background

Framing the world, Numero LXXXII

Le principali notizie dal mondo

Framing the world, Numero LXXXII

Nel nuovo numero di FtW ci occupiamo delle recenti previsioni economiche in Cina, con una crescita inferiore alle aspettative, e in Russia, con il rischio di default sul debito estero. Di rilevante importanza per la sicurezza energetica del continente europeo è la missione ENI in Africa. Dal punto di vista securitario-militare, invece, rileviamo la partnership di difesa e sicurezza tra India e UK e l'acuirsi delle tensioni a Gerusalemme. Inoltre, diamo ampio spazio alla campagna elettorale francese.

Tutto questo e molto altro nel 82° numero di Framing the World!


INDICE

  • DIRITTI UMANI
  • ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE
  • AFRICA SUB SAHARIANA
  • AMERICA DEL NORD
  • AMERICA LATINA
  • ASIA ED ESTREMO ORIENTE
  • EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA
  • EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA
  • MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)
  • TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE
  • ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

DIRITTI UMANI

Brasile, esperti preoccupati per le minacce all’assetto democratico del paese. La violenza politica contro leader sociali, candidati e eletti, in particolare quelli di origine africana e le donne transessuali, rappresenta una seria minaccia per la partecipazione politica e la democrazia in Brasile. Con le elezioni generali previste per ottobre, gli esperti hanno chiesto allo Stato di garantire che tutti i processi elettorali siano non discriminatori e privi di disinformazione, fake news e incitamento all’odio. I candidati devono inoltre essere protetti da qualsiasi minaccia o attacco, sia online che offline. Negli ultimi tempi, il paese ha assistito a diverse politiche che limitano la partecipazione sociale e politica, limitando gli spazi di consultazione in merito alle politiche pubbliche e al processo decisionale, poiché oltre 600 consigli sono stati chiusi. Il frequente uso eccessivo della forza da parte delle forze dell’ordine, così come le violazioni dei diritti umani durante le proteste e la vicinanza del leader del paese Bolsonaro con Putin, sono la base su cui presumibilmente verranno condotte future indagini da parte delle agenzie delle Nazioni Unite.

Myanmar, Human Rights Watch critica il programma ASEAN contro gli abusi della giunta militare. Il 24 aprile 2021, a Giacarta, i nove leader dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (ASEAN) insieme al capo della giunta birmana, il generale Min Aung Hlaing, hanno adottato un programma in cinque punti i cui impegni non sono stati mantenuti né sono state adottate significative misure per combattere tutte le violazioni dei diritti umani nel paese. I punti dell’accordo delinearono: l’immediata fine delle violenze nel Paese; dialogo tra tutte le parti; la nomina di un inviato speciale; assistenza umanitaria dall’ASEAN; la visita dell’inviato speciale in Myanmar per incontrare tutte le parti. I membri dell’associazione - in particolare Malesia e Indonesia, spesso insieme a Singapore e Filippine - hanno criticato duramente l’intransigenza della giunta, chiedendo il bando permanente dei suoi rappresentanti politici.

Turchia, attivista per i diritti umani Osman Kavala all’ultimo appello prima del verdetto. Il caso penale di Osman Kaval in Turchia avrà un ultimo appello venerdì, al culmine di un processo durato anni che è arrivato a definire i legami tesi di Ankara con gli alleati occidentali sulla scia del fallito colpo di stato del 2016. L’attivista e filantropo di origini parigine Osman Kavala fu arrestato al suo arrivo all’aeroporto di Istanbul da un viaggio in un centro culturale nella città turca di Gaziantep nell’ottobre 2017. Il verdetto e la sentenza dovrebbero essere emessi lunedì, da una giuria di tre giudici. Se ritenuto colpevole, Kavala potrebbe essere incarcerato a vita senza possibilità di libertà condizionale. Al processo hanno partecipato anche i diplomatici occidentali, sottolineando la continua importanza delle questioni relative ai diritti umani nelle loro relazioni con la Turchia, membro strategico dell’alleanza di difesa della NATO.

Edoardo Cappelli

ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE

Cina, dati positivi ma… I dati del primo trimestre hanno mostrato un’economia cinese che è cresciuta più del previsto grazie soprattutto agli investimenti industriali e infrastrutturali cresciuti rispettivamente del 16 e del 9% rispetto al 2021 e alla produzione industriale, giunta oltre le previsioni al +5%, con il risultato che il pil è salito del 4.8%. Ma questi dati non tengono conto dei severi lockdowns che sono stati imposti in alcune delle principali città come Shanghai intorno alla fine di marzo e diversi indicatori più “reattivi” mostrano già segnali negativi: disoccupazione ai massimi dal maggio 2020 e calo delle vendite del 3.5%. Data l’insistenza con il “covid-zero”, e nonostante la posizione della banca centrale (pronta al sostegno per le piccole e medie imprese), si stima che la crescita nel 2022 si fermerà al 3.9%, ben al di sotto dell’obiettivo governativo del 5.5%.

Fed, il rischio è la recessione. Diverse grandi banche prevedono che le mosse della Fed per contrastare l’inflazione rischiano di portare l’economia americana in recessione. Bank of America scrive che lo shock da inflazione sta peggiorando, lo shock per il rialzo dei tassi è solo all’inizio e lo shock recessivo è ormai prossimo, possibilmente nei prossimi 6 mesi. Dello stesso avviso Deutsche Bank, che giudica molto difficile per la Fed riuscire in un “soft landing” (alzare i tassi senza far crescere troppo la disoccupazione e causare una recessione). Più ottimista è invece Goldman Sachs, che stima che esiste ancora una via, seppur stretta, per completare un soft landing e prevede un 15% di probabilità per una recessione nei prossimi 12 mesi e del 35% nei prossimi due anni. Infatti, se in 11 dei 14 cicli restrittivi dal 1945 ad oggi si è verificata una recessione, questa non è inevitabile anche in considerazione della normalizzazione post-Covid dell’occupazione e dei prezzi.

Fed, si fa sul serio. In un evento organizzato dall’IMF settimana scorsa, il presidente della Federal Reserve Powell ha indicato che i prossimi 3 e 4 maggio la Fed considererà la possibilità di alzare i tassi di interesse di 50 punti base, qualcosa che fino a poche settimane fa appariva quasi impossibile, nel tentativo di riportare sotto controllo l’inflazione, arrivata all’8.5%. Powell ha definito l’obiettivo “assolutamente essenziale” e mira a riportare in equilibrio domanda e offerta “raffreddando” l’economia ma senza farla cadere in recessione, cosa che lui stesso ha definito molto complicata. I mercati pronosticano rialzi di 50 punti anche nei successivi tre meeting e rialzi di 25 punti nei rimanenti 3 meeting, per arrivare a fine anno con tassi intorno al 3%.

