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Jessie Newbery e Ann Macbeth: artiste e ricamatrici del Regno Unito

Domina

Lo scenario politico e sociale dell’Inghilterra del Novecento

Nel Novecento, in diverse società occidentali, costume, morale e diritto sono ancora uniti nell’accentuare la diseguaglianza fra uomini e donne. In Inghilterra la modernizzazione avanza a grandi passi, ma le donne vivono portandosi un grande fardello, ricco di pregiudizi e sottomissioni, esclusioni e limitazioni concernenti le loro libertà più fondamentali. Pertanto, qualcosa si muove nei primi anni del secolo.

Il vero e proprio movimento delle cd. suffragette - donne appartenenti al movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto – nasce nel Regno Unito verso la fine dell'Ottocento. Nel 1872, Millicent Fawcett fonda il movimento nazionale per la rivendicazione dei diritti delle donne, la “National Union of Women’s Suffrage”, cercando di convincere anche gli uomini ad aderire: la vera emblematica esponente di questo movimento, tuttavia, è sicuramente Emmeline Pankhurst, fondatrice, nel 1903, della Women’s Social and Political Union” (WSPU), organizzazione nata per lottare a favore delle donne, con l’obiettivo di far ottenere loro il diritto di voto politico. Le donne, così, portano avanti diverse lotte per il raggiungimento dei medesimi diritti spettanti agli uomini; tra idee diffuse con slogan, comizi e cartelli figurano due artiste: Jessie Newbery e Ann Macbeth.

Suffragette e artiste: tra arte e diritti nel Regno Unito

Jessie Newbery nasce a Paisley, in Scozia, il 28 maggio del 1864: è figlia di un brillante produttore e ricamatore di scialli. Durante la sua adolescenza ha l’opportunità di viaggiare spesso e, nel corso delle sue avventure giovanili, un particolare soggiorno in Italia le suscita un forte interesse per i tessuti e diverse arti decorative. Si tratta di una vera e propria illuminazione, che la porta ad iscriversi alla Glasgow School of Art nel 1884.

Sebbene in origine la Glasgow School of Art non avesse un corso dedicato al ricamo, Jessie inizia il suo primo corso nel 1894, diventando una talentuosa ricamatrice notata soprattutto per i suoi sontuosi disegni, originali e differenti rispetto ai modelli utilizzati dagli studenti della Royal School of Art Needlework. Ella dà alle sue opere uno stile singolare, caratterizzato da motivi floreali leggeri ma al contempo angolari e con una forte qualità decorativa. Si ispira al ricamo di crewel del diciassettesimo secolo.

L’impatto del lavoro svolto dalla giovane studentessa è tale da incentivare l'arte del ricamo anche dentro le mura scolastiche, tanto da spingere il Dipartimento dell’Istruzione Scozzese a prendere la decisione di integrare quest’attività nel programma scolastico nazionale. Desiderosa di portare avanti la sua passione e la conseguente voglia di trasmettere le sue conoscenze, Jessie decide di istituire un dipartimento di ricamo e diversi corsi di formazione per giovani donne. È considerata come “un’insegnante entusiasta, che incoraggia un forte senso del design nel lavoro dei propri alunni”.

L’artista è attenta ad ogni dettaglio, dalla scelta del colore all’uso dei materiali. Incoraggia all’uso di tecniche innovative ed insolite, come la tessitura ad ago; aggiunge perline, nastri e orlature contrastanti, con pratiche molto moderne per l’epoca. Definisce così il suo approccio al design: “credo che nulla sia comune o impuro: il design e la decorazione di una pepaiola sono importanti quanto la concezione di una cattedrale”. Le sue idee non si fermano a questo, perché Jessie pensa in grande ed in modo completamente fuori dagli schemi di allora: realizza abiti comodi e pratici, razionali ma al contempo eleganti; si cimenta nell’uso del metallo, nella lavorazione della ceramica e del vetro, nonché nell’intaglio del legno.

