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L’incubo del terremoto ad Haiti.

Intorno alle 8.30 del mattino del 14 agosto Haiti è stata scossa dal secondo dei più terribili terremoti che il paese si è trovato a fronteggiare. Con una devastante magnitudo di 7.2, il terremoto ha causato il collasso di scuole, case ed ospedali nella zona sud-ovest dell’isola. L’epicentro è stato localizzato a circa 12km dalla città di Saint-Louis, a sud di Haiti, e le sue vibrazioni sono state percepite fin nella capitale Port-Au-Prince. Ciò che questo terremoto ha in comune con quello che colpì l’isola nel 2010 è l’elevato numero di vittime causate dal suo passaggio: l’UNICEF ha infatti stimato che più di 2.200 persone sono decedute, 12.200 sono rimaste ferite e circa 130.000 case distrutte, lasciando la popolazione in un disperato bisogno di assistenza. In totale, circa 1.2 milioni di haitiani, tra cui 540.000 bambini, sono vittime delle conseguenze di tale disastroso evento e si sono viste private dei bisogni più essenziali quali un’abitazione, accesso a cibo ed acqua ed accesso all’assistenza sanitaria. Ad aggravare la situazione, il 17 agosto è stato necessario interrompere le operazioni di ricerca e soccorso a causa del passaggio della tempesta tropicale Grace, la quale ha intensificato i già ingenti danni.

Haiti è uno dei paesi più poveri dell’emisfero occidentale ed è da lungo tempo affetto da profonda instabilità politica e socioeconomica. Prima ancora che questo disastro gettasse ulteriore benzina sul fuoco, gli ospedali e le cliniche erano già una rarità nelle aree remote del sud dell’isola e, con la distruzione delle poche strutture sanitarie rimanenti, i sopravvissuti si sono trovati nell’impossibilità di ricevere cure adeguate. Il terremoto che aveva colpito Haiti nel 2010 aveva lasciato dietro di sé un numero incalcolabile di morti e causato il collasso delle infrastrutture, la diffusione di malattie tra la popolazione ed ha contribuito a radicare una profonda povertà nel paese. Nell’ultimo periodo, Haiti stava fronteggiando l’ennesima ondata di instabilità politica causata dall’assassinio del Presidente Jovenel Moise ad inizio luglio, oltre ad una crescente scarsità di cibo, malnutrizione e diffuse violenze create dalle gang locali ( Haiti. Un Paese dilaniato dalla violenza - Mondo Internazionale). Ad aggravare ulteriormente la situazione si aggiunge la difficile condizione dell’isola nella battaglia contro il Covid: Haiti è stato, infatti, l’ultimo paese dell’emisfero occidentale a ricevere scorte significative di vaccini, per una quantità di circa 500.000 dosi del farmaco Moderna. Ciò implica che alla maggioranza della popolazione ora sfollata e gravemente ferita non è stata somministrata neppure la prima dose. Gli attuali centri Covid presenti nella regione sud sono stati temporaneamente chiusi con l’arrivo della tempesta tropicale, col risultato di privare gli abitanti delle necessarie cure legate all’emergenza pandemica.

Misure emergenziali sono subito state adottate dalle principali organizzazioni internazionali: in primis, la Croce Rossa è intervenuta per far fronte ai bisogni primari della popolazione; l’UNICEF ha consegnato kit medici ai principali ospedali ancora attivi; in ultimo, il World Food Programme ha dispiegato camion carichi di cibo ed acqua potabile nelle aree più colpite.

Nonostante la pronta risposta sia del Governo che degli organi internazionali, ad inizio del mese di settembre è stato stimato – grazie ai dati raccolti dalle Nazioni Unite sullo stato della sicurezza alimentare – che circa 980.000 haitiani vivono in condizioni di precario accesso al cibo, limitazione che si aggiunge all’aumento di casi di infezioni respiratorie acute, colera e malaria. Alla luce di tali dati e poiché circa il 60% degli haitiani trae sussistenza dall’attività agricola, la FAO ha proposto ulteriori investimenti nel settore per permettere ai piccoli agricoltori di tornare alle proprie attività, evitando un aggravarsi della crisi alimentare.

Fonti consultate per il presente articolo:

Massive earthquake leaves devastation in Haiti | UNICEF

Haiti: Earthquake leaves mounting death toll, injuries and extensive damage | | UN News

Hunger spikes in Haiti following deadly earthquake | | UN News

Haiti earthquake leaves more than 1,200 people dead - CNN

Haiti struck by deadly 7.2-magnitude earthquake - BBC News

Haiti: Earthquake survivors need continued care in the south | Doctors Without Borders - USA

What's Happening in Haiti 2021: Earthquake and Tropical Storms Devastate Thousands (iyops.org)

Hunger spikes in Haiti following deadly earthquake - Modern Diplomacy


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  • L'Autore

    Sara Scarano

    Sara Scarano, classe 1996, è laureata con lode in International Cooperation on Human Rights and Intercultural Heritage all’Alma Mater Studiorum di Bologna, dove ha conseguito anche la Laurea Triennale in Sociologia. Femminista, ambientalista, con un forte interesse per la cooperazione e la politica internazionale, la questione migratoria, e in generale i Diritti Umani. Sogna una carriera negli organi internazionali o nelle ONG.

    Sara Scarano, class 1996, graduated with honors in International Cooperation on Human Rights and Intercultural Heritage at the Alma Mater Studiorum of Bologna, where she also graduated in Sociology. Feminist, environmentalist, with a strong interest for international policy and cooperation, migration, and Human Rights in general. She dreams of a career in international bodies or NGOs.

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Tag

#haiti #americacentrale #terremoto #povertà #distruzione #malnutrizione #instabilità

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