Russia, verso il default. L’agenzia di rating Moody’s ha comunicato che la Russia corre seri rischi di venire dichiarata in stato di default in riferimento a due bond del valore di $2.2 miliardi in scadenza quest’anno e nel 2042. Il paese ha infatti effettuato il pagamento con scadenza il 4 aprile in rubli invece che in dollari, come previsto dai termini, e ha quindi tempo fino alla scadenza del periodo di grazia il 4 maggio, per effettuare il pagamento nella valuta corretta, azione comunque complicata dal congelamento delle riserve estere dalla banca centrale russa e dalle molteplici restrizioni imposte al sistema bancario. L’ultimo default russo risale al 1998 ma si riferiva a bond domestici, mentre per un default sul debito estero bisogna tornare alla rivoluzione bolscevica del 1917.

Wall Street, settimana a due facce. Se fino a giovedì mattina i principali indici erano in positivo di circa il 3% per la settimana, le parole di Powell sui tassi di interesse, e i timori di un rallentamento economico o addirittura di una recessione, hanno cambiato tutto. Giovedì gli indici hanno chiuso fortemente negativi, ma ancora peggiore è stata la giornata di venerdì, che ha rappresentato per il dow jones l'11esima perdita più grande nella storia e la peggior seduta dal 2020 e per il nasdaq il mese peggiore dal 2008, mentre per l’S&P si è trattato del calo maggiore dallo scorso marzo. Tra i pochi titoli in positivi troviamo le compagnie aeree, i cui dati trimestrali mostrano finalmente un ritorno sui livelli del 2019, e Twitter, per cui Elon Musk ha chiarito che finanzierà l’offerta di acquisto da $43 miliardi sia con risorse proprie sia tramite tre banche come Morgan Stanley, Bank of America e Barclays.

Leonardo Aldeghi

AFRICA SUB SAHARIANA

Continua la missione di ENI in Africa. La campagna italiana a caccia di gas nel continente africano prosegue, concentrandosi sull’Angola, sul Congo e in futuro si prevede che vada a toccare anche il Mozambico. La missione guidata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, quello per la Transizione ecologica Roberto Cingolani e dall’AD di Eni, Claudio Descalzi, ha portato, per ora, i primi frutti. Si è infatti siglato un importante accordo con l’Angola per l'aumento delle forniture di gas. Si procederà ora a trattare con gli altri paesi e ad ampliare i progetti già in atto, ad esempio in Congo, così da assicurare il raggiungimento dell’obiettivo di almeno 5 miliardi di metri cubi di gas aggiuntivi importati dalla regione entro l'anno prossimo. Secondo le indiscrezioni, i volumi aggiuntivi di LNG (Gas naturale Liquefatto) proveniente da questi paesi verrà liquefatto in loco dagli impianti ENI già presenti nella regione, per poi essere trasportato via mare fino ai terminal italiani in grado di trattare il LNG. Il Ministro Di Maio ha espresso soddisfazione per la direzione tracciata da questi nuovi accordi che aprono la strada per una maggiore diversificazione delle fonti energetiche, riducendo così la dipendenza dal gas russo.

(Andrea Ghilardi)

Costa d’Avorio, rimpasto di governo. Il governo nazionale della Costa d’Avorio ha vissuto nelle ultime settimane dei veri e propri scossoni politici. Il tutto è iniziato quando il presidente Alassane Ouattara ha deciso di procedere con una riorganizzazione del governo, optando per una riduzione del numero dei ministri da 41 a 30. Questa decisione sarebbe volta a migliorare l’operatività dell’esecutivo. Al seguito di questo annuncio il primo ministro Patrick Achi si era dunque dimesso. Nella settimana seguente il governo ivoriano ha dunque subito dei profondi cambiamenti, che sono culminati nella nomina del governatore della Banca centrale degli Stati dell'Africa occidentale (Bceao), Tiémoko Meyliet Koné, come vicepresidente. Il rappresentante di spicco dell’esecutivo però non è cambiato, infatti il presidente Alassane Ouattara ha riconfermato Patrick Achi come primo ministro del paese.

(Andrea Ghilardi)

Sudafrica, oltre 440 morti a causa di un’inondazione gravissima. Drammatico è il bilancio delle inondazioni causate dalle forti piogge che hanno interessato l’area intorno a Durban, sulla costa orientale del paese. Danni ingentissimi e oltre 60 persone disperse, oltre ai decessi già confermati che hanno raggiunto il numero spaventoso di 443 vittime. Il governo ha schierato circa 10mila militari per aiutare a ripristinare l’elettricità e l’acqua nella regione flagellata dalla tempesta e per continuare con le ricerche delle persone disperse. La situazione intorno a Durban è tragica, la regione è stata colpita da “uno dei peggiori disastri naturali nella storia del Paese”, ha detto il governo provinciale del KwaZulu-Natal. Si stanno svolgendo funerali in ogni parte di Durban, ma le strade danneggiate e i cimiteri sommersi dall’acqua rendono quasi impossibile anche seppellire le vittime.

(Andrea Ghilardi)

Mali, la Francia accusa i mercenari russi di aver inscenato un massacro. Un filmato reso disponibile dalle forze armate francesi mostra quelli che paiono essere dei mercenari russi intenti a sotterrare cadaveri vicino alla base militare di Gossi, situata nella regione settentrionale del Mali. Il video, girato da un drone, è stato mostrato all’Agence France Presse questo giovedì in risposta a quello che sarebbe stato il tentativo di incolpare i soldati francesi delle atrocità che sono in corso nel paese. Nella base di Gossi risiedevano più di 300 soldati francesi, i quali avevano lasciato il controllo alle Forze Armate Maliane in seguito al ritiro di Parigi. Secondo lo staff militare francese si tratterebbe di un tentativo di screditare le forze dell’Operazione Barkhane da parte della nota organizzazione mercenaria russa Wagner, che ormai opera nell’area assieme all’esercito nazionale.