Jessie Newbery si fa notare per il suo impegno e i suoi contributi alla comunità: è conosciuta come una delle suffragette più attive, sia per le donne che per il mondo dell’arte. Membro della Glasgow Society of Lady Artists, associazione avente a cuore le donne che prevede diversi spazi espositivi per le medesime artiste-membri, Jessie desidera fortemente per la donna uno spazio attivo nella politica e nella società inglese.

Muore il 27 aprile 1948 a Dorset.

Ann Macbeth nasce qualche anno dopo Jessie, il 25 settembre 1875, a Bolton. Frequenta anche lei la Glasgow School of Art e può vantare sin da subito una formazione artistica: nel 1902 partecipa come “Scottish Section” alla prima esposizione internazionale di “Modern Decorative Art” a Torino, vincendo la medaglia d'argento. Dopo aver concluso il suo percorso di studi, diventa assistente di Jessie Newbery e, in breve tempo, segue le sue orme come insegnante, specializzandosi in lavorazione di metalli, rilegatura di libri e decorazioni della ceramica. Dal 1910 in poi, il dipartimento di ricamo di Jessie e Ann diventa uno dei più grandi di tutto il Regno Unito.

Anche Ann partecipa alle manifestazioni delle suffragette, disegnando lo striscione per la marcia di Edimburgo del 1908 della National Union of Women’s Suffrage Societies.

Muore il 23 marzo del 1948 a Carlisle.

In allegato, un’interessante pagina del Museo di Glasgow, dove “digitalmente” si ha l’opportunità di ammirare qualche opera di Jessie Newbery [1] ; di seguito, alcuni riferimenti per i lavori di Anne Macbeth. [2]


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  • L'Autore

    Elena Pavan

    Elena Pavan è una studentessa italo-francese di giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. I suoi interessi vertono soprattutto intorno alla Proprietà Intellettuale, il Diritto d’Autore nel campo della moda e dell’arte, e il diritto Commerciale e Societario. Ha completato il suo percorso educativo con un Corso di Alta Formazione in Fashion Law presso l’Alta Scuola Federico Stella. Ha lavorato a Bordeaux per una società immobiliare, percorso lavorativo che l’ha portata ad integrare la CCI France-Italie a Milano. È membro di Elsa Italy, un’associazione di studenti di giurisprudenza, e membro dell’Istituto Francese a Milano. Ha svolto attività di volontariato presso l’Humanitas Hospital di Milano, l’ONU online e il Fondo Ambiente Italiano. Attualmente è consulente legale di Mondo Internazionale (Responsabile Regolamentazione Interna ed Internazionale), un’associazione senza scopo di lucro con il focus di valorizzare il capitale umano dei giovani, e consulente per Taras Consulting, società che si occupa di internazionalizzazione d’impresa.Collabora conIus in Itinere per le aree “Fashion Law” ed “IP & IT”.

    Elena Pavan is an Italian-French law student currently enrolled at the Università Cattolica del Sacro Cuore at Milan (the Sacred Heart Catholic University at Milan). She has a particular interest in private property rights pertaining to copyright, intellectual property, Art/Fashion objects, and International Corporate & Commercial Law.Her work experience includes a legal consulting collaboration with a real estatedeveloping company located in France. She is an activist for CCI France-Italie, as well as a member of the Elsa Italy which is a European Association founded by law students. She is also a currently involved with the French Institute of Milan.Actually, she is a Consultant (legal) for Taras Consulting, Milan, and Legal Consultant for Mondo Internazionale (Internal and International Regulations Advisor).She is a part of the “Diritto e Società” team in Mondo Internazionale.Her philanthropic interests have encouraged her to volunteer at the Humanitas Hospital of Milan as well as becoming an active member of the FAI institute (a non-profit organization funded to protect and preserve cultural sites located on the Italian territory), and as an online volunteer for the UN.She is a collaborator for Ius in Itinere - IP & IT and Fashion Law area.Her future goals include becoming a business lawyer, with a specialization in the legal rights involving the art/fashion and corporate world as her interests revolve around art, fashion and commercial law.

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