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Giornata Mondiale contro la Tratta di Esseri Umani

Nel 1932, all’epoca dei primi tentativi di contrasto della tratta sul piano internazionale, Nina Boyle scriveva: “In gran parte del mondo il diritto di disporre di (donne) a partire dall’infanzia, a scopo di profitto, di piacere o per altro vantaggio, è cosa ovvia.” L’autrice sosteneva che in molti paesi i governi vantavano il raggiungimento dell’abolizione della schiavitù, mentre sul commercio di donne e bambine calava il silenzio. A distanza di oltre un secolo, la tratta mantiene il suo carattere di attività criminale transnazionale molto significativa e redditizia. Più di 20 milioni di persone in tutto il mondo sono vittime della schiavitù moderna, costretti al lavoro forzato, visti come una risorsa di organi o sfruttati sessualmente. Le donne e i bambini sono le vittime più colpite, rispettivamente il 66% e il 13%. Inoltre, i numeri aumentano per quanto riguarda lo sfruttamento sessuale, di cui il 98% delle vittime sono donne e bambine. Gli uomini, invece, hanno più probabilità di finire nelle catene di manodopera intensiva.

La tratta di esseri umani è un reato e una grave violazione dei diritti umani. Ogni anno migliaia di uomini, donne e bambini cadono nelle mani dei trafficanti, nei loro paesi e all’estero. Quasi tutti i paesi del mondo sono colpiti dalla tratta, sia perché paesi di origine, ma anche di transito o di destinazione delle vittime.

I paesi Ue hanno segnalato 14.145 vittime di traffico di esseri umani nel periodo compreso tra il 2017 e il 2018, di cui il 72% costituito da donne e ragazze. Secondo una relazione della Commissione Europea, l’Italia è al secondo posto nell’Ue-27 per numero di vittime. I bambini vittima del traffico di esseri umani rappresentano il 22% delle vittime registrate. In ogni caso il dato reale potrebbe essere molto più grande, vista l’assenza di dati coerenti e comparabili. Inoltre, più della metà delle vittime registrate sono state oggetto di traffico di esseri umani per sfruttamento sessuale. Il 15% delle vittime è stato introdotto per altri tipi di lavoro forzato e l’altro 15% per motivi di accattonaggio forzato, prelievo di organi o servitù domestica.

L’Unione Europea lavora per la prevenzione e il contrasto alla tratta di esseri umani con azioni sul campo e la collaborazione a livello locale e internazionale. La proibizione della tratta di esseri umani è espressa nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (art. 5.3) e contrastare il fenomeno è una delle più importanti priorità dell’Unione. È stato infatti concepito e messo in pratica un approccio globale per prevenire la tratta di essere umani, perseguire i criminali, proteggere le vittime ed instaurare collaborazioni. Tutto ciò è legato alla Direttiva dell’Unione Europea contro la tratta, invocando e mettendo in azione il motto “Insieme contro la tratta di esseri umani”.

Anche la tratta di esseri umani specifica di genere viene riconosciuta dall’Ue e ciò implica che le misure di assistenza e supporto fornite dall’Unione Europea devono anch'esse essere specifiche di genere. Inoltre, la vulnerabilità dei bambini non può essere ignorata e mette in luce l’importanza della prevenzione e della protezione delle vittime e delle potenziali vittime minori.

La volontà di sradicare la tratta di esseri umani si è rafforzata con il Piano d’Azione per i Diritti Umani e la Democrazia 2020-2024 dell’Unione Europea, il quale si pone delle sfide particolari per l’attuazione e la protezione dei diritti umani e per la lotta per i valori e interessi dell’Europa.

A livello internazionale, l’Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite ha adottato nel 2010 un Piano Globale d’Azione per la lotta alla tratta di esseri umani e ha esortato i governi di tutti i paesi a intraprendere azioni coordinate e coerenti per sconfiggere questa forma di violenza.

La tratta di esseri umani è oggi fortemente combattuta grazie alla tutela multilivello instauratasi a seguito dell’adesione a convenzioni internazionali ed organismi sovranazionali. L’UNODC, in qualità di custode della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e dei relativi protocolli, assiste gli Stati nei loro sforzi per attuare il protocollo per prevenire, reprimere e punire la tratta di esseri umani.

Nonostante questo, il traffico di esseri umani rimane ad oggi uno dei crimini in più rapida espansione. Le nuove tecnologie, i flussi migratori e la crisi innescata dalla pandemia di Covid-19 stanno creando nuovi rischi e sfide per tutta la comunità internazionale nel combattere questa nuova forma di schiavitù da sradicare in tutto il mondo. 


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  • L'Autore

    Valeriana Savino

    IT_VALERIANA SAVINO

    Valeriana Savino è una giovane studentessa di 24 anni. Nata e cresciuta in Puglia. È laureata in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Studi Europei presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

    Attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Scienze delle Amministrazioni. Ritiene fortemente che il primo cambiamento necessario per il prossimo futuro sia dare un contributo attivo alla gestione dei servizi pubblici e privati.

    Ha collaborato per tre anni con l’associazione “Giovani nel Mondo” alla promozione del festival delle carriere internazionali. La promozione consisteva nell’organizzare incontri sia in italiano sia in inglese con gli studenti, conferenze con ospiti nazionali e internazionali e fornire informazioni sul festival.

    Da agosto 2019 collabora con l’associazione “Mondo Internazionale”. È autrice nell’area tematica “Diritti Umani” ed “Europa” nell’ambito di Mondo Internazionale Academy. Da novembre 2020 collabora come Policy Analist nell’analisi, ricerca e redazione di politiche pubbliche portate avanti da Mondo Internazionale Hub all’interno di MIPP, l’Incubatore di Politiche Pubbliche.

    È appassionata di diritti umani e di questioni relative all’Europa e non solo. Ascolta podcast per essere sempre aggiornata sul mondo attuale e nel tempo libero leggo libri e guardo serie TV.

    Ama viaggiare, scoprire nuove realtà e mettersi sempre alla prova.

    EN_VALERIANA SAVINO

    Valeriana Savino is a young 24 years old. She is born and raised in Puglia. She has a BA in Political Science, International Relations and European Studies at the University of Bari "Aldo Moro".

    She is currently attending the master's degree in Administration Sciences. She strongly believes that the first necessary change for the near future is to make an active contribution to the management of public and private services.

    She collaborated for three years with the "Giovani nel Mondo" association to promote the internationale career festival. The promotion consisted of organizing meetings both in Italian and in English with students, conferences with national and international guests and providing information on the festival.

    Since August 2019 she has been collaborating with the "Mondo Internazionale" association. She is an author in the thematic area "Human Rights" and "Europe" within the Mondo Internazionale Academy. Since November 2020 she has been collaborating as a Policy Analist in the analysis, research and drafting of public policies carried out by Mondo Internazionale Hub within MIPP, the Public Policy Incubator.

    She is passionate about human rights and issues relating to Europe and beyond. She listens to podcasts to keep up to date on the current world and in free time she reads books and watch TV series.

    She loves to travel, discover new realities and always test herself.

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