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Focus su Hong Kong - Parte 1

L’Impero cinese, la guerra dell’oppio e il trattato di Nanchino

Questa serie di articoli, scritti da tre autori differenti dell’area tematica “Società”, si focalizzeranno sulle caratteristiche della regione amministrativa speciale cinese di Hong Kong. Vi parleremo della storia di questo territorio e del perché sia così strategicamente importante ancora oggi.

Nel primo articolo spieghiamo le ragioni storiche e politiche che hanno determinato il passaggio di Hong Kong da territorio facente parte dell’Impero cinese a colonia britannica.


L’inaccessibile mercato cinese

Fin dai tempi dei viaggi di Marco Polo, la Cina rappresentava un importante partner commerciale, in primo luogo per la sua vastità, ma anche per la varietà di prodotti pregiati presenti nel territorio e che quindi esportava, come il tè e la seta. La diffidenza cinese e l’attaccamento al sistema tributario – sistema regolatore non solo dei rapporti diplomatici, ma anche delle interazioni commerciali fra l’Impero cinese e gli altri Stati – sono fra le ragioni più importanti dell’inaccessibilità del mercato cinese. Nonostante i tentativi occidentali di vendere i propri prodotti nel territorio cinese, le merci occidentali, come ad esempio la lana, non si diffusero.

La compagnia britannica delle Indie Orientali e il commercio dell’oppio – sostanza stupefacente prodotta nel Bengala, una regione nord-orientale del Subcontinente indiano – furono fondamentali per l’apertura della Cina, di certo non volontaria, al commercio occidentale.

La dipendenza da oppio dilagò velocemente nei territori dell’Impero cinese. Il governo cinese, dichiarandosi preoccupato per la salute del suo popolo, emanò costanti divieti sulla circolazione e l’uso della sostanza, rispettivamente nel 1796, nel 1814, e anche nel 1815. In realtà le ragioni dietro ai divieti governativi avevano ben poco a che fare con il benessere dei cittadini cinesi, ma più con l’apprensione per le casse dello Stato, le quali, dato il dilagare della dipendenza da oppio e la volontà dei cinesi di acquistarlo anche a prezzi esorbitanti, subirono enormi perdite d’argento e ne determinarono l’impoverimento.


La prima guerra dell’oppio

Il conflitto scoppiò quando Lin Zexu – commissario imperiale plenipotenziario, nominato dall’Imperatore cinese nel 1839 per dirigere la campagna anti-oppio – ordinò di bruciare circa 20.000 casse di oppio recuperate all’interno di stabilimenti occidentali a Canton. Questo gesto non solo causò una perdita economica, ma determinò l’inizio del conflitto politico fra Gran Bretagna e Cina.

Il 3 novembre 1839 le navi inglesi attaccarono il porto di Chuanbi (Canton), per poi spostare il conflitto via terra tra il 1840 e1842. Dopodiché, le truppe inglesi si spostarono verso nord minacciando di occupare Tianjin e Pechino, cuore pulsante delle istituzioni cinesi. Per evitare che ciò accadesse, il governo cinese iniziò le trattative di pace con la Gran Bretagna, sperando che bastasse ripristinare i rapporti commerciali Inghilterra-Cina per porre fine al conflitto. Purtroppo il governo inglese non fu dello stesso avviso, riconoscendo nella vicenda la propria occasione di introdursi nel territorio cinese e stabilizzare il proprio commercio, imponendo il primo di una serie di trattati definiti storicamente ineguali: il trattato di Nanchino dell’agosto 1842.


La perdita di Hong Kong

Il trattato di Nanchino fa parte dei “trattati ineguali”, definiti così poiché pongono la Cina in una posizione di svantaggio politica ed economica rispetto agli altri Stati, facendole così perdere la propria autonomia.

Il trattato di Nanchino stipulato fra Gran Bretagna e Cina prevedeva: un’indennità di circa 21 milioni di dollari (somma da regolare con la valuta del tempo) da ripagare entro tre anni, durante i quali le navi inglesi sarebbero rimaste a occupare Gulangyu e Zhoushan; la liberazione di tutti i cittadini inglesi fatti prigionieri durante il conflitto; l’apertura di altri cinque porti, oltre Canton, al commercio occidentale: Shamian, Xiamen, Fuzhou, Ningbo e Shanghai , con agevolazioni sulle tariffe doganali, e infine la concessione perpetua dell’isola di Hong Kong alla Corona britannica, per garantire una base di scarico e carico di merci inglesi in territorio cinese. La cessione dell’isola di Hong Kong è la clausola del trattato con le ripercussioni più longeve e che percepiamo ancora oggi. Per oltre un secolo e mezzo dalla sua ratifica, la regione è stata amministrata da un governatore nominato da Londra e affiancato da un Consiglio legislativo e un Consiglio esecutivo locale.

Per la durata del periodo coloniale, i residenti di Hong Kong non possedevano i pieni diritti politici inglesi, ma godevano di garanzie giuridiche dettate dal sistema del common law. L’influenza politica inglese su Hong Kong ha contribuito a plasmare una cospicua fetta di popolazione che, nonostante si trovi all’interno del territorio cinese, non ne condivide la cultura, lo stile di vita e l’idea di libertà politica, creando così un gap fra Hong Kong e Pechino, riconoscendo la Cina, fino a poco tempo fa, come un Paese a due sistemi.


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  • L'Autore

    Graziana Gigliuto

    IT

    Graziana Gigliuto è nata e cresciuta in Sicilia. Al momento è una studentessa del percorso di laurea magistrale in Relazioni Internazionali Comparate, curriculum Global Studies presso l'università Ca' Foscari di Venezia. Ha conseguito la laurea triennale in Lingue,Culture e Società dell'Asia e dell'Africa Mediterranea, curriculum Cina presso il medesimo ateneo.

    Durante i suoi studi non solo ha sviluppato un forte interesse per l'apprendimento di lingue straniere, consolidato durante i soggiorni di studio all'estero, ma anche una spiccata curiosità verso tutto ciò che riguarda la cultura, le dinamiche sociali e la politica estera, in primo luogo dell'Asia, per poi estendersi ad altre aree geografiche.

    All'interno della stimolante realtà di Mondo Internazionale ricopre il ruolo di autrice per l'area tematica Legge e Società.

    EN

    Graziana Gigliuto was born and she grew up in Sicily. She is currently a student for a Master degree in Comparative International Relations, curriculum Global Studies at Ca’ Foscari University in Venice. She obtained a Bachelor Degree in Language,Culture,Society of Asia and Mediterranean Africa, curriculum China at the same university.

    During her studies, besides developing a strong interest for the process of learning foreign languages, consolidated during her periods of studies abroad, she also developed a particular curiosity regarding culture, social dynamics and foreign policy, initially of Asia, and later of others parts of the globe.

    She is working as an author for the thematic area of Law and Society in the stimulating reality of Mondo Internazionale.

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Dal Mondo Asia Orientale Temi Cultura Società


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Hong Kong Asia Culture History legge e società

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