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Rachel Carson

Domina

«Stiamo sottoponendo intere popolazioni all'esposizione di sostanze chimiche che sono state dichiarate estremamente velenose e in molti casi con effetti cumulativi. Queste esposizioni cominciano alla nascita, se non addirittura prima, e - a meno che le cose non cambino - continuerà per tutta la vita delle persone». (Rachel Carson)

Rachel Louise Carson (1907-1964) nasce a Springdale (Pennsylvania), già da piccolissima ha un amore incondizionato per la natura e gli animali, grazie a questo e al supporto di Mary Scott Skinker, orienta i suoi studi verso la biologia marina e la zoologia.

Una volta laureata insegna zoologia alla Johns Hopkins e all’Università del Maryland per molti anni, ma la sua carriera ha una svolta nel 1936: diventa la seconda donna ad essere assunta a tempo indeterminato come biologa marina e scrittrice-divulgatrice scientifica al Dipartimento statunitense per la salvaguardia della fauna ittica.
Fa carriera nel Dipartimento, nel frattempo trasformato nel Servizio Pesca e Natura, dove nel 1951 diventa editrice nel capo delle pubblicazioni. Nello stesso anno pubblica il libro "The Sea Around Us", che rimane nella lista dei bestseller del New York Times per 86 settimane e dal quale viene prodotto un film documentario (che Rachel non apprezza per la trasposizione dei contenuti poco fedeli) che vince un Oscar.

Nel 1955 con "The Edge of the Sea" (trilogia del mare) Carson viene incoronata “biografa del mare”, continua a lavorare per diversi progetti e scrivere molti articoli per riviste popolari.

Nella seconda metà degli anni ‘50 inizia a ricevere delle segnalazioni e ad osservare lei stessa un fenomeno molto preoccupante: qualcosa sta alterando i cicli naturali e gli eventi ad essi collegati, la primavera è arrivata, i fiori sbocciano, ma gli uccelli non cantano più. È quest'ultimo elemento ad attirare l’attenzione di Rachel, che inizia ad indagare, raccogliere dati e a studiare il fenomeno assieme ad un ampia rete di scienziati e scienziate di varie discipline. Dopo anni di ricerche, viene comprovato che il problema è dovuto all’uso dei nuovi pesticidi sintetizzati di recente, in particolare il DDT, dannosissimi per la natura e per la biodiversità. Infatti, nonostante un biocida sia finalizzato all'eliminazione di un organismo, i suoi effetti si risentono attraverso la catena alimentare, poiché ciò che serve per avvelenare un insetto finisce per avvelenare altri animali e gli umani.

Tutti questi risultati la portano a scrivere un libro: "Primavera Silenziosa". Lavoro che da fastidio soprattutto alle multinazionali della chimica, che avviano una pesante campagna diffamatoria nei suoi confronti, attaccando sia i dati e le interpretazioni presenti nel libro che le sue credenziali scientifiche, in quanto la sua specializzazione è in biologia marina e zoologia, non in biochimica. L’attaccano come persona, definendola comunista, isterica, fragile ed emotiva (che equivale a dire “inaffidabile e non razionale”) e di essere anti-progressista (certamente lei è contro la spietatezza del progresso delle grandi industrie ma non contro quello della scienza onesta di cui si sente portavoce). Molti critici affermano che lei voglia eliminare tutti i pesticidi, nonostante Carson abbia messo in chiaro che non sostiene il loro completo ritiro, ma ne incoraggia un uso responsabile e legalmente regolato da leggi, dato l'impatto che queste sostanze chimiche hanno sull'intero ecosistema.

L'uso dei fitofarmaci diventa una questione pubblica dopo un intervento televisivo della Carson, nel 1963, in un dibattito con un portavoce di un'azienda chimica. Nello stesso anno, riesce ad ottenere, da parte del presidente Kennedy, la convocazione di una commissione del Congresso dove lei può spiegare i risultati del proprio studio. La Commissione le dà ragione.

