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Taylor Swift

Domina

Classe del 1989, Taylor Swift nasce a Reading, nel sud della Pennsylvania il 13 dicembre. I suoi genitori sono Scott Kingsley Swift, un impiegato della finanza e Andrea Gardner Swift, una casalinga; ha anche un fratello più piccolo, Austin.

Fin dalla più tenera età ha avuto una grande passione per la musica country e la poesia; quest’ultima in particolare l’ha spinta poi a diventare una cantautrice. Queste passioni, insieme con l’aiuto dei genitori, l’hanno condotta giovanissima a fare i primi passi verso il mondo artistico e a trasferirsi in Tennessee, da sempre cuore del country. Inizialmente Taylor ricevette numerosi rifiuti, dovuti in parte alla giovane età e in parte alla competitività dell’ambiente. Una volta approdata a Nashville comincia però a farsi notare cantando in piccoli café; segna quindi un contratto con la RCA Records e, ancora più importante, con la SONY/A TV Tree, che l’ha resa la più giovane autrice a far parte dell’etichetta. Sempre a Nashville conosce Scott Borchetta, un imprenditore discografico che la invita a entrare nella sua nuova etichetta, la Big Machine Records.

Il suo album di debutto è "Taylor Swift"; l’album sarà elogiato dalla critica come una perfetta mescolanza di country tradizionale e moderno e sarà la più lunga permanenza del decennio 2000-2010 nella Billboard 200.

Al primo seguono tanti altri successi discografici; nel novembre 2008 esce infatti l’album "Fearless", che raggiunge la prima posizione in moltissime classifiche. Iniziano ad arrivare numerosi premi per la cantante, da associazioni prestigiose come l’American Music Award e i Grammy.

La carriera di Taylor è già allora decollata e ben salda quando negli anni seguenti escono altri tre album che la consacrano definitivamente alla storia dell’industria musicale per i record di classifiche, visualizzazioni e premi ricevuti: "Speak now", "Red" e "1989".

Tuttavia, la prima svolta significativa nel percorso di Taylor arriva con l’album "Reputation" (2017-8) e il relativo Tour Stadium internazionale, una delle tournée femminili con il maggior numero di incassi di sempre. I brani presenti in questo album, infatti, sottolineano come la cantante, da sempre etichettata come “america’s sweetheart” e come un artista che scrive solo dei suoi ex ragazzi, sia stufa che la sua reputazione di donna e di cantautrice sia perennemente compromessa e mal interpretata. Il suo lavoro è stato infatti ostacolato in molte occasioni, la più celebre è quella del 2009 in cui, nel momento in cui Taylor stava facendo il suo discorso per accettare il premio miglior video dell’anno di MTV, il rapper Kanye West è salito sul palco strappandole il microfono di mano e affermando che la vera vincitrice avrebbe dovuto essere Beyonce. In molte delle interviste che hanno seguito l’avvenimento, Taylor ha ammesso come quel momento, vissuto davanti a milioni di persone, abbia fatto nascere in lei, artista emergente all’epoca, innumerevoli insicurezze. Nel 2013 un altro evento l’ha segnata profondamente rendendola una vittima di molestie sessuali: mente era a Denver per incontrare e fare delle foto con i fan, il dj David Mueller le ha infilato una mano sotto la gonna palpandola. Dopo un processo durato una settimana, la cantante ha vinto la cifra simbolica di un dollaro contro il suo molestatore, dicendo come questa esperienza l’avesse spinta a voler lottare per i diritti di tutte quelle donne che subiscono quotidianamente molestie ma che non sono aiutate.

Un altro evento che ha segnato la vita dell’autrice è stato perdere i diritti sulle proprie canzoni; per anni, infatti, Taylor ha implorato di poter essere la proprietaria dei suoi scritti e invece ha solamente avuto la proposta di firmare nuovamente con la Big Machine Records di Scott Borchetta. Nel 2018 inoltre quest’ultimo ha venduto la casa discografica (e quindi tutto il lavoro di Taylor) a Scooter Braun, quello che la cantante definisce un “bullo”, imprenditore e rappresentante tra gli altri proprio di Kanye West. Moltissime sono state le star che si sono schierate con l’hashtag westandwithtaylor, per liberare il lavoro della cantante.