(Giulio Ciofini)

Somalia, un altro attentato estremista a Mogadiscio, 6 morti. Nella notte di venerdì 22 aprile, 6 persone sono state uccise a seguito di un ordigno esploso in un ristorante sul lungomare della capitale somala, Mogadiscio. Luogo dove è stato confermato si trovasse a cena anche il capo delle forze di polizia e persino alcuni parlamentari somali, tutti usciti illesi dalla detonazione della bomba. L’ufficiale di polizia, Mohamed Ali, ha parlato di un possibile attentato suicida, la cui causa ancora rimane ignota. Ad ogni modo il noto gruppo estremista di al-Shabab ha già rivendicato l’attentato. Le vittime sono state tutte civili, una decina i feriti.

(Giulio Ciofini)

Andrea Ghilardi e Giulio Ciofini

AMERICA DEL NORD

USA, arriva lo stop alle mascherine nei trasporti pubblici. L'amministrazione Biden ha sospeso l'obbligo di mascherina anti-Covid sui trasporti pubblici, dopo la sentenza del giudice federale della Florida che ha bocciato come illegale la decisione delle autorità americane di imporre l'obbligo per altre due settimane su aerei, treni e altri mezzi di trasporto. Intanto, a livello nazionale, si segnala un focolaio nella città di Philadelphia.

(Federico Pani)

Canada, incontro tra Trudeau e il leader degli Inuit. Nella giornata di giovedì 21 aprile si è tenuto un incontro estremamente importante per il rapporto tra il governo canadese e la comunità Inuit. Il Primo Ministro Justin Trudeau ha partecipato e co-presieduto l’incontro al Inuit-Crown Partnership Committee insieme al presidente di Inuit Tapiriit Kanatami (ITK), Natan Obed. Il comitato, nato nel 2017, ha l’obiettivo di promuovere i rapporti tra la comunità nativa degli Inuit e il governo canadese, soprattutto in ambito di integrazione legislativa e sociale. A questo riguardo, il governo canadese ha stanziato 845 milioni di dollari in sette anni per alloggi agli Inuit.

(Emanuele Volpini)

Florida, aborto vietato dopo la quindicesima settimana. Il governatore conservatore della Florida, Ron DeSantis, delfino di Donald Trump, ha firmato la legge che vieta l'aborto dopo 15 settimane di gravidanza. La nuova legge non consente esenzioni nei casi in cui le gravidanze siano state causate da stupro, incesto o traffico di esseri umani. La precendente legge consentiva invece l'aborto fino a 24 settimane. "Questo rappresenta la protezione più significativa per la vita mai emanata in questo Stato da una generazione", ha detto De Santis.

(Federico Pani)

USA, approvata vendita di armi alla Nigeria. Il 15 aprile è stato riportato che il governo statunitense ha approvato la vendita di armi per circa 1 miliardo di dollari al governo nigeriano, dopo che l’iniziale accordo era stato sospeso per indagini su possibili violazioni dei diritti umani da parte del governo di Abuja. A luglio il Senate Foreign Relations Committee and the House of Representatives Foreign Affairs Committee avevano bloccato la vendita di elicotteri d’attacco per una cifra pari a 997 milioni di dollari. La decisione di continuare la trattativa è stata motivata tramite la giustificazione degli interessi di politica estera americani e il supporto al governo alleato nella regione sub-sahariana.

(Emanuele Volpini)

USA, sei senatori in visita a Taiwan. Nella giornata di giovedì 14 aprile una delegazione di 6 senatori, tra cui il presidente del Senate Foreign Relations Committee Bob Menendez, è atterrata a Taiwan per una visita di due giorni. Come dichiarato ufficialmente, il motivo della visita sono i colloqui sulle "relazioni USA-Taiwan, sicurezza regionale e altre questioni significative di reciproco interesse". La reazione di Pechino non si è fatta attendere: il portavoce del Ministero degli Esteri Zhao Lijiang ha dichiarato che "La Cina continuerà a prendere misure forti per salvaguardare risolutamente la sua sovranità nazionale e l'integrità territoriale".

(Emanuele Volpini)

Vertice mondiale sul COVID-19. Il secondo vertice mondiale sul Covid sarà virtuale e si terrà il 12 maggio. Lo ha comunicato la Casa Bianca, sottolineando che il vertice punta a intensificare gli sforzi "collettivi per mettere fine alla fase acuta del Covid e a prepararsi alla prossima minaccia sanitaria". L'incontro sarà presieduto congiuntamente dagli Stati Uniti e dai Paesi cui spetta la presidenza di turno delle principali entità internazionali tra le quali l'attuale presidente del G7, ovvero la Germania, quello del G20, l' Indonesia.

(Federico Pani)

Emanuele Volpini e Federico Pani

AMERICA LATINA

Cile, nella nuova Costituzione il diritto ad una morte degna. Nell'ambito della votazione sul terzo e ultimo rapporto della Comisión de Sistemas de Conocimientos, la sessione plenaria della Convenzione costituzionale ha approvato il diritto a una morte dignitosa per tutte le persone, pur respingendo però il paragrafo che indicava che "la Costituzione garantisce il diritto delle persone a prendere decisioni libere e autonome sulla propria vita (....)", che è stata vista da alcuni come un modo per aprire la legalizzazione dell'eutanasia. Il diritto a una morte dignitosa è diventato uno degli articoli più dibattuti nelle oltre tre ore di deliberazione antecedenti la votazione. Intanto torna in commissione dopo essere stato respinto con 73 voti contrari l’articolo 28, che sancisce il diritto alla disobbedienza civile. Questo afferma che "ogni persona avrà diritto alla disobbedienza civile contro un'autorità che non rispetti le disposizioni della presente Costituzione o stia violando i diritti umani riconosciuti nella presente Costituzione o nel diritto internazionale dei diritti dell'uomo, senza ottemperare alle disposizioni della legge, o ha usurpato funzioni pubbliche”.

(Ludovica Costantini)

Colombia, arrestato il boss della droga “Boliqueso”. Eduard Fernando Giraldo (“Boliqueso”, appunto), uno dei più importanti narcotrafficanti dell’intera America Latina, è stato catturato dalla polizia messicana nel settore esclusivo di Coyoacán, a Città del Messico. Il direttore della polizia nazionale, il generale Jorge Luis Vargas, ha confermato il successo dell’operazione di cattura (che è stato possibile grazie alla cooperazione delle autorità messicane, britanniche e americane) e l’immediata estradizione in Colombia del boss dedito al traffico di cocaina in Centro America, Europa, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti. Ha aggiunto che “Boliqueso”, avendo collaborato negli ultimi 15 anni con altri boss mafiosi a livello internazionale, dovrà presentarsi di fronte a un tribunale distrettuale di New York per rispondere all’accusa di partecipazione e facilitazione di un importante traffico di cocaina verso gli Stati Uniti. La cattura di “Boliqueso” viene considerata come "il colpo più importante al traffico di droga dopo la cattura di Dairo Antonio Úsuga David, alias Otoniel", massimo capo dell'organizzazione di narcotraffico Clan del Golfo.

