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Global Strategy: il ruolo globale dell’Unione Europea

Sbaglia chiunque pensi che l’Unione Europea sia destinata ad essere un attore regionale.

Siamo infatti giunti al terzo anno da quando la European Union Global Strategy (EUGS) ha preso vita. E sembra che essa sarà indirizzata verso i medesimi obiettivi perseguiti fino ad ora, anche sotto l’egida del nuovo Alto rappresentante Josep Borrell Fontelles, il quale ha indicato come suoi punti cardine:

  1. Il realismo: in uno scenario internazionale in cui sembra che stia risorgendo la politica di potenza, è importante che gli Stati membri operino di concerto e come un unico attore globale;
  2. L’unità: solo attraverso questa la voce dell’Unione Europea potrà risultare forte e chiara;
  3. La partnership: in un mondo sempre più integrato, nessun risultato può essere ottenuto con la rinuncia al multilateralismo.

Questa strategia globale dell’Unione Europea si sostanzia in una vera e propria diffusione del modello europeo e dei suoi valori su scala globale.

Si pensi alla Giornata Internazionale sull’Eliminazione della Violenza contro le Donne che si è consumata recentemente. L’Unione Europea si è fatta promotrice di iniziative, o ha fornito sostegno a quelle esistenti, in Marocco, in India, in Turchia, in Venezuela, in Ghana, in Indonesia e a Gaza. In particolare, in Marocco l’azione dell’Ue ha permesso di venire a conoscenza della storia di Iman, giovane sedicenne aggredita davanti a scuola. Mentre in Venezuela, nonostante la difficile situazione che il paese sta affrontando, 4000 persone, grazie agli appelli degli ambasciatori dell’Ue, hanno aderito alla “III Carrera de la Unión Europea contra la violencia contra las mujeres”.

Come esempio, si possono anche citare le iniziative intraprese dall’Ue in Armenia, come il progetto SMEDA (volto a finanziare le piccole e medie imprese) e l’intensa collaborazione con la Coalition for Inclusive Legal Reform (sempre in Armenia), volta a sostenere i diritti delle persone disabili e il loro accesso ai collegi elettorali nelle elezioni di dicembre 2018.

Inoltre, l’Ue si è impegnata proattivamente nell’eliminazione delle armi chimiche dallo scenario internazionale. Un tassello di questa strategia è stato il finanziamento all’OPCW (Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons) nell’ambito di un’operazione condotta in Libia e terminata lo scorso 20 novembre con lo svuotamento di 24 barili contenenti sostanze tossiche.

Come si può desumere da quanto scritto, l’azione dell’Unione a livello internazionale non è trascurabile e neanche banale. Essa, peraltro, non è orientata solo a rapporti di carattere opportunistico, bensì è mirata a tracciare la definizione di un ordine internazionale basato su determinati valori.

E voi cosa ne pensate?

Le fonti utilizzate per la redazione dell’articolo sono le seguenti:

https://eeas.

https://eeas.europa.eu/

https://

https://

https://eeas.europa.eu/topics/...


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  • L'Autore

    Edoardo Pozzato

    - Nome: Edoardo Pozzato;

    - data di nascita: 16/05/1998;

    - studente di: Scienze Internazionali e Istituzioni Europee, 3°anno

    Amante della scrittura e della lettura, in particolare di gialli e opere di scienza o filosofia politica.

    Pragmatico e realista ortodosso: sono più interessato alla logica e alla durezza dei fatti, piuttosto che alle aspirazioni o ai grandi ideali astratti.

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Dal Mondo Europa


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europe globalstrategy internationalorder EU

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