity – compels us to act... we reaffirm that supporting development is not charity, but is instead one of the smartest investments we can make in our own future”.[1]

Negli USA, uno dei problemi più grandi e impellenti è sicuramente quello riguardante la qualità dell'ambiente; dalla contaminazione del suolo all'acidificazione degli oceani, dalla perdita di biodiversità al cambiamento climatico, infatti, la drammatica situazione è sotto gli occhi di tutti.

Alcuni dati a sostegno di quanto detto finora:

  • Le famiglie americane sono responsabili di circa il 65% dei rifiuti complessivi prodotti negli Stati Uniti;
  • L'obiettivo di ridurre al 17% del totale le emissioni prodotte dall'utilizzo del carbone entro la fine del 2020 è realisticamente irraggiungibile;
  • Dal 1600 si è registrata una perdita del 75% delle foreste vergini e la situazione non va verso un - ancorché parziale - ristabilimento;
  • Circa 50.000 specie invasive di animali e piante si trovano negli USA, con danni incalcolabili per la biodiversità e il benessere complessivi;
  • Circa il 60-70% della popolazione vive nelle città. Questa massiva urbanizzazione crea drammatiche conseguenze per la qualità generale dell'ambiente e della vita delle persone[2];
  • L'EPA (United States Environmental Protection Agency) ha subito tagli sostanziali durante la presidenza Trump, sia con riferimento al budget che al personale e agli organismi che lo compongono (ad esempio riducendo di un terzo i comitati federali per la consulenza tecnica). Come spiegato dalla climatologa Betsy Smith: “In passato, quando avevamo un'amministrazione non molto favorevole all'ambiente, potevamo ancora starcene tranquilli e fare il nostro lavoro. Ora ci sembra che l'Epa sia gestito dall'industria dei combustibili fossili. Sembra un attacco in massa”.[3].

L'altro grande tema è certamente quello legato al Covid-19, ossia il benessere delle persone e la necessità di avere garantiti almeno i diritti basilari e fondamentali. Gli USA sono il paese con più persone colpite dal virus (più di 7 milioni), seguiti da India e Brasile. Il Presidente Trump ha posto l'accento più sulle ricadute economiche della pandemia e, in sinergia con la Federal Reserve, ha cercato di mantenere alti i consumi interni e contenere la caduta del PIL (ad esempio con l'utilizzo dell' “Helicopter Money”, ossia un contributo in denaro - "a pioggia" - agli americani).[4]

Nonostante tutto, le file dei più bisognosi durante il lockdown hanno fatto il giro del mondo e hanno imposto nel dibattito pubblico statunitense, con maggiore forza che in passato, il tema delle condizioni di vita di milioni di cittadini quasi “fantasma”.

A tal proposito, nell'Agenda 2030, tra i 17 obiettivi da raggiungere, è presente anche la riduzione delle diseguaglianze e l'azzeramento della povertà. Questi punti non sono da considerarsi validi solo per i paesi in via di sviluppo, bensì anche per quelli che fanno parte del c.d. "Primo mondo".

Anche per quanto riguarda il Canada, la situazione non può essere certo definita idilliaca. Infatti, anche se il Governo del paese, almeno a parole, sembra mostrare più attenzione verso gli obiettivi dell'Agenda 2030, in concreto non si vedono significativi passi in avanti. Alcuni dati a suffragio di queste affermazioni sono i seguenti:

  • A Giugno 2019 si è concluso l'ultimo step prima dell'adozione definitiva della “National Strategy” dedicata alla realizzazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite; di quest'ultima, però, non c'è ancora neanche l'ombra. Infatti, da più di un anno ormai è presente solo un documento provvisorio denominato “Towards Canada's 2030 Agenda National Strategy”;
  • Sul sito del Governo canadese è presente una sezione dedicata agli avanzamenti del paese nelle varie aree toccate dai 17 punti che compongono l'Agenda 2030; se siamo fortunati, gli aggiornamenti che possiamo trovare risalgono al 2019 (altrimenti a ben prima). Non sembra un grandissimo segnale di premura;
  • L'utilizzo di energia pulita e rinnovabile è sostanzialmente identico fra il pre e il post adozione dell'Agenda 2030;
  • Al 2018 non era ancora stata adottata una “Strategia Nazionale di Riduzione del Rischio di Disastro”;
  • Il numero di nuovi positivi all'HIV è aumentato dal 2014 al 2016 (da 5.5 a 6.4 persone ogni 1000).

