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G20, agire nel presente con uno sguardo al futuro: “Pianeta” [parte 2]

In vista del G20 che si terrà a Roma nelle date del 30 e 31 ottobre, tre autori dell’area tematica “Società“ di Mondo Internazionale si stanno occupando di fare un’analisi su quelli che sono i punti chiave del Vertice: Persone, Pianeta e Prosperità. Procedendo in modo ordinato, nel primo dei tre articoli in riferimento a questi tre pilastri abbiamo parlato, dopo un’accurata parentesi su cosa è il G20, delle Persone: la pandemia ci ha colpito tragicamente e ha sconvolto ulteriormente questioni che già precedentemente erano considerate hot topic, dall’organizzazione sanitaria alle disuguaglianze sociali e alle migrazioni. In questo articolo affronteremo invece il tema del Pianeta e due degli obiettivi prefissati dalla Presidenza italiana: ”salvaguardare il nostro pianeta” e ”un sistema fiscale internazionale più equo”.


Planet

La salute ambientale è a rischio da molto prima che il COVID-19 investisse la popolazione mondiale e scardinasse le priorità degli attori internazionali. Quest’anno il G20 vuole dare un contributo importante per permettere ritmi più sostenuti nella transizione ecologica e per cercare di rimediare al fallimento degli accordi di Parigi del 2015. Sono numerosi i fattori che il Vertice dovrà tenere in considerazione, dai cambiamenti climatici alle minacce per la biodiversità, che negli ultimi anni sta scomparendo a un passo angosciante, e ancora la decarbonizzazione e il degrado dei suoli. Per evitare un nuovo fallimento è necessario definire e concretare regole e strategie ferree di monitoraggio. Per assicurare una transizione verso le economie verdi è fondamentale che grandi e piccoli attori internazionali diano priorità alla lotta ambientale invece degli interessi economici.

Se dal punto di vista socio-economico e tecnologico l’Italia si trova in linea con i vicini francesi, tedeschi e britannici, è interessante notare come si trovi invece in ultima posizione, spalleggiata dalla Spagna, per quanto riguarda l’accessibilità del mercato energetico. Nel nostro Paese sono infatti ancora poco chiari i costi della transizione verde, e rischiamo di non raggiungere gli obiettivi europei sulla decarbonizzazione.

Tra gli obiettivi che la Presidenza italiana si è prefissata, in relazione a quello che è l’equilibrio uomo-natura e le conseguenze che questo binomio sta avendo sulla Terra, non poteva mancare salvaguardare il nostro pianeta. In quanto reduce dagli accordi di Parigi del 2015, la Presidenza italiana non poteva aggirare la discrepanza tra le ambizioni e le misure concrete (non) adottate dai Paesi coinvolti nelle precedenti riunioni dei capi di Stato. Per cambiare rotta, la nostra Presidenza ha definito un’ambiziosa ”agenda verde” che sarà al centro di questo G20, con lo scopo di promuovere la transizione verso economie valide e moderne, stimolare il dibattito su temi come la finanza sostenibile e la fiscalità ambientale.

Un altro degli obiettivi di questo Vertice è un sistema fiscale internazionale più equo. La Presidenza italiana vuole infatti sostenere l’importante ruolo della fiscalità nella tutela dell’ambiente, che si estende da un uso più efficiente delle fonti energetiche alla riduzione dell’inquinamento. Determinante nella discussione sarà la definizione di aiuti internazionali ai Paesi in via di sviluppo che vogliono indirizzare le proprie produzioni verso processi più sostenibili (ricordiamo infatti che i costi delle procedure per attuare una transizione economica di produzione sono molto alti), non marginali alle proposte di standardizzazione degli indici di sostenibilità ambientale degli investimenti e degli strumenti attraverso cui vengono finanziati. Questo G20 cercherà di accordarsi per sostenere una rispesa inclusiva con un sistema fiscale concreto, e soprattutto per ottenere un accordo globale sulla fiscalità dell’economia digitale e sulla definizione di una tassazione minima effettiva globale. L’OCSE ha già dato il via libera alla global minimum tax del 15%; nonostante alcune resistenza da parte di Irlanda, Ungheria ed Estonia, 136 Paesi su 140 hanno dato il proprio consenso, e il sostegno politico all’accordo arriverà al G20 di Roma. L’OCSE ha stimato 150 miliardi di dollari di gettito (da suddividere fra i Paesi aderenti) e, grazie a questa somma, si potrebbe porre fine alle ingiustizie dei sistemi fiscali. Sempre con il proposito di fermare strategie che sfruttano gli squilibri fiscali per non pagare le tasse e assicurare una trasparenza fiscale, la Presidenza italiana considera fondamentale controllare l’effettiva concretizzazione delle misure antielusione e sostenere lo scambio automatico di informazioni ai crypto-asset.

Quello che vuole rendere chiaro la Presidenza italiana in questo G20 è che la questione ambientale non può restare marginale ai discorsi economici della comunità internazionale, ma dev’essere trasversale in ambito economico e fiscale per assicurare la tutela dell’ambiente e, di conseguenza, il nostro benessere.


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  • L'Autore

    Chiara Calabria

    Chiara Calabria vive a Palazzolo sull'Oglio, in provincia di Brescia. Ha conseguito la laurea triennale in Scienze Linguistiche e Letterature Straniere, curriculum Esperto linguistico per le Relazioni Internazionali presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

    I suoi studi le hanno permesso di sviluppare un ampio interesse per le relazioni internazionali, la geopolitica e culture politiche. Al contempo ha potuto approfondire le competenze di lingue straniere, potenziate tramite il programma Erasmus a Tilburg, in Olanda.

    In Mondo Internazionale ricopre il ruolo di autrice per l'area tematica Legge e Società.


    Chiara Calabria lives in Palazzolo sull'Oglio, a city in the province of Brescia. She obtained a Bachelor Degree in Linguistic Sciences and Foreign Literatures, curriculum International Relations Language Specialist at Catholic University of the Sacred Heart in Brescia.

    During her studies, she developed a strong interest for international relations, geopolitics and political cultures. She also had the chance to deepen her expertise in foreign languages, consolidated during an Exchange program in Tilburg, Netherlands.

    Within Mondo Internazionale, she is an Author for the thematic area of "Legge e Società".

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