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Giusto e sbagliato, le esigenze per il progresso

Nella vita quotidiana ci si trova spesso a trattare cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, senza riflettere su ciò che ne determina il pensiero e la condivisione di quell’idea. La cultura, la tradizione, la religione e il contesto sociale scaturiscono in quello che comunemente chiamiamo “giusto” o “sbagliato”. Personalmente, ritengo, che sia difficile delineare un contesto di giustizia ampio che possa accomunare tutti.

Purtroppo o per fortuna, le abitudini e le tradizioni che ci accompagnano da secoli ne sottolineano le differenze per ogni singolo aspetto, dando un impulso particolare agli stimoli e sensazioni che ognuno di noi percepisce.

Per quanto riguarda, però, le vicende più importanti, in tema di diritti per l’uomo, non in senso stretto, ma in un contesto ampio, cosa determina la differenza di vedute? Si può denotare un collegamento tra ciò che si ritiene giusto e ciò che si ritiene sbagliato? Perché nel mondo, spesso il giusto e sbagliato vengono invertiti a seconda di un pensiero, di un’ideologia o di una cultura. Se giusto e sbagliato fossero solo una questione di compromesso e quieto vivere?

Spesso, per prepotenza e orgoglio si pretende che “il giusto” sia tutto ciò che ci riguarda e, al contrario, tutto ciò che non ci accomuna sia sbagliato. Importante, invece, è notare che la condivisione di idee e di pensieri, porta alla vicinanza di molte culture denotando una maggiore coesione per quanto concerne le visioni comuni, che senza la globalizzazione attuale, sarebbero sempre messe a dura prova.

Si assiste, incessantemente però, alla discussione di quanto sia giusto e quanto sia sbagliato, ma se la chiave di svolta fosse veramente una collaborazione tra le varie entità diverse di pensiero e di culture? Se per il progresso fosse necessario arginare le due definizioni giungendo ad un punto comune, come si potrebbe fare? Quale sarebbe il vero compromesso?

In tante cose, anche nella semplice quotidianità, è difficile accettare riflettendo su cosa sia meglio, non solo individualmente ma anche per gli altri. Un gesto che comunemente si sbaglia spesso, pretendere che la propria decisione sia migliore delle altre, tralasciando le possibili conseguenze negative. Sì, parlo di conseguenze negative, solo perché ritengo che l’egoismo non porti ottimismo e novità, ma isoli i soggetti da quello che potrebbe essere un accrescimento personale, culturale e sociale di confronto.

Tante volte non si pensa al bene degli altri, ma è importante ricordarsi che in un mondo dove la battaglia è “aver ragione” non si andrà avanti, ma dove il bene degli altri trasmette felicità può solo portare il “bene” e poco importa il giusto o sbagliato, quello che conta è collaborare e aiutarsi trovando sempre il modo per migliorare. In un mondo felice, non si può essere altro che felici. I valori di ogni cultura sono da preservare e da custodire, senza denigrare alcuno.


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  • L'Autore

    Michele Pavan

    Nasco a Gallarate nel 1995 e mi laureo in Scienze Internazionali ed Istituzioni Europee nel luglio 2017, ormai prossimo al conseguimento della laurea magistrale in Relazioni Internazionali - Diplomazia ed Organizzazioni Internazionali presso l'Università degli Studi di Milano.
    Una grande passione per la diplomazia e gli studi strategici ed un particolare interesse per il settore di intelligence, mi hanno portato a seguire diverse iniziative a carattere internazionale, sia per il mio percorso formativo che lavorativo.
    Negli ultimi anni a contatto con diverse culture ho sviluppato un particolare interesse per le strategie di sviluppo e innovazione in diversi settori e questo ha suscitato in me il desiderio di realizzare progetti internazionali. Nello specifico l'attenzione è rivolta a sviluppare idee e proposte pensate per i giovani, dando loro uno spazio per esprimere le proprie potenzialità in diversi ambiti e che permetta la concretizzazione delle loro ambizioni.
    Per questo l'idea di creare con i miei colleghi, nonché amici, Mondo Internazionale.
    Mi piace descrivermi come creativo, ambizioso, equilibrato, sensibile e flessibile nella vita e nel contesto lavorativo, ed altrettanto desideroso di imparare da chi mi circonda confrontandomi.

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Cultura Diversità Giusto Giusto Idee Progresso Sbagliato

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