(Elisa Maggiore)

Colombia vs Nicaragua, arriva la pronuncia della ICJ. Il 21 aprile 2022 è arrivata la sentenza della Corte di Giustizia Internazionale sulla disputa tra Colombia e Nicaragua riguardo la sovranità su una porzione delle acque caraibiche. Il caso in esame fa seguito al caso "Controversia territoriale e marittima (Nicaragua c. Colombia)" avviato nel 2001. L'arcipelago di San Andrés, sotto il controllo colombiano, era un punto focale della contesa: l'arcipelago si trova a circa 700 km dalla Colombia, ma solo a circa 120 km dalla costa del Nicaragua. La sentenza della Corte risalente al 2012 ha lasciato il controllo territoriale dell’arcipelago alla Colombia, ha invece riconosciuto al Nicaragua la sovranità su alcune zone marittime. Nel novembre 2013 però, il Nicaragua ha avviato il nuovo procedimento contro la Colombia, e pochi giorni fa è arrivata la sentenza definitiva. La Corte ha reso noto che “autorizzando attività di pesca nella zona economica esclusiva della Repubblica del Nicaragua, la Repubblica della Colombia ha violato i diritti sovrani e la giurisdizione della Repubblica del Nicaragua in questa zona marittima, e deve immediatamente cessare la condotta”.

(Ludovica Costantini)

​​Ecuador, nuova rivolta nel carcere di Cuenca. Se il 2021 ha rappresentato, in Ecuador, l’anno della spettacolarizzazione della violenza all’interno dei centri penitenziari del Paese, anche il principio del 2022 sembra prolungare la stessa rappresentazione violenta. Di fatto, continuano gli scontri tra bande di gruppi criminali organizzati all’interno delle carceri, nello specifico, nelle ultime settimane, in quello di Cuenca, per i quali sono morti 20 detenuti e rimasti feriti in dieci. Rispetto tale fatto, il ministro dell’Interno, Patricio Carillo, in una conferenza stampa ha spiegato l’ipotesi che il gruppo criminale dedito al narcotraffico, Los Lobos, stia cercando di assumere il controllo di tutto il centro penitenziario a scapito dei gruppi più piccoli. Ha inoltre aggiunto che, utilizzando droni, hanno potuto verificare e confermare l’esistenza (e dunque il possedimento di alcuni reclusi) di armi da guerra di grosso calibro.

(Elisa Maggiore)

Lo stato d’emergenza in El Salvador continua. Da settimane ormai, il Presidente Bukele e il Congresso hanno approvato un regime eccezionale, nel quadro della “guerra contro le bande”, durante la quale il Presidente assicura che sono già state detenute 10.000 persone. Ma un recente incidente ha mostrato che questi numeri non sono necessariamente veritieri: Marvin Reyes, il segretario generale del Movimento dei lavoratori della polizia, ha spiegato che i capi della polizia sono stati denunciati dal sindacato salvadoregno per aver richiesto quote giornaliere di arresti ai loro agenti, in un momento in cui il governo di Nayib Bukele intende catturare 20.000 membri della banda. Questo ha fatto sì che anche persone arrestate al di fuori dell’operazione contro las maras venissero identificate come appartenenti alle bande criminali.

(Ludovica Costantini)

Perù, il governo di Castillo propone la castrazione chimica per chi stupra minorenni. A seguito dell’indignazione per lo stupro di una bambina di tre anni che ha scioccato il Paese, il capo dello Stato e il suo governo hanno proposto, in aggiunta ad altre misure già previste per gli stupratori di minori, il provvedimento della acastrazione chimica obbligatoria. Il presidente, a sostegno di tale proposta (che chiaramente dev’essere approvata dal parlamento peruviano), ha spiegato come in paesi quali la Russia, la Polonia, la Corea del Sud, l’Indonesia e la Moldova, la pratica della castrazione chimica degli stupratori è già praticata e che consiste “nella somministrazione di farmaci che inibiscono il desiderio sessuale, sia preventivamente che contro eventuali recidive”. Secondo i dati del Ministero peruviano dei Diritti delle donne, sono più di 21.000 i minori vittime di stupro negli ultimi quattro anni.

(Elisa Maggiore)

Elisa Maggiore e Ludovica Costantini

ASIA ED ESTREMO ORIENTE

Cina, siglato nuovo accordo militare con le Isole Salomone. A inizio mese, è stato fatto trapelare un documento segreto contenente un accordo militare tra il governo delle Isole Salomone e quello cinese. Secondo tale documento, le Isole Salomone avrebbero la possibilità di richiedere un intervento militare da parte della Cina con il pretesto di proteggere la sovranità ed integrità del governo salmonese. Le nuove misure di sicurezza avrebbero implicazioni geopolitiche di vasta portata. Due contesti sono ora pericolosamente intrecciati, con la più grande contesa geopolitica tra la Cina da un lato e Taiwan, Stati Uniti, Australia e altri alleati dall'altro. Gli Stati Uniti, e i loro alleati AUKUS hanno fortemente criticato la presunta scelta di campo del governo di Honiara, affermando che un’ipotetica presenza militare cinese sull’arcipelago costringerebbe gli USA a “rispondere di conseguenza”.

Corea del Nord, scambio di corrispondenza fra i leader della penisola. Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha recentemente risposto a una lettera personale del presidente sudcoreano uscente, Moon Jae-in. Secondo l'agenzia di stampa statale del Nord, KCNA, Moon ha espresso la volontà di rendere le dichiarazioni congiunte delle due parti “il fondamento per la riunificazione”, anche dopo aver lasciato la presidenza. Kim, da parte sua, “ha apprezzato gli sforzi fatti” da Moon. “Lo scambio di lettere personali tra i leader del Nord e del Sud è un'espressione della loro profonda fiducia”, ha riferito la KCNA.

