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Gruppo Wagner: Russia, armi e le relazioni con l’Africa

Mentre sullo scenario euro-orientale lo spettro della guerra ucraina continua a mietere ogni giorno migliaia di vittime, una Russia apparentemente sempre più isolata continua a lavorare in sordina per espandere il proprio dominio verso il continente africano, in maniera più o meno implicita, attraverso l’utilizzo del Wagner Group, il più importante gruppo militare privato de facto al servizio della Federazione russa.

Wagner, CMP o organizzazione statale?

Costituita nel 2014 e salita agli onori della cronaca per il contributo offerto allo sforzo delle forze separatiste in Donbass, la compagnia è registrata in Argentina - in quanto il paese natale vieta la creazione di organizzazioni paramilitari - ma secondo diverse fonti sarebbe longa manus del ministero della difesa russo, dove pare vengano addestrati i suoi componenti. Due sarebbero le figure chiave che orbitano attorno a questa organizzazione: Evgenij Prigožin, “lo Chef di Putin”[1], e capo di una fitta rete di società (alcune delle quali ree di aver tentato di compromettere le elezioni Usa 2016); l’altro è Dmitrij Valer'evič Utkin, con alle spalle un passato da ufficiale nelle forze speciali del GRU[2], nonché ideatore del nome “Wagner”, traslato dal suo identificativo nelle operazioni.

Benchè il Cremlino neghi ogni tipo di correlazione con il ChVK Wagner, sono molti gli esperti che sostengono che l'organizzazione manterrebbe un forte legame con esercito e servizi segreti russi, che permetterebbe a Mosca di ottenere risultati senza esserne direttamente implicata. Ciò diventa molto importante quando la CMP[3] russa esegue operazioni che violano il diritto internazionale o eventuali accordi tra Stati.

Gli scenari delle operazioni

Il gruppo, attualmente impegnato nell’”operazione speciale” in Ucraina per eliminare il presidente Zelensky – tentativo che molti media riportano come fallito[4] - e per sostenere l’avanzata russa, ha, nella sua recente storia, un passato che non si limita solo alla zona euroasiatica. Infatti, il gruppo è presente da tempo in territori come la Libia, la Siria (dove si parlerebbe di un accordo con Hezbollah per il reclutamento di circa 800 uomini[5]) a latere dell’esercito russo, o, come nell’Africa occidentale, dove recentemente la Russia avrebbe favorito i colpi di stato in Burkina Faso, Guinea e Mali e Repubblica Centrafricana.

La situazione in Mali

Nell’agosto 2020 un cup d’etat ha portato all’insediamento della giunta militare maliana, la quale ha progressivamente rotto i rapporti con la Francia - alleato di lunga data ed impegnato sul territorio dal 2013 per contrastare il terrorismo jihadista - ed allacciando di cambio legami con la Russia, che ha garantito al paese rifornimento di arsenale bellico.

Anche qui la presenza di Wagner è forte, con diverse centinaia di membri che rafforzano la stabilità del governo di Bamako supportandolo nella lotta contro le milizie jihadiste: secondo recenti notizie, l’attacco congiunto avrebbe portato all’uccisione di circa 200-400 persone nei pressi di Moura[6].

La situazione in Repubblica Centrafricana

La Repubblica centrafricana sarebbe posta “sotto sicurezza” da Wagner, i cui contractors sono stati reclutati come guardia personale del presidente Faustin-Archang Touadera, che riesce in questo modo a garantirsi il mantenimento del potere, dietro compenso economico milionario e concedendo il controllo di alcune miniere d’oro. Il legame tra i due paesi sembra essere molto forte, tant’è che ci sono state manifestazioni pubbliche per sostenere l’avanzata russa, non solo attraverso slogan e bandiere, ma anche dichiarazioni rilasciate da membri delle forze armate centrafricane che promettevano aiuto all’esercito di Mosca (anche se una “Russiafrique” risulta al momento improbabile).

Il giano russo e il sostegno africano

È evidente come Mosca stia cercando di ampliare la propria influenza geopolitica e tornare ai fasti antecedenti il crollo dell'Unione Sovietica, incentrando il proprio sguardo anche sull'Africa, dove si sta progressivamente sostituendo alla Francia. Attraverso la fornitura d’armi e il supporto militare, Mosca punta a raggiungere i suoi obiettivi utilizzando soprattutto strumenti non convenzionali, di cui Wagner è l'emblema assoluto. Così facendo, la Russia gode dell’appoggio di diversi stati africani: Mali, Etiopia, Sudafrica ed Algeria non si sono espressi sull’invasione dell’Ucraina per non compromettere i rapporti con Putin, mentre l’Eritrea si è apertamente schierata con Mosca.


[1] https://it.insideover.com/schede/politica/evgenij-prigozhin-lo-chef-di-putin-che-chef-non-e.html

[2] Servizio segreto militare russo.

[3] Compagnia militare privata.

[4]https://www.standard.co.uk/news/world/ukraine-zelensky-assassination-attempt-wagner-group-b986057.html

[5] https://www.adnkronos.com/guerra-ucraina-media-russia-assolda-800-combattenti hezbollah_25jDKpiPLOodYbX3Ye1Ic

[6] https://www.agenzianova.com/news/fonti-stampa-lesercito-del-mali-e-il-gruppo-wagner-hanno-ucciso-fra-200-e-400-persone-a-moura/


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