Per non essere troppo pessimisti, comunque, è giusto sottolineare come su alcuni punti dei leggeri passi in avanti sono stati fatti:

  • La percentuale di persone che vivono in povertà è diminuita, almeno stando all'ultimo dato disponibile (2015-2016);
  • La parità di genere è un tema molto sentito in Canada e i numeri confermano che la situazione sta migliorando sensibilmente. Ad esempio, la percentuale di manager di sesso femminile è passata dal 37,9% del 2017 al 38,8% del 2018;
  • Sono aumentate, seppur di poco, le aree marine protette negli ultimi anni.

  • In conclusione, dunque, è possibile affermare che sia negli Stati Uniti d'America che in Canada la situazione riguardante i temi e gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite non è eccezionale.

    I ritardi sono molteplici e le strategie adottate fin qui non hanno portato i risultati sperati. In tutto questo, la pandemia dovuta al Covid-19 ha complicato ancora di più la situazione. I vari Governi, sia a livello nazionale che locale, si sono dovuti concentrare (e ancora lo stanno facendo) sulla risposta a questo virus, tralasciando praticamente tutti gli altri temi.

    La speranza è che la risposta a tale pandemia non si limiti ad un tentativo di tornare al mondo precedente: c'è bisogno di una presa di coscienza da parte di tutti, comprendendo che abbiamo portato il mondo sull'orlo di un baratro profondissimo.

    Se non riusciremo ad “approfittare” di questa crisi per ripensare il nostro modello di crescita e sviluppo, è quasi certo che il futuro ci porterà a perdere più di quanto si possa mai immaginare.

    [1]Usaid, Taking a holistic viewof the sustainable development goals, 20/09/2016, usaid.gov.

    [2]Redazione, Top 15 Current Environmental Issues in the US, 16/08/2020, bioexplorer.net.

    [3]Daniele Vulpi, Tagli ai budget e uffici governativi chiusi: l'attacco globale di Donald Trump alla scienza, 29/12/2019, repubblica.it.

    [4]Redazione, US Coronavirus stimulus checks: What's “helicopter money”?, 05/05/2020, as.com.

    immagine: Pixabay


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    • L'Autore

      Alessandro Fanetti


      Alessandro Fanetti è nato nel 1988 a Siena e attualmente tratta le questioni inerenti l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per Mondo Internazionale. Da sempre appassionato di geopolitica (con focus sulle aree del centro-sud America ed ex-URSS), collabora anche con l' "Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie" (IsAG) e con "Opinio Juris – Law and Politics Review". Ha conseguito un Master in Intelligence Economica presso lo IASSP di Milano nel 2020 e ha frequentato con successo un corso sulla geopolitica latinoamericana e caraibica promosso dalla "Escuela de Estudios Latinoamericanos y Globales" (ELAG) nel 2021. Infine, è iscritto all' "Associazione Italiana Analisti di Intelligence e Geopolitica" (AIAIG) ed è l'autore di un libro intitolato "Russia: alla ricerca della potenza perduta - Dall'avvento di Putin alle prospettive future di un Paese orfano dell'URSS" (Edizioni Eiffel, 2021).


      Alessandro Fanetti was born in Siena in 1988. Since 2019 he has been writing posts for "Mondo Internazionale" on 2030 Agenda for Sustainable Development. He has always been passionate about geopolitics (with a particular focus on Latin America and former USSR area), he also writes for IsAG and Opinio Juris - Law and Politics Review. He holds a Master degree in Economic Intelligence and actually he's writing a book about post-Soviet Russia. In the end, he is a member of the AIAIG and he is the author of the book "Russia: alla ricerca della potenza perduta - Dall'avvento di Putin alle prospettive future di un Paese orfano dell'URSS" (Edizioni Eiffel, 2021).

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    Agenda 2030, America del Nord Stati Uniti d'America USA USAID covid-19 Helicopter Money Canada National Strategy

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