India, Johnson firma una “partnership estesa di difesa e sicurezza” con il Premier Modi. I media britannici parlano di una “forte spinta commerciale” post–Brexit che si concretizzerà ad ottobre. I due leader hanno manifestato la volontà di preservare la regione Indo-Pacifica “aperta e libera”, con un impegno che si presuppone sarà decennale anche grazie ai nuovi negoziati, che daranno “un livello completamente nuovo" al commercio, sebbene entrambi i Paesi stiano avanzando “richieste difficili”. Se da un lato Modi chiede un allentamento delle politiche di immigrazione per i suoi concittadini, dall’altro Johnson è preoccupato per il potenziale aumento di immigrati irregolari; tuttavia è altresì attratto dalle competenze indiane in ambito di IT. Un altro punto affrontato sono state le perplessità inglesi per le forti relazioni tra India e Russia soprattutto in ambito missilistico. Londra chiede a Nuova Delhi di abbandonare la sua neutralità e condannare apertamente Mosca, suo principale fornitore di armi.

Francesco Ancona 

EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA

Charles Michel in visita a Kiev. Un segno di vicinanza, una dimostrazione di sostegno per l’Ucraina e la sua popolazione da parte dell’Unione Europea, questo rappresenta il viaggio del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel a Kiev. Il presidente Michel si è recato con il presidente ucraino Zelensky, a Borodianka, un sobborgo di Kiev, osservando con i suoi occhi la distruzione e le sofferenze causate dalla guerra. Durante la conferenza stampa organizzata durante la sua visita il presidente del Consiglio Europeo ha sottolineato la necessità di fare giustizia per le atrocità commesse dalle forze russe. Ha inoltre sottolineato quanto l’Unione Europea sia determinata ed unita per fare tutto il necessario per sostenere Kiev. A queste affermazioni ha risposto Zelensky che, pur sottolineando la gratitudine per i pacchetti di sanzioni già attivati contro Mosca, ha però chiesto un ulteriore sforzo all’Europa, spingendo verso l'embargo al petrolio russo nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà “una misura vuota”. Michel ha inoltre sottolineato come entro la fine di giugno la Commissione Europea si esprimerà sulle risposte ucraine al questionario compilato per la candidatura come membro Ue.

(Andrea Ghilardi)

Elezioni presidenziali in Francia, Marine Le Pen prova a proporsi come una leader più moderata, ma il suo programma sembra contraddirla. Mercoledì 20 aprile è andato in onda, in vista del ballottaggio di domenica 24 aprile, il dibattito tra il presidente uscente Emmanuel Macron e Marine Le Pen, la leader del partito di estrema destra Rassemblement National. Rispetto al dibattito del 2017, quest'anno i toni sembrano essere stati più controllati, anche a causa di un tentativo da parte di Le Pen di cambiare approccio. La leader di estrema destra sta infatti cercando di conquistare gli elettori di sinistra e i moderati; per esempio, si è concentrata sulla difesa del potere di acquisto dei francesi dall'inflazione, ha cercato di allontanare alcune polemiche sollevate dalla sua proposta di vietare il velo islamico nei luoghi pubblici. Tuttavia, leggendo il suo programma, sembra che Le Pen non sia cambiata, soprattutto quando si considerano le sue proposte che vorrebbero bloccare i ricongiungimenti familiari, garantire accessi privilegiati alle prestazioni sociali a chi ha nazionalità francese, o riformare i programmi scolastici in un'ottica nazionalista.

(Bianca Franzini)

UK, la Regina Elisabetta compie 96 anni. Nata il 21 aprile 1926, la sovrana britannica ha festeggiato questo importante traguardo in forma privata nella residenza reale di Sandringham, nella contea inglese di Norfolk. I festeggiamenti ufficiali però si svolgeranno a giugno con la grande parata militare Trooping the Colour. L'imponente manifestazione, che non è stata svolta negli ultimi due anni a causa della pandemia e per il lutto per la morte del Principe Filippo. Sempre a giugno varie celebrazioni si terranno per festeggiare i 70 anni di regno del sovrano più longevo della storia britannica.

(Andrea Ghilardi)

Pnrr, versata dall'Unione Europea la prima rata all'Italia. Come annunciato dalla presidente Ursula von der Leyen, lo scorso 13 aprile la Commissione Europea ha versato la prima rata da 21 miliardi di euro all'Italia per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dopo la valutazione positiva della richiesta di pagamento, che l'Italia aveva presentato lo scorso dicembre, che ha certificato il raggiungimento degli obiettivi per il 2021. La presidente della Commissione Europea von der Leyen su Twitter ha fatto i complimenti all'Italia e scritto che Next Generation EU è "l'opportunità di una generazione". Questo versamento in realtà non è il primo in assoluto che l'Italia riceve: ad agosto 2021 era stato inviato un prefinanziamento da 24,9 miliardi di euro, come anticipo del 13% sui 191,5 miliardi dell'ammontare complessivo atteso. Il Ministero dell'Economia ha sottolineato che il pagamento della prima rata del Pnrr è un nuovo e fondamentale passaggio "nel percorso di attuazione degli investimenti e delle riforme previste dal Piano".

(Bianca Franzini)

Spagna, magnate russo trovato morto in casa. Secondo caso in pochi giorni. Sergey Protosenya, oligarca russo legato al mondo dei combustibili fossili e con un patrimonio stimato intorno ai 400 milioni di euro, è stato trovato morto impiccato nella sua villa a Lloret de Mar. Secondo le prime indagini il milionario russo avrebbe ucciso con un'ascia la moglie e la figlia 18enne mentre dormivano, prima di impiccarsi. Questa tragedia accade appena due giorni dopo da un altro episodio drammatico molto simile avvenuto però a Mosca. L’oligarca Vladislav Avayev, ex vice presidente di Gazprombank, è stato infatti trovato morto nella sua abitazione accanto ai corpi della moglie incinta e della figlia 13enne. Nelle sue mani è stata trovata la pistola dalla quale sarebbero partiti i colpi fatali. La vicinanza temporale e le macabre somiglianze tra questi due episodi sollevano non pochi dubbi sulle reali dinamiche di questi omicidi-suicidi.