Dopo Reputation, Taylor ha avuto un crollo profondo; non è più voluta apparire in pubblico per oltre un anno, riflettendo sull’immagine che il mondo aveva di lei e le esperienze passate. Da sempre impegnata nel sociale, questa sua dedizione è aumentata enormemente negli ultimi anni in seguito alla sua “liberazione” da etichette e pregiudizi che i media e il mercato discografico le avevano imposto: “Una ragazza carina non dice la propria opinione, una ragazza carina sorride e saluta” dice Taylor nel suo documentario del 2019 Miss Americana, che racconta la sua vita davanti e dietro le quinte. È così che con i nuovi album "Lover", "Folklore", "Evermore" e "Fearless" (Taylor’s version), la cantante prende la sua rivincita. In particolare, "Folklore" è un album realizzato completamente in isolamento durante la prima quarantena da Covid-19.

In questi album più recenti, ci sono brani come The Man, testo dichiaratamente femminista in cui la cantante immagina come sarebbe stata trattata dai media se fosse stata un uomo; il brano è stato scritto, composto e prodotto da Taylor stessa, che ha dimostrato così la propria indipendenza da personaggi come Scooter Braun e Scott Borchetta. "You need to calm down", un altro famoso testo della cantante, è un’esplicita lotta per i diritti della comunità LGBTQ+. Sul piano politico invece l’autrice era rimasta particolarmente delusa dalla vittoria della repubblicana e ultraconservatrice Marsha Blackburn nel suo Stato (Tennessee); una delle cose che ha fatto infuriare Taylor, come spiega nel suo documentario Miss Americana, è stata che la Blackburn ha votato contro la riconferma del Violence Against Women Act, che protegge le donne. "Only the Young" è il brano nato da questa delusione della cantante, il primo politicamente impegnato ed è un vero e proprio invito a votare e sostenere la democrazia americana contro la politica di Trump.

Negli ultimi anni quindi Taylor Swift ha deciso di non sottostare più a determinati canoni mediatici e ha scelto inoltre di far sentire la propria voce, di manifestare le proprie idee tramite i suoi brani e i social media.


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  • L'Autore

    Elisa Capitani

    Studentessa al primo anno di magistrale in Letterature moderne, comparate e postcoloniali a Bologna, Elisa Capitani è da sempre appassionata al mondo della letteratura e della scrittura. Ha un forte interesse anche per le lingue e le culture straniere, ha ottenuto infatti una laurea triennale in Lingue e letterature straniere all’Università degli studi di Milano.

    Accanto a queste passioni, ha svolto un periodo di 4 anni di volontariato come soccorritrice della Croce Rossa, perché ha sempre creduto nell’importanza del volontariato, nel battersi per gli altri. È stato grazie a questa esperienza e ai corsi universitari, che il suo interesse verso i temi dei diritti umani si è sempre di più ampliato. Quando è venuta a conoscenza di questa realtà giovane, dinamica e attiva in campi importanti, quale è Mondo Internazionale, ha subito pensato che fosse l’occasione perfetta per poter coniugare l’importanza che hanno per lei il volontariato e le cause dei diritti umani, insieme alla sua grande passione, la scrittura. Il Team del progetto “Diritti Umani” l’ha accolta calorosamente come suo membro e sente che insieme a loro avrà la possibilità di poter parlare di quei temi che tanto l’appassionano. Condivide infine con Mondo Internazionale la convinzione che tramite le nostre parole si possa fare la differenza non soltanto per noi, ma per tutte quelle persone che non possono scrivere e lottare per loro stesse.

    A first-year student in Modern, Comparative and Postcolonial Literature in Bologna, Elisa Capitani has always been passionate about the world of literature and writing. She also has a strong interest in foreign languages and cultures, in fact she obtained a bachelor’s degree in foreign languages and literature at the University of Milan.

    In addition to these passions, she has worked as a volunteer for four years as a Red Cross rescuer, because she has always believed in the importance of volunteering, in fighting for others. It was thanks to this experience and the university courses, that her interest in human rights issues has increasingly expanded. When she became aware of this reality of Mondo Internazionale, which is young, dynamic and active in important fields, she immediately thought it was the perfect opportunity to combine the importance of volunteering and the causes of human rights for her, along with his great passion, writing. The team of the project "Human Rights" welcomed her warmly as its member and feels that together with them she will have the opportunity to talk about those issues that fascinate her so much. Finally, she shares with Mondo Internazionale the conviction that through our words we can make a difference not only for ourselves, but for all those people who cannot write and fight for themselves.

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