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Fidel Castro, la fine di un’epoca

Oggi 4 dicembre si tengono i funerali di Fidel Castro nella città di Santiago de Cuba. Il Consiglio di Stato ha deciso di proclamare 9 giorni di lutto nazionale. In questo arco di tempo saranno sospese tutte le attività e gli eventi pubblici. La radio e la tv rispetteranno una programmazione informativa, patriottica e storica. Le ceneri dell’ex presidente cubano, per quattro giorni, nel corso della settimana, attraverseranno il Paese. La caserma Moncada, dove il 26 luglio 1953, ci fu il fallito assalto considerato tradizionalmente l’inizio della Rivoluzione cubana, si trova proprio a Santiago de Cuba.

Il potere fu conquistato nel 1959, dopo una guerra civile. Josè Marti, uomo che lottò alla fine dell’Ottocento per l’indipendenza di Cuba dalla Spagna fu il richiamo di Fidel Castro per la sua rivoluzione. Infatti, inizialmente non è socialista ma un riformatore radicale. Uno spirito marcato antimperialista e antistatunitense è ciò che lo porta ad intraprendere questa guerra civile.

Lo stesso anno, il nuovo governo aveva nazionalizzato le raffinerie, espropriandole alle compagnia statunitensi. L’anno successivo fu avviata la riforma agraria che portò all’embargo economico statunitense. Una catena di eventi porta Cuba al centro dell’attenzione mondiale. Diventa luogo di tensione, specialmente della guerra fredda che tocca gli Stati Uniti da vicino.

Appena due anni dopo, nel 1961, Cuba si proclama socialista. La Cia, per conto degli Stati Uniti, risponde organizzando un esercito di mercenari ed esuli cubani per abbattere Castro. Fu una sconfitta nella Baia dei Porci, un piano che lo stesso Presidente statunitense, John F. Kennedy, non condivideva. L’anno successivo, gli Stati Uniti scoprono che Cuba è diventata la sede di alcuni missili nucleari dell’Urss. Vicini allo scoppio di una guerra nucleare senza precedenti, le abilità dei due Presidenti, Kruscev e Kennedy, portano ad un compromesso disinstallando i missili sovietici a Cuba in cambio di una rinuncia statunitense a rovesciare Fidel Castro. Quest’ultimo, dopo questo accordo, accusa il Presidente Kruscev di tradimento.

Fidel Castro sollecita uno spirito rivoluzionario in molte zone dell’America Latina, come nell’esperienza che terminò tragicamente nel 1967, in Bolivia, con la morte di Ernesto “Che” Guevara. Giustificando l’intervento con la natura afrolatina dei cubani, sostenne anche un moto rivoluzionario, tra il 1975 e il 1976, in Angola.

Cuba vive i momenti peggiori dopo il 1989. Crollò il blocco sovietico e così venne privata dell’80% dei suoi scambi commerciali e l’embargo statunitense venne tolto solo dal Presidente Barack Obama nel 2014. Fidel Castro criticò aspramente il Presidente russo Mikhail Gorbacev ritenendo sbagliate le sue aperture nei confronti degli Stati Uniti. L’economia cubana sopravvive soltanto con il turismo e l’illegalità concessa dalle autorità in alcuni casi per i piccoli commerci degli abitanti nei confronti dei turisti.

Nel 2006 la malattia di Castro lo porta a scomparire, a diventare un comandante invisibile, quello che una volta era il Lider Maximo. Rimangono alti il tasso di scolarizzazione, e la speranza di vita, intorno a 78 anni. La grande sfida ora, sarà per i suoi successori che dovranno conciliare i benefici dello Stato e le garanzie per la libertà e il progresso. Chissà cosa riserverà il progresso di Cuba.


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    Michele Pavan

    Nasco a Gallarate nel 1995 e mi laureo in Scienze Internazionali ed Istituzioni Europee nel luglio 2017, ormai prossimo al conseguimento della laurea magistrale in Relazioni Internazionali - Diplomazia ed Organizzazioni Internazionali presso l'Università degli Studi di Milano.
    Una grande passione per la diplomazia e gli studi strategici ed un particolare interesse per il settore di intelligence, mi hanno portato a seguire diverse iniziative a carattere internazionale, sia per il mio percorso formativo che lavorativo.
    Negli ultimi anni a contatto con diverse culture ho sviluppato un particolare interesse per le strategie di sviluppo e innovazione in diversi settori e questo ha suscitato in me il desiderio di realizzare progetti internazionali. Nello specifico l'attenzione è rivolta a sviluppare idee e proposte pensate per i giovani, dando loro uno spazio per esprimere le proprie potenzialità in diversi ambiti e che permetta la concretizzazione delle loro ambizioni.
    Per questo l'idea di creare con i miei colleghi, nonché amici, Mondo Internazionale.
    Mi piace descrivermi come creativo, ambizioso, equilibrato, sensibile e flessibile nella vita e nel contesto lavorativo, ed altrettanto desideroso di imparare da chi mi circonda confrontandomi.

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Cuba Fidel Castro Funerali Guerra Fredda

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