(Andrea Ghilardi)

Svezia, proteste in diverse città dopo le manifestazioni islamofobe organizzate da Rasmus Paludan. Sono almeno 40 i feriti e 40 gli arrestati in seguito alle violente proteste tra il 15 e il 17 aprile in numerose città della Svezia. Queste rivolte, che hanno visto centinaia di persone dare fuoco ad alcune automobili, sono sorte in seguito alle manifestazioni razziste ed islamofobe guidate da Rasmus Paludan, il leader di Stram Kurs, un partito danese di estrema destra, il cui obiettivo era quello di bruciare il Corano in pubblico. Le proteste contro i piani di Stram Kurs di bruciare il Corano erano già diventate violente in Svezia; nel 2020, i manifestanti hanno dato fuoco ad auto e le facciate di alcuni negozi erano state danneggiate negli scontri a Malmö. Nelle ultime elezioni danesi del 2019, Paludan ha ricevuto l'1,8% dei voti, non riuscendo ad ottenere alcun seggio. Nel 2o20 è stato incarcerato in Danimarca per una serie di reati, tra cui razzismo.

(Bianca Franzini)

Bianca Franzini e Andrea Ghilardi

EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA

Repubblica Ceca, l’assenza di leggi sulle criptovalute sotto i riflettori a seguito dell'annuncio di “smartcell”. Il 16 febbraio scorso, il noto imprenditore ceco Richard Watzke ha annunciato una nuova partnership tra la sua azienda XiXoio e Radovan Vavra che vedrà l’inizio della propria attività proprio nel mese di Aprile. Quest'ultimo è un noto ex banchiere ceco tristemente famoso per il proprio coinvolgimento in attività dai dubbi finanziamenti e diversi casi di bancarotta. Questa nuova partnership ha allertato il ministero delle finanze ceco il quale però si è rivelato essere a corto di veri e propri strumenti per contrastare le sue potenziali attività a limite del legale essendo potenziali fonti di truffe nei confronti dei futuri investitori nel progetto. La Smartcell si è posta come obiettivo la vendita al pubblico di Token generati tramite tecnologia Blockchain; a tal proposito interessante è notare come la vendita di tali token consista nell’acquisizione da parte degli investitori dei potenziali profitti ma non della vera e propria proprietà degli indici acquistati. L’unica azione intrapresa dal ministero delle finanze è stata avvisare il pubblico riguardo la pericolosità di tali investimenti, ciò nonostante, nessuno strumento legale è stato ancora creato dalla legge ceca riguardo investimenti in token come strumenti finanziari.

Ucraina, il premier spagnolo Sánchez in visita a Kiev annuncia l'invio di armamenti. Lo scorso 21 aprile il primo ministro Pedro Sanchez ha svolto una visita di rappresentanza a Kiev, al fine di manifestare il fermo supporto Spagnolo all'Ucraina. Al perdurare dell'invasione Russa da più di un mese, sempre più leader europei continuano a mostrare il loro supporto attraverso aiuti di vario tipo. Ad aggiungersi a tale lista è proprio Sanchez che ha annunciato quello che è stato definito da lui stesso "il più grande carico di armamenti inviato finora all'Ucraina" dal paese Iberico. Questo nuovo carico di aiuti militari sarebbe composto, secondo fonti del governo spagnolo, da circa 200 tonnellate di munizioni e 40 veicoli (di cui 10 veicoli leggeri). Un ulteriore dettaglio da non trascurare sono le cifre riguardanti le spese condotte dalla Spagna in aiuti al governo ucraino a seguito dell’aggressione russa: dal 27 Febbraio ad oggi, sarebbero infatti stati spesi ben 48 milioni euro in aiuti militari. Ciò nonostante, in aggiunta ai già menzionati aiuti militari, la Spagna starebbe anche inviando 54 pallet di medicinali.

Rosario Giorgio Maria Saffioti

MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA) 

Israele, la tensione si alza. Nella rara convergenza tra la Pasqua ebraica, quella cristiana e il mese di Ramadan, il paese torna ad essere travolto dalla violenza e la tensione a Gerusalemme sale alle stelle. Nelle ultime settimane sono stati molteplici gli scontri tra le forze di sicurezza israeliane e gruppi di palestinesi nella Spianata delle Moschee. Contemporaneamente il governo ha dovuto anche fare i conti con gli atti provocatori dell’estrema destra israeliana, sempre pronta a gettare benzina sul fuoco. L’eterogeneo governo Bennett affronta un momento difficile tra la defezione di un parlamentare del proprio partito, Yamina, e la minaccia di ritiro del sostegno alla coalizione da parte del partito arabo-islamista, Ra’am. Nel mentre, l’esercito israeliano ha reagito al lancio di razzi da parte di Hamas dalla Striscia di Gaza con alcuni bombardamenti chirurgici.

(Michele Magistretti)

Kurdistan iracheno e siriano, procede l’offensiva turca. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato in uno statement che la scorsa settimana è cominciata l’operazione militare al confine tra Iraq e Siria “per ripulire le aree occupate dalla presenza dei terroristi”. I presunti terroristi sarebbero i militanti del PKK – Partito dei lavoratori del Kurdistan – organizzazione terroristica secondo la Turchia, ma sostenuta da USA e Russia per raggiungere i propri interessi regionali. Erdogan ha affermato che l’offensiva militare si è svolta prima nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, in accordo con il governo centrale di Baghdad – il quale però ha criticato ufficialmente l’azione militare “interna”. Inoltre, a seguito del conflitto russo-ucraino, la Russia non ha come priorità la salvaguardia delle sue posizioni in Siria, il che permette un maggior margine di manovra alle milizie arabe filo-turche. Esemplari sono gli attacchi delle milizie stesse contro le YPG, i combattenti curdi dell’amministrazione autonoma del nord-est della Siria.

(Sara Oldani)

Libano, i partiti di opposizione sono vittima di intimidazione. In vista delle prossime elezioni politiche del 15 maggio, i partiti di opposizione (perlopiù indipendenti) hanno dichiarato di non riuscire a svolgere liberamente la campagna elettorale. Minacce e intimidazioni sono infatti all’ordine del giorno, non solo nei confronti dei candidati parlamentari, ma anche contro i loro sostenitori e i giovani attivisti. Due casi emblematici sono riportati da Al Jazeera: quello del chirurgo Hicham Hayek, leader del partito Together for Change, e quello della giornalista Paula Yacoubian, leader di Beirut Tuqawem. Per quanto riguarda Hayek, gli è stato negato con la forza il permesso di svolgere una manifestazione pubblica nel sud del Libano, roccaforte di Hezbollah e Amal; Yacoubian invece ha ricevuto gravi minacce contro i suoi familiari e è stata oggetto atti di vandalismo, perché ha visitato il distretto di Tarik Jdideh, da sempre fedele ad Hariri e al suo Future Movement. I partiti tradizionali dunque si stanno mobilitando per fare scudo e porre ostacoli alla vittoria dei candidati indipendenti, a discapito della volontà popolare.

