background

Erasmus+: trampolino di lancio verso il futuro

Il programma di mobilità studentesca Erasmus+ è diventato una svolta per gli studenti europei.

Chi partecipa al programma, giudica in modo positivo l’esperienza di seguire corsi universitari all’estero poichè ritiene che sia uno stimolo per apprendere le lingue, imparare ad adattarsi, aumentare la sicurezza personale e la capacità di risolvere problemi. L’ esperienza Erasmus non è solamente giudicata positiva da chi partecipa, ma anche dai datori di lavoro.

La Commissione europea, nel maggio scorso, ha presentato due studi sul programma Erasmus+.

I risultati dimostrano come il programma dell’UE aumenti il successo degli studenti e contribuisca a preparare i giovani europei alla nuova era digitale, aiutandoli ad emergere nella loro futura carriera professionale.

Lo “Studio di impatto sul programma Erasmus+ per l’alta formazione” utilizza quasi 77.000 risposte, delle quali circa 47.000 provenienti da studenti Erasmus+, 12.000 da laureati e 10.000 da membri del personale didattico con esperienza Erasmus+, a cui si aggiungono i risultati delle domande poste alle 504 organizzazioni coinvolte dal progetto e a quanti hanno lavorato ai 258 partenariati strategici Erasmus +.

L’80% degli studenti partecipanti al programma universitario trova un posto di lavoro entro tre mesi dalla laurea, mentre chi non partecipa, in media, per trovare occupazione impiega dai 3 ai 6 mesi.

IL 72% degli studenti attribuisce a Erasmus+ il merito di aver aumentato le proprie opportunità occupazionali.

Uno studente Erasmus+ su quattro si reca all’estero per un tirocinio che porta, nella maggior parte dei casi, ad un’offerta di lavoro.

Il 40% dei tirocinanti Erasmus+ ha ottenuto un colloquio di lavoro da parte dell’azienda ospitante.

Più del 90% degli studenti Erasmus+ migliora anche la capacità di lavorare e collaborare con persone di culture diverse, sentendo di avere un’identità europea. Gli effetti maggiori riguardano gli studenti meno convinti dell’UE prima dello scambio e gli studenti che hanno soggiornato in un paese culturalmente più distante dal loro. Gli studenti provenienti dall’Europa orientale sono quelli che tra tutti gli studenti Erasmus+ si identificano maggiormente con l’UE.

Nove ex studenti Erasmus su dieci dichiarano di utilizzare nel lavoro quotidiano le competenze e le esperienze acquisite all’estero.

Ottenere subito un impiego è dovuto al fatto che l’esperienza di mobilità permette di migliorare le soft skills: in ambito digitale 51%, in ambito innovativo e imprenditoriale 69%, il problem solving e il pensiero critico 76%, le lingue straniere 88%. In testa alla classifica dei miglioramenti con un punteggio del 91% ci sono le capacità relazionali, spirito di adattamento e conoscenza del paese ospitante. Il datore di lavoro ricerca nei futuri dipendenti proprio queste competenze trasversali che il programma di studio all’estero è in grado di potenziare.

L’esperienza internazionale e il miglioramento delle soft skills ai fini delle assunzioni, in genere attribuisce maggiori responsabilità professionali ai laureati con esperienza Erasmus+, velocizzando quindi i tempi di avanzamento di carriera.

Dal rapporto si evince che l’Erasmus + sostiene la trasformazione digitale e l’inclusione sociale.

Il programma promosso dall’UE incentiva il miglioramento dell’insegnamento e dell’apprendimento:

il 43% degli universitari ha iniziato ad utilizzare un nuovo metodo di insegnamento innovativo come l’apprendimento basato sul lavoro.

Grazie ai progetti di cooperazione Erasmus+, la maggior parte delle università partecipanti si trova più preparata alla trasformazione digitale. Il ricorso alle nuove tecnologie e metodi di insegnamento innovativi contribuisce a rafforzare la cooperazione internazionale tra le università e la loro capacità di innovazione. Infatti, le università partecipanti sono più inclini a coinvolgere personale del mondo aziendale nei propri corsi rispetto a quelle non partecipanti. Due università partecipanti su tre hanno inoltre dichiarato che i progetti a livello di UE contribuiscono anche a rafforzare l’inclusione sociale e la non discriminazione nell’istruzione superiore.

Altri risultati dimostrano che gli ex studenti Erasmus + sono più soddisfatti del loro posto di lavoro rispetto a quelli che non si recano all’estero. Hanno altresì una carriera più internazionale e quasi il doppio delle probabilità di lavorare all’estero. Erasmus+ sostiene inoltre l’imprenditorialità: un progetto di cooperazione su quattro ha contribuito all’educazione imprenditoriale, un terzo dei progetti ha contribuito a creare spin-off e start-up.

Concludendo, l’internazionalizzazione del programma Erasmus+ permette migliori prospettive di carriera professionale e accresce i benefici che l’Unione Europa apporta nella vita quotidiana.


Condividi il post

  • L'Autore

    Valeriana Savino

Categorie

Dal Mondo Europa


Tag

#europeasy #erasmus #university #job #opportunity #mondointernazionale #foundajob #social

Potrebbero interessarti

Image

Identikit dello studente Erasmus

Chiara Vona
Image

Le donne e il mondo arabo: un’evoluzione continua

Nico Delfine
Image

Erasmus+: trampolino di lancio verso il futuro

Valeriana Savino
Accedi al tuo account di Mondo Internazionale
Password dimenticata? Recuperala qui