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Michela Murgia

Domina

Michela Murgia rappresenta una delle personalità più in vista dello scenario intellettuale, sociale e politico dell'Italia contemporanea, con un ottimo riconoscimento pubblico.

Michela Murgia, nata in Sardegna, a Cabras, nel 1979, scrittrice, drammaturga, critica letteraria, opinionista politica e televisiva, blogger. Attivista nell'ambito della parità di genere e dell'antifascismo.

Il percorso professionale di Murgia è tutt'altro che lineare: a quattordici anni inizia a darsi da fare per potersi pagare gli studi e parallelamente riceve i primi riconoscimenti in veste di autrice decisamente precoce.

Il successo non arriva subito così, crescendo, per potersi mantenere fa svariati lavori: insegnante di religione, venditrice di case in formula multiproprietà, portiera notturna, dirigente amministrativa all’interno di una centrale termoelettrica, operatrice fiscale.

La sua educazione è prevalentemente cattolica, proprio per questo svolge il ruolo di animatrice dell'Azione Cattolica, di cui diventa presto referente regionale della Sardegna, in ambito giovanile. Nello stesso periodo scrive uno spettacolo teatrale che viene rappresentato a Loreto, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, alla fine del pellegrinaggio a livello nazionale dell'Azione Cattolica nel settembre 2004.

La sua prima e vera pubblicazione arriva nel 2006 con Il mondo deve sapere, un romanzo tragicomico e autobiografico che racconta in versione satirica la realtà che ogni giorno gli operatori che lavorano nell'ambito del telemarketing devono affrontare. Originariamente questo romanzo era scritto in forma di diario in un blog, mentre l’autrice lavorava in un call center della multinazionale Kirby Company. Il libro descrive il grado di sfruttamento economico operato dalle multinazionali per manipolare a livello psicologico i propri lavoratori precari. Questo racconto è stato riadattato per il teatro, ma anche per il cinema nel film del 2008 Tutta la vita davanti, di Paolo Virzì.

Il vero successo come scrittrice ed intellettuale lo raggiunge con il romanzo Accabadora, la cui trama vede al centro una Sardegna degli Anni Cinquanta alle prese con tematiche dedicate all'eutanasia e all'adozione. Libro che viene tradotto in numerose lingue e con il quale si aggiudica il premio accordato dalla giuria narrativa del Premio Dessì 2009 ed il Premio Mondello e il Premio Campiello nel 2010.

L’ anno successivo pubblica Ave Mary. E la chiesa inventò la donna, saggio che ha l’obiettivo di far riflettere sulla parziale manipolazione nei secoli dell’immagine femminile proposta dalla Bibbia, che ha spinto molte donne ad accettare discriminazioni e maltrattamenti. La tesi di questo saggio ha ispirato i Punkreas a scrivere le parole di Santa Madonna, canzone per Fedez, che racconta la figura della Madonna e della donna in generale nella chiesa cattolica.

Tra le pubblicazioni più recenti vanno ricordate: Istruzioni per diventare fascisti; Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più; Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe; L'ho uccisa perché l'amavo: Falso!; Chirù. Critto anche Istruzioni per diventare fascisti. Anche questi libri, come tutte le produzioni di Michela Murgia, hanno come tematiche centrali le discriminazioni sessiste e/o fasciste.

Murgia non scrive solo libri ma anche testi per il teatro.

Nel corso dell'anno 2016 decide di produrre per il Teatro di Sardegna due diverse opere, che vanno poi in scena al Teatro Massimo della città di Cagliari. Il primo tratta la distonia di Cento, mentre l'altro riguarda la trasposizione in lingua sarda del monologo Spadoneri.

L'anno successivo, per il teatro della capitale, viene ripreso il suo testo Festa Nazionale, mentre debutta nello stesso tempo con lo spettacolo Accabadora, adattato dall'omonimo romanzo.

Per quanto riguarda la sua attività di critica letteraria, opinionista politica e televisiva partecipa a: Quante Storie, trasmessa quotidianamente su Rai 3, offrendo le proprie recensioni letterarie; conduce il programma Chakra, dedicato all’attualità, alla politica e alla cultura; partecipa come ospite fissa alle Invasioni Barbariche per la rubrica Barbaricamente.

Una tra le attività più recenti di Michela Murgia è la rassegna stampa su Instagram, che prevede la ricerca di titoli di giornale discriminatori verso le donne.

Un’altra attività recente è il podcast Morgana-il corpo, dove racconta, assieme alla collega Chiara Tagliaferri, storie di donne fuori dagli schemi che hanno trasformato il loro corpo nel miglior mezzo espressivo di sé. Le protagoniste affrontano i pregiudizi, gli stereotipi e le violenze di genere seguendo la regola: “puoi essere tutto ciò che vuoi”.

È proprio questa regola che Michela Murgia cerca di insegnare attraverso il suo lavoro di scrittrice, opinionista e attivista.


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  • L'Autore

    Irene Ghirotto

    Irene Ghirotto è laureata in Educazione Sociale e Culturale presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna.
    Nella sua tesi di laurea in “Empowerment e strategie di cittadinanza attiva” ha osservato come la lingua italiana sia usata in modo sessista e la necessità di modificarla per raggiungere una reale parità di genere, che è uno dei diritti umani essenziali. È un’attivista femminista intersezionale, ritiene che bisogna cambiare la cultura patriarcale in cui viviamo, poichè produce oppressioni e discriminazioni verso la maggior parte delle persone, togliendo loro non solo opportunità di migliorare le personali condizioni di vita ma anche i diritti umani di base che dovrebbero essere garantiti a chiunque. Per poter contribuire a questo cambiamento e andare verso un mondo più equo, ha fatto attività di volontariato presso una Casa delle Donne occupandosi della parte di comunicazione e sensibilizzazione sulle questioni di genere, inoltre, ha contribuito alla formazione di un Collettivo transfemminista LGBT+ che si occupa principalmente di informare e formare su svariate tematiche come: violenza sistemica e violenza sulle donne, identità di genere, decostruzione di stereotipi tossici.
    Pensa che per riuscire a creare un mondo più equo bisogna partite dalla scuola, dove introdurre l’educazione: sentimentale e sessuale; ai generi; anti-razzista, solo così si può capire il rispetto verso se stesse/i e le altre persone. In Mondo Internazionale ricopre il ruolo di autrice nell’area di Diritti Umani e in particolare nella sezione Domina.


    Irene Ghirotto graduated in Social and Cultural Education at the Alma Mater Studiorum in Bologna.
    In her thesis on "Empowerment and active citizenship strategies" she noted that the Italian language is used in a sexist way and the need to change it to achieve real gender equality, that is one of the essential human rights. She is an intersectional feminist activist, she believes that we need to change the patriarchal culture in which we live, because it produces oppression and discrimination against most people, taking away from them not only opportunities to improve personal living conditions but also basic human rights that should be guaranteed to anyone. To contribute to this change and move towards a more equitable world, has volunteered at a Women’s House dealing with the communication and awareness of gender issues, in addition, she has contributed to the formation of an LGBT+ Transfemminist Collective which is primarily concerned with informing and training on various topics such as: systemic violence and violence against women, gender identity, deconstruction of toxic stereotypes.
    She thinks that to succeed in creating a more equitable world it is necessary to start from school, where to introduce education: sentimental and sexual; gender; anti-racist, only in this way we can understand the respect towards ourself/s and other people. In the International World she holds the role of author in the area of Human Rights and in particular in the section Domina.

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