(Sara Oldani)

Libia, il perenne limbo libico. Prosegue lo stallo politico. L’inviato ONU, Stephanie Williams, ha provato ad avvicinare le parti con un colloquio tenutosi ad il Cairo tra le rappresentanze dei due organi del legislativo libico, il Senato di Tripoli e la Camera di Tobruk. Nel mentre, proseguono a singhiozzo gli scontri tra alcune delle milizie tripoline, sia per questioni locali sia per le tensioni tra i due governi nazionali. Inoltre, il comandante dell’esercito della Cirenaica, Khalifa Haftar, torna a minacciare il settore petrolifero del paese, facendo chiudere alcuni giacimenti nel Fezzan, regione meridionale del paese. La produzione giornaliera è scesa sotto il milione di barili e questo potrebbe minare ulteriormente la ripresa economica e la stabilità politica. Infine, il rivale del premier Dbeibeh, Fathi Bashaga, ha tenuto la prima riunione del proprio consiglio dei ministri a Sebha, capitale del Fezzan.

(Michele Magistretti)

Turchia, la Patria Blu si posta nel Mar Nero. Se fino alla scorsa estate la dottrina navale turca aveva interessato il bacino mediterraneo, il conflitto in Ucraina ha riaperto rischi e opportunità anche a est del Bosforo. Da un lato, vi sono rischi derivanti dal fatto che l’avanzata russa verso Odessa fa pendere l'ago della bilancia a favore di Putin in un’area di difesa e al contempo di proiezione strategica per Ankara. Dall’altro, il governo turco vede l’opportunità di evitare il muro contro muro con Mosca per potersi ritagliare uno spazio d’influenza importante. Non a caso, proprio nel Mar Nero infatti la Turchia ha recentemente scoperto delle riserve di gas, concentrate nel lotto denominato Sakarya: una fonte di potenziale approvvigionamento per un Paese che dipende da forniture di gas provenienti dall'estero al 90% (45% dalla Russia). Da qui anche l’invio di navi trivellatrici per segnalare come la Turchia ricerchi un doppio ruolo da protagonista, tra mediazione e interesse nazionale.

(Samuele Abrami)

Michele Magistretti, Samuele Abrami e Sara Oldani

TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE

Afghanistan, l’ISIS torna a colpire. Dopo una fase di relativa calma, lo Stato Islamico (ISIS-K) ha incrementato nuovamente il livello della violenza in Afghanistan. Il 21 aprile la cellula jihadista ha perpetrato tre attentati: uno contro la moschea sciita di Mazar-i-Sharif (nel nord del Paese) provocando una decina di vittime; uno a Kunduz (nord-est) che ha causato la morte di quattro persone; e uno a Kabul, il cui bilancio risulta fortunatemente senza vittime. Solo due giorni prima vi era stato un altro attentato, sempre a Kabul, contro una scuola ubicata in un quartiere a maggioranza hazara, comunità sciita spesso nel mirino dello Stato Islamico. L’offensiva avrebbe causato sei morti. Pertanto, l’ISIS-K è tornato a colpire in Afghanistan, mettendo ulteriormente in dubbio la capacità dei Talebani di garantire la sicurezza nel territorio.

(Vincenzo Battaglia)

Honduras, estradizione negli USA per l’ex presidente Hernández. Juan Orlando Hernández, presidente dell’Honduras dal 2014 fino al gennaio scorso, è stato estradato negli Stati Uniti con l’accusa di aver agevolato, a partire dal 2004, il traffico di sostanze stupefacenti verso il Nord America. Secondo le autorità statunitensi, Hernández, in cambio di ingenti quantità di denaro, avrebbe concesso a diversi cartelli del narcotraffico colombiano e venezuelano il "lasciapassare" per il trasporto di cocaina sul territorio honduregno, oltre a garantire protezione per gli stessi trafficanti.

(Davide Shahhosseini)

Ucraina, incontro a Kiev tra Michel e Zelensky. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si è recato giovedì nella capitale ucraina dove ha incontrato il presidente Zelensky. Diversi i temi al centro dei colloqui: l’invio di armi pesanti a Kiev; l’avvio di una trattativa diplomatica con il Cremlino; l’embargo energetico. Rispetto alla richiesta di Kiev per l’invio di ulteriori equipaggiamenti militari, Michel non ha asserito, limitandosi ad affermare che l’UE continuerà a fare di tutto per sostenere la resistenza ucraina. Per quanto riguarda la fase del dialogo con Mosca, Zelensky ha dichiarato come i russi, sino ad ora, non abbiano manifestato alcuna intenzione di avviare un negoziato. Sul versante energetico, alla richiesta di Kiev di includere il petrolio nel prossimo pacchetto sanzionatorio contro Mosca, Michel ha replicato che l’obiettivo a lungo termine dell’UE è quello di svincolarsi in maniera definitiva dalla dipendenza energetica con la Russia.

(Davide Shahhosseini)

India e Regno Unito, firmato un nuovo trattato di partnership estesa di difesa e sicurezza. Il premier indiano e quello britannico hanno firmato un nuovo trattato di partnership estesa di difesa e sicurezza durante la visita del primo ministro Johnson a New Delhi lo scorso 22 aprile 2022. L’ordine del giorno prevedeva discussioni circa misure di sicurezza e difesa di ultima generazione nelle cinque dimensioni - terra, mare, aria, spazio e cyberspazio. Il patto pare includere anche una procedura semplificata per la fornitura di armi, come la pubblicazione di una Open General Export License (OGEL) da parte della GB, la prima nella regione dell’Indo-pacifico. Tra i temi trattati durante l’incontro, compare anche quello dell’energia rinnovabile, con il lancio di un Hub Virtuale sull’Hydrogen Science and Innovation, con lo scopo di accelerare la presenza di idrogeno green accessibile.

(Laura Salvemini)

Vincenzo Battaglia, Davide Shahhosseini e Laura Salvemini 

ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

NATO, Finlandia e Svezia si uniscono all’esercitazione aerea congiunta. Dall’11 al 12 aprile, le forze aeree di Spagna, Germania, Repubblica Ceca, Francia, Turchia e Belgio hanno condotto l’esercitazione Rammstein Alloy: una missione di air policing sopra i cieli del Mar Baltico atta a migliorare le capacità inter-operative tra gli alleati. Le aeronautiche partecipanti hanno condotto diversi scenari di intercettazione in movimento lento e simulazioni di perdita di comunicazione con aeromobili civili. Altre aree di addestramento includono un'espulsione simulata dell'equipaggio con attivazione della catena di ricerca e salvataggio, addestramento al combattimento aria-aria e rifornimento aria-aria. Una novità di quest’anno è la partecipazione all’evento da parte delle forze aeree di Svezia e Finlandia, da tempo partner dell’organizzazione.