Sempre nel 1963, viene eletta all'Accademia Americana delle Arti e delle Scienze e riceve molti altri premi e onorificenze, tra cui la medaglia Audubon e la medaglia Cullen della American Geographical Society.

Il merito del lavoro di Rachel non è solo la messa al bando del DDT (che arriva dopo la sua morte, avvenuta nel 1964 a causa di un cancro) e di altre sostanze indicate in "Primavera silenziosa", ma anche di aver messo in luce il dovere dei governi di mettere dei limiti alle industrie per salvaguardare la salute dell’intero ecosistema e delle persone.

"Primavera silenziosa" porta a leggi contro l’inquinamento, alla fondazione dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e dell’Agenzia per la ricerca sugli oceani e l’atmosfera.

È per sostenerne e portare avanti le tesi di Carson che nascono organizzazioni come: i Verdi, Greenpeace, la World Conservation Union, il WWF e altre Ong intente a ripulire il mondo.

Rachel Carson ha messo le basi dell’ambientalismo scientifico, che propone strategie ecologiche ed in armonia con la natura, in contrasto con quelle speculative che guardano solo al profitto incuranti del territorio e delle vite degli esseri umani.

Nel 1980 viene premiata con la Medaglia Presidenziale della Libertà, il più alto grado di onore civile negli USA.

Nel 1991 viene istituito a Stavanger (Norvegia) il premio "Rachel Carson", che viene dato a donne che hanno contribuito nel campo della protezione ambientale.


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  • L'Autore

    Irene Ghirotto

    Irene Ghirotto è laureata in Educazione Sociale e Culturale presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna.
    Nella sua tesi di laurea in “Empowerment e strategie di cittadinanza attiva” ha osservato come la lingua italiana sia usata in modo sessista e la necessità di modificarla per raggiungere una reale parità di genere, che è uno dei diritti umani essenziali. È un’attivista femminista intersezionale, ritiene che bisogna cambiare la cultura patriarcale in cui viviamo, poichè produce oppressioni e discriminazioni verso la maggior parte delle persone, togliendo loro non solo opportunità di migliorare le personali condizioni di vita ma anche i diritti umani di base che dovrebbero essere garantiti a chiunque. Per poter contribuire a questo cambiamento e andare verso un mondo più equo, ha fatto attività di volontariato presso una Casa delle Donne occupandosi della parte di comunicazione e sensibilizzazione sulle questioni di genere, inoltre, ha contribuito alla formazione di un Collettivo transfemminista LGBT+ che si occupa principalmente di informare e formare su svariate tematiche come: violenza sistemica e violenza sulle donne, identità di genere, decostruzione di stereotipi tossici.
    Pensa che per riuscire a creare un mondo più equo bisogna partite dalla scuola, dove introdurre l’educazione: sentimentale e sessuale; ai generi; anti-razzista, solo così si può capire il rispetto verso se stesse/i e le altre persone. In Mondo Internazionale ricopre il ruolo di autrice nell’area di Diritti Umani e in particolare nella sezione Domina.


    Irene Ghirotto graduated in Social and Cultural Education at the Alma Mater Studiorum in Bologna.
    In her thesis on "Empowerment and active citizenship strategies" she noted that the Italian language is used in a sexist way and the need to change it to achieve real gender equality, that is one of the essential human rights. She is an intersectional feminist activist, she believes that we need to change the patriarchal culture in which we live, because it produces oppression and discrimination against most people, taking away from them not only opportunities to improve personal living conditions but also basic human rights that should be guaranteed to anyone. To contribute to this change and move towards a more equitable world, has volunteered at a Women’s House dealing with the communication and awareness of gender issues, in addition, she has contributed to the formation of an LGBT+ Transfemminist Collective which is primarily concerned with informing and training on various topics such as: systemic violence and violence against women, gender identity, deconstruction of toxic stereotypes.
    She thinks that to succeed in creating a more equitable world it is necessary to start from school, where to introduce education: sentimental and sexual; gender; anti-racist, only in this way we can understand the respect towards ourself/s and other people. In the International World she holds the role of author in the area of Human Rights and in particular in the section Domina.

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