(Francesco Ancona)

UNGA, Russia sospesa dal Consiglio ONU per i Diritti umani. L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato per sospendere la Russia dal Consiglio per i Diritti Umani a seguito di “violazioni e abusi gravi e sistematici dei diritti umani”, e “violazioni del diritto umanitario internazionale” da parte delle truppe russe in Ucraina. In una riunione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite di giovedì 7 aprile, 93 membri hanno appoggiato la risoluzione sulla sospensione della Russia dall'organismo per i diritti umani dell'ONU, mentre 24 hanno votato contro e 58 si sono astenuti. La proposta, introdotta dall'ambasciatore americano all'ONU, Linda Thomas-Greenfield, a seguito delle atrocità emerse a inizio mese: la scoperta di corpi di civili nella città di Bucha.

(Francesco Ancona)

WFP, nuovi aiuti umanitari destinati al Tigray. Un nuovo convoglio di 50 camion, compresi quelli di WFP, dell'UNICEF e del JEOP, è stato inviato a Mekele, capitale del Tigray. L’Etiopia sta vivendo una gravissima carestia, acuita fortemente dai disordini interni. La popolazione è allo stremo e, a farne le spese, sono soprattutto i bambini. Il 1 aprile sono ripresi i convogli stradali che hanno consegnato 500 tonnellate di aiuti alimentari. Si attendono altri “47 camion carichi di cibo, nutrizione e forniture salvavita, più tre cisterne di carburante, essenziali per le comunità”. La tregua tra il governo federale etiope e i ribelli del Fronte di liberazione del popolo del Tigray (TPLF), sancita a fine marzo, ne ha permesso l’arrivo. Dieci veicoli del CICR hanno raggiunto l’area. “Il governo federale sta facilitando il trasporto aereo quotidiano nella regione per la consegna di prodotti farmaceutici, attrezzature mediche e integratori alimentari”, hanno affermato i Servizi di Comunicazione del Governo Etiope (GCS).

(Francesco Ancona)

600 milioni di euro per l’Unione Africana da parte del consiglio UE a supporto delle Organizzazioni a sostegno della Pace. L’Unione Africana riceverà una misura di assistenza per un valore di 600 milioni di euro da parte del consiglio dell’Unione Europea, come stabilito dalla decisione adottata lo scorso 21 aprile 2022 all’interno dello Strumento Europeo per la Pace (EPF). Il sostegno è parte del progetto stabilito dall’UE per il periodo 2022-2024 con lo scopo di supportare le Organizzazioni a sostegno della Pace a guida africana. La misura prevede quindi la possibilità, per l’UA, di richiedere sostegno per le organizzazioni per permettere loro di intervenire rapidamente agli sviluppi in materia di sicurezza nel continente africano, come dichiarato dal consiglio europeo in lo scorso giovedì. La misura è in linea con la Dichiarazione Congiunta del sesto vertice UA-EU, tenutosi a Bruxelles lo scorso febbraio 2022.

(Laura Salvemini)

Rappresentanti degli Stati Uniti, Canada, UK e dell’UE lasciano l’incontro del G20 in protesta contro la partecipazione russa. Durante l’incontro finanziario del G20 tenutosi lo scorso mercoledì 20 aprile a Washington, i rappresentanti degli Stati Uniti, Canada, UK e dell’UE hanno lasciato l’incontro durante il discorso del ministro delle finanze russo, nonostante il richiamo alla cooperazione lanciato dal Chair dell’incontro. Indrawati (Ministro indonesiano delle Finanze, Chair dell’incontro) ha richiamato quanto espresso dal Segretario al Tesoro Statunitense Yellen, che ha comunicato agli altri partecipanti l’impossibilità per la Russia di condurre del "business as usual” nell’economia globale. Il Ministro delle Finanze russo ha lamentato gli effetti dannosi delle sanzioni occidentali in una dichiarazione rilasciata dopo l’incontro, ma non ha citato l’uscita in protesta avvenuta durante il meeting. Freeland, la Ministra delle Finanze canadese, ha commentato l’incontro su Twitter esprimendo la sua opposizione contro la presenza russa, definendo l’invasione dell’Ucraina come una grave minaccia all’economia globale.

(Laura Salvemini)

Laura Salvemini e Francesco Ancona





Framing The World è un progetto ideato e creato grazie alla collaborazione di un team di associati di Mondo Internazionale.

Agnese Marchesini: Asia ed Estremo Oriente

Andrea Ghilardi: Africa Sub-Sahariana, Europa Occidentale e Unione Europea

Bianca Franzini: Europa Occidentale e Unione Europea

Davide Shahhosseini: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Edoardo Cappelli: Diritti Umani, America del Nord

Elisa Maggiore: America Latina

Emanuele Volpini: America del Nord

Federico Brignacca: Diritti Umani

Federico Pani: America del Nord

Francesco Ancona: Asia ed Estremo Oriente, Organizzazioni Internazionali

Giulio Ciofini: Africa Sub-Sahariana

Laura Salvemini: Organizzazioni Internazionali e Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Leonardo Aldeghi: Economia e Finanza Internazionale

Ludovica Costantini: America Latina

Michele Magistretti: Medio Oriente e Nord Africa

Rosario Giorgio Maria Saffioti: Europea Centro-Orientale e Russia

Samuele Abrami: Medio Oriente e Nord Africa

Sara Oldani: Medio Oriente e Nord Africa

Valeria Lavano: Organizzazioni Internazionali

Vincenzo Battaglia: Terrorismo e Sicurezza Internazionale


Condividi il post

  • L'Autore

    Redazione

Categorie

Dal Mondo Framing the World


Tag

World information InternationalRelations

Potrebbero interessarti

Image

La biodiversità nel mondo

Redazione
Image

Truppe del Cremlino raggiungono Kyiv: come si è arrivati fin qui?

Elia Lonoce
Image

Il segreto della dieta, la strada per la salute

Redazione
Accedi al tuo account di Mondo Internazionale
Password dimenticata? Recuperala qui